La loro missione è sorprendere, sempre. ‘I napoletani per caso’, storica compagnia filodrammatica locale, sono ancora una volta protagonisti di una performance che intrattiene, appassiona e coinvolge il proprio pubblico, dal quale ricevono una stima e un affetto sempre crescenti. E crescente è la padronanza del palco, come hanno dimostrato nella serata di giovedì 19 marzo al Teatro Mercadante di Cerignola, dove sono andati in scena con la prima de «I casi sono due». Attingendo ancora dalla vasta e multiforme tradizione del teatro napoletano, la regista Palma Perchinunno ha riadattato la farsa in tre atti scritta da Armando Curcio e portata per la prima volta in scena da Peppino De Filippo, nel 1945. Una commedia che è animata da una girandola di situazioni comiche, tuttavia con un substrato più intimo che il pubblico è invitato a cogliere: «Torniamo con molto piacere a calcare le tavole del Mercadante -afferma la regista a lanotiziaweb.it -. Abbiamo scelto questa volta ‘I casi sono due’, che ho un po’ rivisitato per dare a questa farsa un ritmo più incalzante e più buffonesco. La commedia parla di due solitudini, che percorrono la stessa strada con l’amarezza di non aver avuto un figlio e il desiderio di trovarne uno fantomatico, che forse il barone Ottavio ha avuto in gioventù. Nonostante si tratti di una commedia leggera, il finale è piuttosto malinconico, triste. C’è il ritrovarsi insieme, più soli che mai, a dover affrontare la vecchiaia, travolti dal tempo che passa».
Pur avendo visto, nel corso degli anni, cambiata la sua compagine, l’alchimia de ‘I napoletani per caso’ resta immutata, a tal punto far sentire immediatamente a casa chi ve ne fa ritorno dopo diverso tempo. È il caso di Claudio Pacifico, che nella commedia è l’investigatore Sormani: «Le emozioni che sto provando mi riportano ai bei tempi passati in cui ho recitato per questa compagnia. Non nascondo che sento un po’ tremare le gambe, ma è tutto piacevole. Impegnarsi nella tradizione del teatro napoletano porta via molto tempo, ma è un tempo che spendo molto volentieri. Nello specifico, questa è una commedia ludica, simpatica, fatta di gag e situazioni ridicole, direi diversa dalle solite». Da chi ritorna a chi, invece, vi fa il suo esordio assoluto. Parliamo di Carmela Russo, che indossa i panni della giovane e cosmopolita Matilda: «È indescrivibile l’emozione che provo. È come vivere un sogno, quello di assaporare la scena. Tutto è nato da una sostituzione e dalla mia voglia di mettermi alla prova. La mia passione per il teatro è forte, vivere questa esperienza è bellissimo. Spero che tutto ciò arrivi al pubblico, che almeno per un paio d’ore lasci i problemi all’ingresso del teatro stando in buona compagnia con noi».
Fra ‘I napoletani per caso’ ce n’è uno verace: Pasquale Gammella, originario della città partenopea, che interpreta il secondo Gaetano Esposito: «L’emozione è forte, tuttavia non perdiamo di vista l’obiettivo, che è quello di far divertire la nostra gente. Dietro tutto questo c’è tanto lavoro, ci sono tante prove, c’è la guida di un coach fantastico come la nostra regista Palma Perchinunno. Da napoletano verace, da innamorato della tradizione dei De Filippo e di altri grandi, vedo che la Puglia l’ha assorbita bene. ‘I napoletani per caso’ hanno veramente tanto da dire e da dare, sono bravissimi».
Come detto, la prima al Mercadante ha riscosso entusiasmo, risate e applausi scroscianti. A partire dall’ingresso di Giuseppe Cirulli, che ha portato sul palco un Peppino (componente della servitù) eccentrico, divertente, dipinto con tratti e sfumature che lo hanno reso capace di accendere subito la platea. Molto ben calata nel ruolo anche Tina Mazzucco, un assai convincente Maria (secondo componente della servitù a entrare in scena). Giuseppe Diploma, il primo Gaetano Esposito, si produce in una performance che è un concentrato di comicità, estro ed esuberante padronanza del palco. Giuseppe Rendine conferma la sua proverbiale autorevolezza nei panni di Federico (il terzo componente della servitù). Barbara Calvio è ormai una certezza quando si tratta di farsi carico dell’importanza dei ruoli femminili basilari della commedia, come nel caso della baronessa Aspasia. E al suo fianco non può che andare a nozze la naturalezza di Giuseppe Crudele, che accoglie pienamente la significatività dell’essere il barone Ottavio. Claudio Pacifico cattura l’occhio nelle vesti di un investigatore Sormani sopra le righe, mentre non sfugge il tocco di colore sull’opera dato da Vincenzo Labroca (Giovanni, servitù) e Savino Dibisceglia (Francesco, servitù). Carmela Russo è una valevole novità, con l’interpretazione di Matilda, concludendo con Pasquale Gammella, che nel ruolo del secondo Gaetano Esposito pone il suo esilarante accento sull’evolversi della commedia. Messa in scena che si è avvalsa anche delle professionalità di Francesco Chiappinelli, per scenografia, audio e luci, e Martina Gammella, make-up artist.
Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, sussistono validi elementi per credere che Palma Perchinunno e la sua compagnia abbiano fatto nuovamente centro. Un motivo in più, qualora ve ne fosse bisogno, per non perdere l’occasione di recarsi al Mercadante nelle serate del 20, 21 e 22 marzo.




Siete stati meravigliosi bellissima commedia e bellissima serata .questa e Cerignola….bravi💯👍❤️