AGGIORNAMENTO ORE 23.30 Si prosegue con la discussione sulla sicurezza, con gli interventi di Casarella e Marinelli. In conclusione, chiudono l’Assessore Reddavide e il Sindaco. Il primo ricorda come non sia possibile trascurare alcune zone della città a favore di altre e come si stia facendo tanto per la sicurezza, seppur con poche risorse umane e con la continua maleducazione dei cittadini. Il Primo cittadino invece pone l’accento sul fatto che c’è una continua strumentalizzazione, di una certa opposizione, sui temi caldi.: è successo con Ladisa e sta succedendo con la sicurezza della città in generale. Non si comprende, aggiunge Giannatempo, che così facendo si fomenta un clima di odio e di terrore che non fa bene alla città. Inoltre, ingolfare continuamente le procure con denunce su tutto, e richiedere continuamente documenti in comune, non facilita l’attività amministrativa. Si passa al voto, all’unanimità del documento sulla sicurezza presentato dal Pd. Alle or 23.30 circa, su proposta di Dalessandro, votata anch’essa all’unanimità, si rinviano i punti restanti e il Presidente del Consiglio dichiara chiusa l’assise.
AGGIORNAMENTO ORE 22.00 Si comincia col solito ritardo di circa un’ora rispetto alla prima convocazione, alle 17.30. Dopo l’appello, con 23 presenti, e il classico inno nazionale, le comunicazioni del Sindaco vengono precedute da un intervento di Giurato (Pd), il quale chiede un minuto di silenzio per le vittime di Barletta e per la scomparsa dell’amico, ex Assessore, Angelo Tartaglia. Giannatempo prende la parola e, ritornando sul problema della scuola Di Vittorio, ricorda che le prime prove di carico effetttuate sul plesso hanno dato parere positivo, e quindi la scuola risulta sicura. Poi sulla Ladisa, propone una commissione formata da alcuni impiegati comunali e da una rappresentanza dei Consiglieri comunali, la quale sarà preposta alla nomina di una azienda per le analisi dei cibi. Questa proposta innesca una lunga discussione tra i Consiglieri: le opposizioni chiedono che la commissione sia formata soltanto da Consiglieri, mentre la Maggioranza appoggia la proposta del Primo Cittadino. Risultato finale: lunedì mattina si riunisce la commissione dei capigruppo per proporre i nominativi dei Consiglieri che faranno parte della commissione, e nel Consiglio di Martedì saranno resi noti i nominativi di tutti i componenti della stessa. Prima della discussione del tema principale dell’assise, la questione Sicurezza, il neo gruppo consiliare formato dai quattro dissidenti, Laguardia Morano Defeudis e Netti, si dichiara in contrasto con molte scelte della giunta e il Presidente Laguardia, prendendo la parola per annunciare la costituzione del “Gruppo Autonomo di Maggioranza”, dichiara che abbandoneranno il Consiglio di oggi. Si passa direttamente alla discussione sulla sicurezza, voluta dal Partito Democratico, con numerosi interventi così riassumibili: la maggiornanza, da Carbone a Marro, prova a far emergere un’idea assai interessante ma a tratti utopica della soluzione possibile, con ampliamenti del commissariato, appello al senso civico, e aumento di risorse umane tra vigili, carabinieri e polizia; di contro, l’opposizione, con Metta che propone una sicurezza a scaglioni, suddivisa per zone di competenza, per periodi medi di un paio di mesi. Dalessandro ritiene opportuno far riemergere l’importanza dell’educazione nelle scuole (tema ripreso anche da Mansi dell’UDCap). Interviene Allamprese che ritorna sulla strumentalizzazione del tema sicurezza, poichè ritiene che sia troppo semplice accusare un governo a Cerignola sul tema sicurezza. Prosegue la discussione.




Per carità Metta che parla di sicurezza! E’ come sentire Berlusconi che parla di castità. Ma se è proprio lui, insieme ad alcuni illustri colleghi, l’artefice della rimessa il libertà di tanti bastarducci molesti. E non venite a parlarmi di professione e ca…ate varie, bisogna essere coerenti. Se sei per la sicurezza certa gente non la difendi e basta, almeno Berlusconi le sue pu…. le porta in parlamento, è più coerente!
Considero interessante l’idea di affrontare la questione sicurezza come uno degli argomenti da valutare per una soluzione congeniale. Non vorrei ripetermi ma quando nel 2002 si decise di istituire la figura del poliziotto di quartiere, oppure una ronda composta da un rappresentante delle forze dell’ordine e due militari (così come avviene a Foggia), molti crimini o reati di “leggera” portata sono stati attenuati in percentuale. Una formazione che gira a piedi in tutte le zone sensibili che si individuano, con l’ausilio della video sorveglianza delle strade. Mi sembra una idea ottima da seguire.
Per il commento Per carità.
Stando a ciò che scrivi, se un delinquente va in ospedale perchè malato o ferito il dottore non dovrebbe medicarlo. Se dopo una sparatoria qualcuno va in ospedale i chirurghi non dovrebbero operare. Se un delinquente dovesse pensare di fare l’assicurazione alla macchina gli assicuratori nopn dovrebbero fargliela, se la moglie di un noto delinquente dovesse partorire un figlio i ginecologi non dovrebbero consentirglielo.
Non sono affatto daccordo con te, viviamo in Italia, in occidente non nel Pakistan con i Talebani. Diritto alla difesa, diritto alle cure mediche, diritto all’istruzione, diritto al lavoro, diritto all’informazione e tanti e tanti altri diritti che per brevità non continuo a citare.
Cicero, o Dominus, non so come preferisci essere chiamato….se fai l’avvocato fai le tue scelte e decidi tu chi difendere e chi no, non sono tutti eguali quelli che hanno a che fare con la giustizia. Nessuno mette in discussione il diritto costituzionale alla difesa. Solo che se decidi di difendere fior di gaglioffi (tanto se non lo fai tu, lo trovano un altro avvocato, stanne certo!!), poi dopo non ti ergi a paladino della sicurezza pubblica. Chiaro, no?
Brava Rita concordo pienamente….
Dopo il Consiglio in tempo reale si è saputo di un ampliamento della base UDCap. che volendo creare ostacolo ai quattro neo-costituitosi( Pdl e 4), hanno provveduto a rifondersi, ritornando ad essere 4+2 senza rete nazionale.
La pensata è di alta strategia politica, concertata con le altre formazioni, in modo da non avere problemi di spazi e sale da prenotare al prossimo congresso. Si potranno portare le sedie da casa. La soluzione prevede forse la apertura di Circoli dell’Associazione, secondo uno schema ideato e concertato, almeno nelle città dove sono presenti ancora le cabine telefoniche.
La caparbietà di Casini nel difendere il dominio dei Caltagirone, che vogliono a tutti i costi essere gli unici ad avere il monopolio del cemento, ha spaccato ancora una volta un partito. Si può pensare all’infinito a voler essere considerato un leader (esclusivo!). Il futuro Presidente del Consiglio? Il suo maestro ispiratore Forlani non le ha insegnato niente? Mi consenta dubitarne!