Un viaggio nei sapori più autentici del Sud, tra memoria, identità e cultura gastronomica. È questo il senso dell’evento andato in scena a Cerignola, lo scorso venerdì 10 aprile, presso il ristorante U’ Vulesce-Vino e Cucina, guidato da Rosario Didonna, che ha scelto di puntare sulla valorizzazione della cucina di territorio attraverso un’iniziativa dal forte valore simbolico e culturale.

Protagoniste della serata, due anziane signore lucane (di Rotondella) – vere e proprie custodi della tradizione – che hanno portato in cucina saperi antichi, gesti tramandati e ricette che raccontano una storia fatta di comunità, stagionalità e semplicità. Il menù, interamente ispirato alla tradizione lucana, ha rappresentato un percorso gastronomico coerente e identitario: dagli antipasti con pastizz di Rotondella, ciambotta lucana e fritture arricchite dal tipico peperone crusco, fino ai salumi e formaggi del territorio, tra cui il rinomato pezzente di Matera, presidio Slow Food. Il primo piatto, frizzuli con carne mista e mollica di pane, ha restituito tutta la forza della cucina contadina, mentre il secondo – baccalà bollito con peperoni cruschi – ha saputo coniugare semplicità e intensità di gusto. A chiudere, una crostata di fragole IGP della costa lucana, ulteriore richiamo alla qualità delle produzioni locali. In cucina con le “nonne” anche Rosario Didonna e la signora Pina, custode autentica dei sapori di U’Vulesce.
L’iniziativa si inserisce in una prospettiva più ampia di riscoperta e tutela delle tradizioni gastronomiche, in cui la cucina diventa dispositivo culturale e educativo, capace di trasmettere valori, identità e appartenenza. Non è solo un’esperienza culinaria, ma un vero e proprio atto di narrazione territoriale. “U’ Vulesce” si conferma così non solo ristorante, ma spazio di promozione culturale, dove il cibo diventa linguaggio e memoria, e dove le generazioni si incontrano attorno ai fornelli per costruire continuità. Un evento che ha saputo unire qualità, autenticità e senso di comunità, restituendo alla cucina il suo significato più profondo: quello di racconto condiviso.



