Cerignola, padre e figlio ai domiciliari per ricettazione e detenzione di munizioni da guerra

Ancora una volta gli agenti del Commissariato di Polizia di Cerignola si sono contraddistinti per un mirato servizio finalizzato al controllo di armi e munizioni legalmente detenute. In particolare questa volta, gli agenti sono giunti nei pressi dell’abitazione della famiglia Ursi e, all’interno dello stabile adibito a cantina, Ursi Francesco di anni 74 e il figlio Giuseppe di anni 47, esibivano rispettivamente armi e munizioni legalmente denunciate. Gli agenti operanti, durante il controllo, accertavano che le numerose armi erano detenute non secondo i dettami legislativi, per cui si procedeva ad un controllo più approfondito. L’attività tecnica eseguita consentiva di rinvenire, oltre ad un ingente quantitativo di cartucce di vario calibro, anche una confezione di cartone contenente 50 cartucce 9mm Parabellum con il simbolo NATO, munizioni identiche a quelle in uso alle FF.OO.. I due non riuscendo a dare spiegazioni plausibili circa la detenzione delle predette munizioni, venivano accompagnati presso gli Uffici del Commissariato di P.S. e dichiarati in stato di arresto per ricettazione e detenzione illegale di munizioni da guerra o tipo guerra. Dopo le formalità di rito, i due individui, venivano posti agli arresti domiciliari: le armi venivano sequestrate unitamente alle munizioni e, successivamente sarà redatta idonea nota atta all’emissione di provvedimento prefettizio di diniego di detenzione delle armi, ex art. 39 TULPS.

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9 COMMENTS

  1. ma dove si vanno ad appigliare la legge in cavolate ci sono altre cose da definire e vedere che oggi in cerignola non si puo nemmeno fare 1sorpasso in auto con la deliquenza minorile che ti trovi con 1mitra in faccia

  2. Bello infangare chi a sempre lavorato , ma questa cartucce chi glie ha regalate? sicuramente chi ne è possessore la legge. premio alla legge vero scoop ,farete anche un film!!!!!!!!!!!!! Bravi L’andremo a vederlo……………………..

  3. Chi conosce gli Ursi li conosce perchè e brava famiglia , Giuseppe ha servito la chiesa di Santa Barbara di Cerignola per ben quattro anni ora ne fate un delinquente per colpa di chi ha fatto al padre questo regalo di scatola di colpi. VERGOGNA per questa pubblicità condivido i messaggi letti .

    • Caro Jonny, il fatto che Giuseppe abbia servito la chiesa di S.Barbara non può costituire una garanzia alla sua rettitudine, anche perchè tu lo conosci in un modo ma tanti altri lo conoscono diversamente, lui e il padre proprio brave persone non sono, te lo posso assicurare, comunque lascia fare alla Giustizia che te le farà conscere meglio…

  4. complimenti per l’articolo ed il prestigioso arresto: “Ancora una volta gli agenti del Commissariato di Polizia di Cerignola si sono contraddistinti per un mirato servizio finalizzato, etc”. Stroncato il racket di francuccio e pinuccio ursi. Bravi, adesso potremo dormire sonni tranquilli! Solidarietà agli Ursi per l’ottusità della legge.

  5. il tono da verbale scritto dall’appuntato è ridicolo! Almeno se è un copia e incolla scrivete la fonte

    • Gentile utente, ogni volta che firmiamo a nome della Redazione, si tratta di un comunicato. Diversamente, troverà la firma dell’articolista. In questo caso si tratta di un comunicato della Questura di Foggia. Perciò nessun “copia e incolla”, ma solo riproposizione fedele del documento inoltrato agli organi d’informazione locale.
      Redazione!!!

  6. é stata sicuramente una leggerezza detenere un pacco di pallottole militari, ma di qua ad arrestare due brave persone è un errore madornale .Padre è figlio sono conosciuti a Cerignola,i poliziotti li conoscevano, dovevano aiutarli in altro modo.

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