Cerignola si prepara ad accogliere Daniele De Martino, atteso in città per un concerto in programma giovedì 4 settembre 2026, alle ore 21, in Piazza Duomo. L’appuntamento, con ingresso gratuito, porterà nel centro cittadino uno degli artisti più seguiti della scena neomelodica e popolare contemporanea, per una serata che si annuncia capace di richiamare numerosi fan anche dai comuni del territorio. A fare da scenario al concerto sarà Piazza Duomo, con la Cattedrale sullo sfondo, nel cuore di Cerignola. L’iniziativa è presentata da DVL Noleggio & Trasporti – in occasione dell’anniversario di 10 anni di attività – e gode del patrocinio del Comune di Cerignola. L’organizzazione dell’evento vede inoltre la partecipazione di numerose realtà imprenditoriali e commerciali del territorio che hanno scelto di sostenere l’iniziativa in qualità di partner.
A poche settimane dall’evento De Martino ha parlato del concerto di Cerignola ai microfoni de lanotiziaweb.it: «sono consapevole di essere amatissimo in Puglia, anche perché la mia grande fortuna e la mia popolarità nascono proprio da qui. La Puglia mi ha sempre portato in alto e mi ha sempre amato. Tornare a Cerignola e, soprattutto, cantare in una delle piazze più importanti della città, Piazza Duomo, mi mette un po’ di paura. È una piazza grande e soprattutto è una responsabilità. Non so se ne sono all’altezza. Ci proverò e cercherò di mettercela tutta. Mio fratello, Antonio Lastella, mi sta dando grande fiducia e mi sta dimostrando l’amore e la fiducia che ha nei miei confronti. Le parole non bastano e io non sarò mai abbastanza riconoscente per ringraziarlo».
Domanda: Grande successo e grande proiezione nazionale. Sei una persona che viene dal Sud e che ha portato la sua musica da Palermo in giro per l’Italia. Qual è il messaggio più importante che vuoi lanciare, visto che vieni da una terra difficile come la Sicilia e anche questa è una terra difficile. Qual è il messaggio positivo di Daniele De Martino?
Risposta: «Io ho una fortuna, un privilegio: quello di essere seguito da tanti giovani. Sono il loro idolo e molti di questi giovani cercano anche di imitarmi. Vogliono imitare la mia musica d’amore, perché sono un cantante che canta l’amore a 360 gradi. Posso consigliare innanzitutto di studiare, perché gli studi sono importanti. Io non ho avuto la fortuna e la possibilità di andare avanti con gli studi. Mi sono fermato alla licenza media, alla terza media, perché ho seguito questo percorso musicale. Quello che non ho potuto fare io, però, l’ho fatto fare a mio fratello, che è laureato e oggi è infermiere in una clinica molto nota di Palermo. Posso dire ai giovani di stare lontani dalle mafie, dalla criminalità, da chi ruba e da chi fa uso di sostanze stupefacenti. Devono seguire gli studi, seguire i propri sogni e sconfiggere il male. Bisogna aiutare sempre il prossimo, secondo le nostre possibilità, e cercare di non dimenticare chi soffre, chi sta male e chi non ha la possibilità di emergere nella vita. Se possiamo fare qualcosa e aiutare qualcuno, come io ho sempre fatto nel mio piccolo, dobbiamo farlo. Perché poi ci sarà un Dio che ci giudicherà e sicuramente ci dirà quello che abbiamo sbagliato e quello che abbiamo fatto bene».
D: Tu nasci artisticamente prima dell’esplosione di TikTok e dei social. Grazie a questi strumenti il tuo messaggio e la tua musica — perché la musica è un messaggio — sono riusciti ad arrivare a tutti. Dal tuo punto di vista, come vedi la questione dei singoli digitali e di queste hit che vanno forte sul web e che riescono ad arrivare a tutti anche grazie ai social?
R: «Io nasco ancora nel periodo in cui si portavano i CD da una radio all’altra e le radio passavano le tue canzoni soltanto se gli eri simpatico oppure se cacciavi i soldi. Io non avevo un euro in tasca. Mio padre era un umile lavoratore che lavorava per quaranta euro al giorno, quindi figurati se potevo permettermi di spendere mille, duemila o tremila euro per la promozione. Non c’erano assolutamente queste possibilità. Fortunatamente, musicalmente sono stato sempre fortunato, perché sono riuscito sin da subito a entrare nel cuore delle ragazzine, dei bambini e non soltanto. Oggi mi ritrovo anche un pubblico adulto che mi segue: le mamme e i nonni impazziscono per me. A volte conoscono le canzoni più dei figli e non sbagliano neanche una parola. Io ho avuto due fasi. La prima è stata quella che va dai miei dieci ai quattordici anni. Poi mi è cambiata la voce e mi sono fermato per quei classici due anni durante i quali avviene il cambio della voce e si passa da bambino a ragazzo. Dai diciotto anni in poi mi sono trovato nell’era più potente, quella di YouTube. Infatti, come cantante neomelodico — e ci tengo a precisare che non mi sto paragonando ad altri grandi artisti nazionali — sono il cantante neomelodico con più visualizzazioni su YouTube».
