Si è conclusa ieri sera, nella splendida cornice di Masseria Chiomenti, la rassegna estiva “Letture al Chiaro di Luna”, una serie di incontri con autori e chiacchierate letterarie presso le più belle masserie dell’agro cerignolano, promossa dall’associazione “OltreBabele Aps” e il Club Unesco, in collaborazione con GAL Piana del Tavoliere, Comune di Cerignola e Masserie. Una magica serata di fine estate, svoltasi a bordo piscina, tra lanterne colorate, circondati dagli antichi uliveti e i prati verdeggianti della masseria di fine ‘800, proprietà della famiglia Fiume Chiomenti, oggi anche B&B e masseria didattica accreditata dalla Regione Puglia. Dopo Raffaele Vescera, con il suo romanzo ‘antistorico e antieroico’ “Il Barone contro”; l’agronomo Danilo Tavano, con la sua guida “Olivo e olio: quesiti e curiosità” e Pasquale Braschi, scrittore cerignolano sensibile e di talento, con il suo “Il segreto della torre”, protagonista dell’ultima lettura al chiaro di luna, moderata dalla Prof.ssa Paola Grillo, è stato Nicola D’Andrea con una raccolta per i più piccoli: “C’era una volta…fiabe per ogni mese”. Nicola D’Andrea, classe ’82, laureato in “Filologia moderna” presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, attualmente è docente di materie letterarie nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. Proprio ieri, dopo anni di precariato, ha festeggiato la nomina in ruolo. Ma il giovane D’Andrea, madre cerignolana e padre abruzzese, dallo scorso anno è anche giornalista pubblicista e collabora con diverse testate giornalistiche e siti web, tra cui “Cerignola Città”. Ma alla lucida fotografia della realtà, Nicola ama anche liberare la fantasia e scrivere di proprio pugno poesie, fiabe e racconti storici. Tra le sue pubblicazioni: un saggio su Eduardo Defilippo per l’Università del Messico (UNAM), “Nicchie di Cerignola” (CM srl Editore), di cui è coautore, e “Paesaggi musicali” (Enter).
“C’era una volta…fiabe per ogni mese” è la sua ultima sfida letteraria, nata per dimostrare che le fiabe si possono raccontare anche oggi. 13 ‘fiabole’, come le ha definite la prof.ssa Grillo. L’ultima a finale aperto, con l’invito, rivolto ai genitori, a scriverlo insieme ai più piccoli. Nessuna illustrazione, ‘per non condizionare il viaggio della fantasia’. 13 racconti medio-brevi in cui l’elemento fantastico e magico diventa per i bambini la chiave di accesso alla realtà. A differenza delle fiabe, però, D’Andrea, ha scelto di rendere esplicita la morale di ogni racconto, proprio come avviene nelle favole, da qui la definizione speciale di ‘fiabole’. «Raccontare -spiega l’autore- è sempre stata una peculiarità dell’uomo, fin dalla sua comparsa sulla Terra. Le fiabe sono belle da raccontare perché, nel racconto stesso, ognuno di noi è protagonista, può aggiungere una parte di sé. L’atto stesso del raccontare libera la fantasia e permette di vivere situazioni che mai avremmo immaginato». Ma ha ancora senso raccontare le fiabe oggi ai nativi digitali? A sentire l’autore, sembrerebbe di sì.
«Ringrazio sentitamente, a nome mio e di tutta OltreBabele, l’amico Nicola D’Andrea per aver contribuito a sostenere il nostro festival letterario -dichiara Rossella Bruno-, un contenitore culturale che continua a crescere, tra difficoltà e scarse risorse, in un territorio, come il nostro, che di cultura ha disperatamente bisogno. Come è noto, le Istituzioni non possono dare alcun sostegno economico. Per questo, chiediamo a tutti i cerignolani di adottare La Fiera del Libro che non è solo della nostra associazione ma di tutta la città. E’ possibile sostenerci, anche con un piccolo contributo, acquistando le tessere “Amico del Libro“, attraverso le quali avrete il diritto di accedere allo speciale sconto del 15% sui testi venduti durante gli eventi organizzati da OltreBabele. Le tessere hanno validità annuale, quindi potranno essere utilizzate anche durante la V edizione della “Fiera del libro, dell’editoria e del giornalismo. Città di Cerignola“. Il 19/20/21 settembre non prendete impegni. Vi stupiremo!». «Si conclude un esperimento culturale ben riuscito -commenta Giovanni Martiradonna, Presidente del Club Unesco Cerignola-. Un’iniziativa che ha riempito, almeno in parte, il vuoto culturale che la nostra città lamenta da anni. Quest’estate solo la buona volontà di alcune associazioni e di privati sensibili hanno permesso di trascorrere poche belle serate all’insegna della cultura. Grazie a tutti coloro che ci hanno seguito ed ora attendiamo impazienti la prossima Fiera del libro 2014».



