AGGIORNAMENTO ORE 23.15 Molto ampio anche il dibattito sulla convenzione da stipulare con l’AC Foggia, nel quale emergono chiaramente delle forti incongruenze e contraddizioni tra quanto esposto in premessa e quanto dichiarato nella delibera vera e propria. E’ Gianni Ruocco tra i primi ad evidenziare tali problematiche, una di esse riguardante una corresponsione di una somma all’Ac Foggia in premessa eventuale in relazione alla disponibilità, ma che nell’atto diventa concreta. Casarella (PdL) chiede di sanare le ambiguità rilevate nel testo, con Metta che sostiene le stesse opinioni, evidenziando le lacune di una convenzione che in totale costa quasi tre milioni di euro, affermando che non sono spiegate tutte le voci e in quale maniera possano essere effettuate alcuni aspetti della stessa. L’Ac Foggia non deve conseguire utili, continua l’avvocato, e la convenzione dev’essere adottata quando le autorizzazioni vengano rilasciate, ricordando anche il precedente poco felice con la stessa stipulante. Interviene l’assessore alla Sicurezza Reddavide, il quale dichiara che la convenzione è migliore rispetto a quella stipulata anni fa: l’Ac Foggia dovrà rendicontare le somme ricevute e la stipula dell’atto servirà a migliorare la viabilità in diversi suoi aspetti, come ad esempio il rifacimento del manto stradale e il posizionamento di semafori in punti diversi dall’attuale dislocazione e che approvandolo si creerebbero posti di lavoro (presenza di ausiliari del traffico). Allamprese (PdL) conferma la bontà della convenzione, asserendo che il business plan sarà flessibile e foriero di benefici alla città, sulla scorta di quanto proferito poco prima dall’assessore; proprio per eliminare tutte le perplessità e le incongruenze della delibera, si avanza la proposta di una commissione congiunta (Bilancio, Sicurezza, Regolamenti) affinché si trovino le soluzioni più condivise possibili, affidandosi al senso di proposta e responsabilità della minoranza, col rinvio di conseguenza del punto. Reddavide è d’accordo, tuttavia raccomanda di essere solerti nella decisione, per non incorrere poi in situazioni di ulteriore emergenza: all’unanimità è votato il rinvio, così come il punto 6, strettamente correlato al precedente. Approvato con i voti della maggioranza il settimo accapo, -il diverso utilizzo delle somme a disposizione del mutuo della Cassa Depositi e Prestiti (debiti fuori bilancio, posizione n. 4483617/00)-, mentre al punto numero 8, ossia la modifica dello Statuto comunale per l’introduzione delle quote rosa nella Giunta, viene a mancare il numero legale, così come accaduto nell’ultima seduta consiliare: per la seconda volta dunque, la questione è rimandata alla seguente assise. Alle 23 circa, il Consiglio è stato dichiarato chiuso.
AGGIORNAMENTO ORE 20.15 L’assise odierna del Consiglio comunale inizia alle 17 circa, partendo con le dichiarazioni del Sindaco, il quale afferma: «La crisi è rientrata, ringrazio il Gam e tutti i consiglieri di maggioranza. Ora si passa a governare la città per onorare il nostro programma elettorale». E sulla vicenda Gema, afferma che «il ricorso è stato fatto in regola e che il procedimento verrà tenuto sotto controllo dall’assessore di riferimento, così come fatto finora». Seguono le interrogazioni e poi via all’ordine del giorno vero e proprio, dove al punto 4 c’è il completamento della complanare sulla ss 16 nei pressi della contrada Salpitelli, accapo proposto dal Pd, che chiede la realizzazione della stessa per sanare gli interessi dei proprietari terrieri attigui alla zona. Nel dibattito che ne segue, il capogruppo Giurato informa che il Tar ha rimandato ad una soluzione alternativa a quella proposta in origine, poiché la realizzazione del tratto stradale dovrebbe effettuarsi all’interno della proprietà di un imprenditore locale. L’Anas (intervenuta con la presenza dell’ing.Bosio) dal canto suo ha proposto un suo progetto, risalente all’ottobre 2010, mentre i democratici avanzano la proposta di una nuova conferenza dei servizi, con la partecipazione dei fondisti. Metta (La Cicogna) dichiara che vada esaminato il progetto Anas e, qualora fosse ritenuto inidoneo, proporne uno alternativo che accontenti tutte le istanze in gioco. Anche Giannatempo sostiene la necessità di giungere ad una soluzione condivisa tra tutti gli attori in questione, mentre arrivano proposte dalle altre forze politiche consiliari. In una riunione dei capigruppo, si delibera la formazione di un tavolo tecnico, al quale parteciperanno un consigliere per ogni partito presente in Consiglio, i proprietari terrieri, un rappresentante dell’azienda prossima all’area di realizzazione della complanare ed un esponente dell’Ufficio Tecnico. Alla fine del tavolo, si stilerà un progetto condiviso che passerà al vaglio del Consiglio per l’approvazione. Il punto 5 attualmente in discussione è relativo alla stipula della nuova convenzione tra Comune ed AC Foggia sulla sosta tariffata.




SOSTANZIALmente e SOLO:
** CHI è l’assessore che SOSTITUISCE Santono ?
** almeno la “FOTOgrafia” dell’assessore alla TRASPARENZA ?
** almeno la “FOTOgrafia” delle MIGLIAIA di EURO che gli
PAGHIAMO mensilmente ?
** che FINE ha fatto l’iter-esito del RICORSO straordinario PER
la NOSTRA DIFESA dall’inQUINAtore-inCENERItore che
Manfredonia e Marcegaglia ci COSTRUISCONO in CASA ..CON
i NOSTRI SOLDI e PER i NOSTRI TUMORI ?
** d’ALTROnde …. “le LACUNE di una convenzione che in totale
CI costa quasi tre MILIONI di euro, nè sono spiegate tutte le
voci e in quale maniera possano essere effettuate alcuni
aspetti della stessa”…..
Maduuuu ci vuole l’interprete per capire Mosè