Pubblichiamo di seguito e integralmente, la lettera in cui Daniele Dalessandro, segretario cittadino del Partito Democratico, ha rassegnato le dimissioni dalla carica.
Cari Compagni, Caro Segretario,
ogni stagione politica ha il suo ciclo ed io ritengo di aver esaurito il mio, perché – in qualità di segretario del Partito Democratico di Cerignola – non sono più nelle condizioni di interpretare la sintesi politica nella comunità che fino ad oggi ho avuto l’onore di rappresentare, ma anche come profilo di mediazione tra le forze progressiste che animano il dibattito politico cittadino. Quanto accaduto nel corso delle ultime elezioni provinciali – con mio grande e personale rammarico – ne è la dimostrazione lapalissiana. Perché dopo aver offerto la possibilità di candidatura nella lista del Campo Largo ad espressioni civiche ed aver ricevuto un cortese diniego, ci viene chiesto – nel segno di un percorso comune del centrosinistra a Cerignola – di sostenere la candidatura di Marcello Moccia in una lista competitor del Partito Democratico, di fatto venendo meno al dovere di votare i candidati del nostro Partito, obbligo che tutti i tesserati sono chiamati a rispettare. Ciononostante, il Partito Democratico di Cerignola – in risposta a quella chiamata unitaria – ha contribuito a sostenere significativamente il candidato civico Moccia, in una lista (ribadisco) concorrente, fatto di cui mi assumo la più totale responsabilità nei confronti della Federazione provinciale del mio Partito.
Evidentemente, il supporto offerto non è stato giudicato adeguato. Altresì mi amareggia il diverso metro di giudizio: perché si guarda a quello che poteva ipoteticamente dare in più il PD, ma si tace sul fatto che il sostegno del PD sarebbe stato sufficiente a garantire l’elezione di Moccia, se il blocco civico non fosse venuto meno alla propria tenuta elettorale, registrando defezioni tra i propri ranghi. Condizione essenziale dell’unità è l’empatia, la capacità di comprendere che si è alleati proprio perché diversi, che i civici hanno una libertà di azione politica che chi sceglie di stare in un partito non ha. E chi ha militato in un partito queste cose le sa benissimo. La stagione politica che dal 2017 ad oggi ha portato il Partito Democratico di Cerignola a grandi successi, a successi sfiorati e a qualche delusione, e che mi ha visto protagonista prima come capogruppo, poi come vicesegretario ed infine come segretario, ha – dal mio punto di vista – esaurito la sua spinta propulsiva. Lo scenario politico cittadino è mutato e la prospettiva delle prossime elezioni amministrative richiede uno sforzo programmatico rinnovato che io non sono nelle condizioni di sostenere.
Non è una scelta semplice, né priva di rammarico, ma la ritengo un atto di responsabilità e di amore verso questa comunità. Il Partito Democratico ha bisogno di una nuova piattaforma politica che ci consenta di affrontare la prossima stagione amministrativa con occhi nuovi e rinnovato entusiasmo. Fare un passo di lato oggi significa permettere a questo percorso di nascere nei tempi e nei modi corretti, nella speranza che questo mio gesto – in un tempo in cui nessuno si assume le proprie responsabilità –contribuisca a favorire il confronto tra le forze progressiste. 𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗶𝗲 𝗱𝗶𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗶𝗿𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗲𝗿𝗶𝗴𝗻𝗼𝗹𝗮, 𝗰𝗼𝗻 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗼. Ringrazio di cuore tutti i militanti, i componenti della Segreteria e del Direttivo, i Giovani Democratici e quanti hanno condiviso con me questo complesso cammino. Abbiamo attraversato mari aperti e tempeste, sempre con la schiena dritta e la passione nel cuore. Resto ovviamente a disposizione per favorire una transizione ordinata e serena, certo che il PD di Cerignola saprà trovare le risorse e le idee per continuare a essere protagonista del futuro della nostra città.