Come cambia il giornalismo nell’epoca dei social media, della comunicazione multimediale e dell’intelligenza artificiale? E quali strumenti servono oggi per orientarsi in un sistema dell’informazione profondamente trasformato dal digitale? Da queste domande nasce il corso di Giornalismo e Comunicazione Digitale, ideato e condotto dalle giornaliste Samantha Berardino e Michela Magnifico. Il percorso prenderà il via mercoledì 7 ottobre a Cerignola, con un’impostazione fortemente pratica e orientata alla conoscenza degli strumenti e dei linguaggi dell’informazione contemporanea. Un progetto che nasce dall’incontro di due esperienze professionali differenti e complementari, affrontando il rapporto tra giornalismo e trasformazione digitale, ma mantenendo centrale il valore delle competenze giornalistiche e della capacità di verificare, selezionare e raccontare le informazioni.
“L’idea nasce dal confronto professionale con Michela, amica e collega che stimo e che rappresenta un punto di riferimento per esperienza e competenza nel giornalismo di lungo corso e, in particolare, nella cronaca – spiega Samantha Berardino, giornalista e social media strategist – mentre io arrivo da un percorso giornalistico che negli anni si è intrecciato sempre più con i nuovi linguaggi del digitale, la comunicazione multimediale, i social e oggi è alle prese con le sfide dell’intelligenza artificiale. Mettere insieme questi due approcci può offrire un’occasione concreta per leggere meglio il cambiamento che sta attraversando il nostro lavoro”. “Partiamo il 7 ottobre a Cerignola con quattro appuntamenti, ogni mercoledì dalle 18 alle 20 – dichiara Michela Magnifico -. Stiamo ricevendo diverse richieste affinché questo percorso possa diventare un appuntamento fisso e possa essere proposto anche in altre location. L’idea è quella di proseguire, a partire anche da Foggia, rivolgendoci a chi vuole avvicinarsi al mondo del giornalismo e della comunicazione, ma anche a professionisti, studenti e operatori che desiderano aggiornare le proprie competenze e comprendere meglio gli strumenti odierni”.



