Il primo atto ufficiale è realtà, il Cerignola passa dalla famiglia Grieco ad una cordata di imprenditori locali. Nel pomeriggio del 12 maggio infatti, sono state apposte le firme sul preliminare, operazione propedeutica che porterà alla chiusura definitiva del passaggio del 100% delle quote societarie, da realizzarsi entro una settimana. L’atto è stato chiuso dall’avvocato Rosa Mennuni e dallo studio legale Mennuni-Bufano da una parte e dall’avvocato Valentina Vasciaveo dall’altro, il deus ex machina e regista sostanziale dell’avvicendamento è stato l’avvocato Rosario Marino, già dirigente del sodalizio ofantino nelle passate stagioni. I componenti della nuova compagine sono: il vicepresidente Gianni Nardiello (titolare di una azienda del settore degli impianti energetici e in procinto di divenire il nuovo massimo dirigente); Vito Manduano (imprenditore nel ramo dello smaltimento di rifiuti); Francesco Masiello (a capo di un marchio dell’industria agroalimentare); Lio Lo Conte (imprenditore agricolo di Borgo Tressanti e al vertice di una società cooperativa). Ad essi potrebbe affiancarsi un quinto socio, si sussurrano i nomi di Giusto Masiello (fondatore di Iposea) o dei fratelli Cifaldi (attivi nel comparto costruzioni), si vedrà se le voci risponderanno a conferme più in avanti.
Si chiude un’era
Dopo dodici anni dunque, si chiude la gestione Grieco, il cui merito è di aver rispettato pienamente le promesse annunciate dall’ormai lontano 2014, cioè di portare l’Audace fra i professionisti. La proprietà uscente comunque non dovrebbe allontanarsi totalmente, nel senso che ci sarebbe la disponibilità a supportare il nuovo corso attraverso una sponsorizzazione, anche fra le principali, lasciando il marchio Proshop sulla divisa da gioco. Lo stesso Nicola Grieco parlerà mercoledì 20 alle ore 18 in una conferenza stampa indetta al Grieco Business&Spa Hotel: nel corso dell’incontro, ci saranno i saluti alla città e ai tifosi, ripercorrendo l’avventura partita dai campi polverosi del dilettantismo sino a rendere il club del Tavoliere una delle realtà più in vista e considerate della terza serie. Giunge così ai titoli di coda un viaggio straordinario, che ha unito ai risultati sportivi e alla scalata delle categorie anche l’ammodernamento in più fasi dello stadio “Monterisi”, portando in alto il nome di una città troppo spesso associata soltanto a fatti di cronaca, capace però di riscattarsi grazie ad un pallone rotolato con successo sul rettangolo verde. (tratto da L’Edicola del 14/5/2026)



