Nella seduta del consiglio comunale del 30 aprile, i temi finanziari hanno dominato il dibattito, trasformando l’aula in un terreno di scontro tra visioni opposte sulla gestione dell’ente.
Al centro della discussione il rendiconto 2025, le variazioni al bilancio di previsione e la rinegoziazione dei prestiti, con il sindaco Bonito chiamato a sostenere l’impostazione dell’amministrazione su uno dei passaggi più delicati dell’attività istituzionale.
Nel corso della seduta si sono alternati diversi interventi, tra i più accesi quelli dei consiglieri Vitullo, Dalessandro e Sgarro, che hanno contribuito ad alimentare un confronto serrato sui conti del Comune e sulle scelte adottate negli ultimi mesi. Per la maggioranza e per il primo cittadino in quattro anni Cerignola è andata avanti e ha rimesso in sesto i conti. Per l’opposizione (sia Sgarro che il gruppo mettiano) è mancata visione, riducendo così l’azione amministrativa a interventi spot e finanziamenti PNRR (mense, ciclabile, ecc.). E ancora: da un lato la necessità di certificare la tenuta dei conti, dall’altro le perplessità legate alla gestione e alla programmazione futura. Ad esprimere voto favorevole è la sola maggioranza.
Appare sempre più netto il giudizio sull’amministrazione da parte delle opposizioni, che puntano ad intercettare il malcontento di un’importante porzione di cittadinanza. Si fa complicata, invece, per la maggioranza, la prosecuzione dell’esperienza amministrativa del centrosinistra, anche in vista degli sviluppi rispetto alla questione riguardante il Consorzio.



