Finisce 0-0 fra Catania e Audace Cerignola: i gialloblù non diventano la prima squadra a segnare agli isolani in casa, ma a loro volta lasciano la porta inviolata e portano via un punto con una grande manifestazione di impegno, applicazione e sudore lasciato sul rettangolo di gioco. Gasbarro titolare in difesa, con capitan Martinelli in panchina: il ritorno di Vitale in mediana dopo la squalifica chiude le novità proposte da Maiuri rispetto alla Salernitana. Toscano conferma il 3-4-2-1, piazzando Jimenez e D’Ausilio alle spalle della punta Forte. Partono con intensità i padroni di casa, sul cross di Celli al 4′ Casasola inzucca alto sulla traversa. Attuando una aggressione alta, i siciliani detengono il pallone nei primi minuti, impedendo agli ofantini di poter manovrare agilmente. Catania in gol al 18′ con Quaini sugli sviluppi di un corner, tutto inutile però per la spinta del centrocampista a due calciatori dell’Audace. Progressivamente gli ospiti prendono metri e si affacciano nella trequarti avversaria, pur senza reali occasioni. Jimenez al 27′ con un sinistro a giro manda la sfera a lambire il palo alla destra di Iliev, vicinissimo dall’altra parte alla rete Parlato appena oltre il limite dell’area, destro appena largo. Sfida ora più equilibrata, quando il cronometro segna il 37′ D’Ausilio non applica la legge dell’ex, sprecando malamente da posizione assai ottimale un rigore in movimento. Si va all’intervallo sullo 0-0, ma con una ottima prova di disciplina e applicazione fra i reparti delle ‘cicogne’.
Toscano al rientro dagli spogliatoi sostituisce Corbari e D’Ausilio con Di Noia e Lunetta: Casasola di potenza al 48′, traiettoria sballata. Il tecnico catanese cambia volto al reparto offensivo, con gli ingressi di Caturano e Bruzzaniti al posto di Forte e Jimenez. Il Cerignola bada essenzialmente a reggere l’urto dei rivali, mostrando una encomiabile propensione al sacrificio, a discapito della produzione in avanti. É Casasola l’uomo più insidioso fra i rossazzurri, al 65′ chiude una azione convulsa con un mancino fuori misura. Dini viene chiamato in causa per la prima volta al 68′ e, con riflesso apprezzabile, devia il tiro al volo di D’Orazio, sul cross dal lato mancino di Russo. Moreso per Paolucci la prima scelta dalla panchina di Scotto (Maiuri squalificato), seguono i subentri di Ruggiero, Di Tommaso e Spaltro. Lo spezzone conclusivo del match vede un provvidenziale Iliev (aiutato da Russo) a sbarrare la strada a Lunetta all’85’, intervento che causa all’esterno l’uscita dal campo e il cambio con Cocorocchio. Sette i minuti di recupero, con i sedicimila del “Massimino” a rumoreggiare per la strenua difesa dei gialloblù. L’extratime si allunga al 99′, ma il risultato non cambia e c’è la spartizione della posta in palio.
Diventano sette i risultati utili dall’inizio del girone di ritorno e del 2026 per il Cerignola, ora a quota 39 in classifica: nel prossimo turno, sabato, nuova trasferta in quel di Cosenza, calabresi vittoriosi stasera sul Siracusa.
CATANIA-AUDACE CERIGNOLA 0-0
Catania (3-4-2-1): Dini; Pieraccini, Allegretto, Celli; Casasola, Corbari (46’ Di Noia), Quaini, Donnarumma (83’ Rolfini); Jimenez (56’ Bruzzaniti), D’Ausilio (46’ Lunetta); Forte (56’ Caturano). A disposizione: Bethers, Coco, Ierardi, Doni, Cargnelutti, Raimo, Ponsi. Allenatore: Domenico Toscano.
Audace Cerignola (3-5–1-1): Iliev; Todisco, Gasbarro, Ligi; Parlato (78’ Spaltro), Vitale, Cretella (78’ Ruggiero), Paolucci (70’ Moreso), Russo L. (87’ Cocorocchio); D’Orazio (78’ Di Tommaso); Gambale. A disposizione: Russo A., Fares, Martinelli, Ballabile, Nanula, Bassino, Iervolino, Labranca, Tarantino. Allenatore: Felice Scotto (Maiuri squalificato).
Ammoniti: Corbari, Pieraccini (C); Ligi, Iliev (AC).
Angoli: 7-0. Fuorigioco: 1-0. Recuperi: 1’ pt, 7’ st.
Arbitro: Di Loreto (Terni). Assistenti: Tini Brunozzi (Foligno)-Spagnolo (Reggio Emilia). Quarto ufficiale: Iannello (Messina). Operatore FVS: Chillemi (Barcellona Pozzo di Gotto).


