L’Amministrazione dell’edilizia, come è stata ribattezzata l’attuale esperienza di Giannatempo & Co., è impegnata, prima del prossimo ‘gradone’ bilancio, nella famigerata variante di Piano Regolatore. Una variante che si doveva fare, secondo il Sindaco, già entro fine 2011, e che stenta a decollare. Per il Pd bisogna evitare che si costruisca ancora, in un’ottica di recupero della città. «Non hanno consultato le categorie – aggiunge Metta -, non le associazioni professionali. Nessun Consiglio Comunale interessato perché dia indicazioni, indirizzi, mete e obbiettivi».
Intanto gli incontri continuano e il Sindaco sembra procedere tranquillo, convinto della sua idea di sviluppo edilizio per questa città e dell’appoggio di giunta e consiglio. «Stiamo pensando – afferma il primo cittadino – ad una variante di Piano Regolatore che non stravolga quanto già fatto, ma che vada a supplire, laddove qualcosa non ha funzionato, con piccole varianti». Così esordisce Antonio Giannatempo alla domanda A che variante sta pensando questa amministrazione?. «Una variante – continua il Sindaco – che interessi principalmente le Fornaci. Proprio in quella zona noi ci eravamo impegnati già nel 2005 a trasformare la C2. Con Matteo Valentino fu tutto bloccato. Oggi bisogna tener fede a quell’impegno che io ho anche riproposto nel mio programma elettorale delle ultime elezioni».
E quali sono le altre zone interessate? «Oltre alle Fornaci è necessario intervenire in molte altre zone periferiche, tra cui Torricelli e Torre Quarto, ma non solo. La variante interesserà anche la Zona Industriale». Probabilmente avevamo ragione quando parlavamo di una maxivariante. L’incognita di questo provvedimento riguarda invece l’Ex Pastificio Tamma, luogo il cui destino tormenta (politicamente) molte persone.




Ma ci rendiamo conto dello schifo di urbanizzazione che si è tenuto fino ad oggi nel quartiere Fornaci.
A parte le vecchie costruzioni effettuate con Cooperative, tutto quello che è venuto dopo è un agglomerato di palazzine, villette, ed altre costruzioni indefinibili addossate l’una sull’altra.
Sarebbe bello chiedersi ma il ns. ufficio tecnico ha mai visitato il quartiere fornaci?
Assisteremo al solito gioco di cambio di destinazione a favore di…….
Buon Lavoro Sindaco.
Certo Sindaco.
Piano regolatore per il bene dei soliti noti.
Non la conoscessimo, forse ci crederemmo, ma purtroppo per lei la conosciamo bene.
Amministrazione condotta in modo personale a privileggiare i famosi cittadini di serie A.
La sua amministrazione è a dir poco scandalosa.
Voi ci credete che il nuovo assetto del piano Regolatore di Cerignola verrà fatto con il criterio più confacente alle esigenze della Cittadinanza? Oppure sarà il solito buon motivo per fare gli interessi dei “soliti noti” e compagnia bella? Ci sono aree della città dove è necessario intervenire e che non sono state menzionate minimamente… tipo la Via Santuario Madonna di Ripalta dove la ripartizione delle aree edificabili è a macchia di leopardo, manca l’adsl e non ci stanno manco i marciapiedi!! Per non parlare del deflusso delle acque piovane, la cosiddetta “fogna bianca” praticamente inesistente. Speriamo che lei abbia sensibilità per queste cose signor Sindaco… quando si tratterà di rivedere le varianti si ricordi anche di quei cittadini che abitano nelle periferie e che forse lei considera cittadini di “serie b”.