D: Però anche sulle altre piattaforme…
R: «Certamente. Poi si è aggiunto TikTok, dove ho milioni di utilizzi dei miei suoni e milioni di visualizzazioni. Da YouTube sono passati tutti a TikTok, che oggi è la piattaforma più importante. Oggi la canzone funziona prima su TikTok e poi su YouTube. In passato, se raggiungevi due milioni di visualizzazioni in un mese, era un grande successo. Oggi, se fai un milione di visualizzazioni in due mesi, è comunque un successo. Questo perché YouTube, con l’arrivo di TikTok, ha naturalmente avuto un calo. Si sa, è normale. Però, fortunatamente, siamo sempre qui».
D: Torni a Cerignola. Dico “torni” perché ci sei già stato altre volte. A questa città ti lega anche l’amicizia con Antonio.
R: «Non è un’amicizia, è una fratellanza. Amici e conoscenti possiamo averne tanti. I conoscenti sono tanti, gli amici sono pochi, ma i fratelli sono ancora meno degli amici. Lui è un fratello».
D: Quali sono i tuoi progetti per il futuro? A che cosa stai lavorando in questo momento?
R: «Sto lavorando a un nuovo progetto insieme a un mio amico, fratello e artista: Francesco D’Aleo. Stiamo preparando un disco insieme. Saranno dieci tracce con le quali abbiamo deciso di raccontare dieci storie, tutte ballabili. Quando lavoriamo insieme realizziamo sempre canzoni come Bella bionda, Complimenti alla mamma e Ti si colora il viso. Quando ci uniamo ci distacchiamo dai mondi musicali ai quali apparteniamo. Io mi allontano dalle mie canzoni d’amore, che a volte sono anche un po’ depressive, perché racconto molto l’amore depresso. Anche lui si sposta dal suo mondo musicale. Quando ci uniamo, entriamo in un mondo fatto di divertimento, sorrisi e balli. Stiamo preparando questo progetto. Dopo questo disco dovrò affrontare un altro percorso molto importante, durante il quale avrò i riflettori puntati addosso ventiquattr’ore su ventiquattro. Sarà una bella esperienza. Molti mi chiedono perché voglia farla. La voglio fare anche per far conoscere realmente quello che sono, perché molte volte sono stato giudicato dalla copertina senza che nessuno avesse mai letto il libro. Voglio invece far leggere la mia storia e presentarmi per quello che sono realmente. A volte vengo raccontato in cento modi diversi, ma mai nel modo giusto».
D: Ci sono tanti ragazzi che vorrebbero intraprendere la tua carriera. Aspirano a diventare cantanti e tu sei un modello per loro. Quale consiglio daresti a chi vuole cominciare? Anche a Cerignola abbiamo tanti emergenti. Quale consiglio puoi dare loro?
R: «Innanzitutto bisogna crederci. Non bisogna mai ascoltare chi dice che non ce la puoi fare. Sapessi quante volte mi hanno detto: «Non puoi arrivarci, non sei all’altezza». Invece sono andato oltre le mie stesse aspettative. Bisogna crederci, non mollare mai, raccontarsi e soprattutto prendersi cura del proprio pubblico. Bisogna amare il pubblico e cercare di seminare passo dopo passo, mollica dopo mollica. Tutte le persone che mi amano, tutte le ragazzine che mi seguono, io li ho conquistati attimo dopo attimo. Li ho cresciuti e continuo a farlo giorno dopo giorno. Il pubblico va cresciuto, amato e coccolato. Attenzione: il pubblico capisce quando parli e canti con sincerità, quando racconti le cose sinceramente e quando, invece, stai dicendo una bugia. Dobbiamo ricordarci che dietro un cellulare e in una piazza ci sono persone come me e come noi. Bisogna quindi metterci sempre sincerità e amore».
L’appuntamento è quindi fissato per 4 settembre, a partire dalle ore 21, in Piazza Duomo a Cerignola.



