Nel primo pomeriggio dello scorso venerdì 30 maggio, personale del Reparto Prevenzione Crimine di Bari di stanza in Cerignola per l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio, procedeva al controllo di una Mercedes classe A con a bordo due giovani. Nel corso del controllo, poiché il conducente risultava avere precedenti di polizia ed il passeggero appariva subito agitato e nervoso, il personale procedeva a perquisizione dei due occupanti l’autovettura. Infatti, all’interno di un borsello indossato dal passeggero, identificato per PIACENZA Fabio 23enne cerignolano, il personale operante rinveniva una busta in cellophane contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana, risultata essere del peso complessivo di circa 200 grammi. Il predetto veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e sottoposto agli arresti domiciliari, così come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria. In sede di udienza di convalida dell’arresto, a PIACENZA Fabio veniva applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.
La notte dello scorso sabato 31 maggio, personale dipendente del Commissariato di P.S. di Cerignola, diretto dal Vice Questore Aggiunto D.ssa Loreta COLASUONNO, in servizio di volante veniva inviato dalla Sala Operativa presso l’abitazione di MARINARO Nicola, 39enne pregiudicato cerignolano, che si trovava agli arresti domiciliari, in quanto era stata segnalata la manomissione del braccialetto elettronico indossato dallo stesso. Giunti sul posto, gli agenti, dopo avere ripetutamente suonato il campanello dell’abitazione, avevano la presenza della moglie del MARINARO la quale riferiva che non sapeva dove fosse suo marito. Mentre gli agenti assumevano informazioni dalla moglie del MARINARO, vedevano quest’ultimo ritornare, dicendo che era andato a comprare le sigarette e che aveva strappato il braccialetto elettronico in dotazione in quanto gli dava fastidio. MARINARO Nicola, pertanto, veniva tratto in arresto per evasione dagli arresti domiciliari e danneggiamento aggravato. In sede di convalida dell’arresto, a MARINARO Nicola veniva applicata nuovamente la misura cautelare degli arresti domiciliari.



