Il Cerignola cerca un impresa epica per ribaltare il Pescara nel ritorno della semifinale

Serve una vittoria con tre gol di scarto per arrivare almeno ai supplementari, i gialloblù daranno tutto in uno stadio che va verso il tutto esaurito

Un’impresa da costruire, per accedere alla finale playoff: l’Audace Cerignola a Pescara cercherà di ribaltare un pronostico fortemente sbilanciato a sfavore, dopo l’andata. Domenica sera, i ragazzi di Giuseppe Raffaele sono stati sconfitti 1-4 dagli abruzzesi, in una partita che ha ben rappresentato come il calcio possa essere diabolico e imprevedibile: un dominio delle operazioni per almeno un’ora, tante occasioni create (il rigore parato a Sainz-Maza e il palo di Achik su tutte) e poi l’estremo cinismo degli avversari, che hanno portato via un gruzzolo importante dai primi 90′ della sfida. Pur nella complessità dell’impegno, non c’è dubbio alcuno che i gialloblù proveranno a realizzare una rimonta epica: bisogna partire da quanto di buono evidenziato nel match del “Monterisi”, certamente con una maggiore precisione e cattiveria in zona gol, con la bravura anche di non esporsi eccessivamente alle ripartenze rivali, dato che giocoforza dovrà esserci un atteggiamento aggressivo e votato all’attacco. Un successo con tre gol di scarto assicurerebbe almeno i supplementari e, in caso di ulteriore parità, ci sarebbero i rigori. L’obiettivo comunque, mal che vada, è di scendere in campo con orgoglio e carattere: c’è ancora una partita da giocare e finché non arriva il triplice fischio tutto può ancora succedere. Nella mente dei tifosi o nell’incoraggiamento del ds Elio Di Toro alla squadra nell’immediato dopo gara, si è citato quel che accadde a Foggia due anni orsono, con i quattro gol ofantini all’andata e il recupero dei rossoneri al ritorno. Chissà che questa volta non tocchi al Cerignola una così corposa risalita, poiché non ci sarà più nulla da perdere.

Il tecnico dell’Audace non potrà disporre dello squalificato Capomaggio, espulso per doppio giallo domenica: Bianchini agirà da mediano, mentre McJannet va verso una maglia da titolare anche in ragione di un Sainz-Maza reduce da una partita intera sostenuta. Sugli esterni da valutare la possibilità di impiegare sin dall’inizio Achik e Volpe, con le ‘cicogne’ così sin da subito ad ampia trazione anteriore. In attacco, l’ex Cuppone (a segno due giorni fa) potrebbe far coppia con Salvemini.

Soddisfazione ma al contempo anche massima prudenza, nonostante il vantaggio a disposizione: questo il pensiero di un Pescara che rispetta i rivali e diffida del fatto che il discorso qualificazione sia già archiviato. Non mancherà l’atmosfera delle grandi occasioni allo stadio “Adriatico-Cornacchia”, venduti già 16mila biglietti e con la concreta opzione di avvicinarsi a quota 20mila, per il tutto esaurito. Per ciò che riguarda la formazione, Baldini dovrà fare a meno dell’infortunato Pellacani (uscito dopo pochi minuti domenica sera) ed è orientato a confermare Letizia al centro della difesa. L’allenatore biancazzurro pensa a qualche altro cambio, fra i candidati ci sono Kraja e Valzania in mediana, più Tonin – autore di una doppietta al “Monterisi” – in prima linea.

Nell’ultimo precedente in Abruzzo, il 22 ottobre 2022 l’incontro si risolse con un 2-0 in favore del Pescara. Calcio d’inizio alle ore 20, con la direzione arbitrale affidata al sig. Mastrodomenico, della sezione di Matera e alla terza presenza stagionale con i gialloblù, dopo il successo esterno a Foggia e il pari casalingo con l’Avellino.

Emanuele Parlati
Emanuele Parlati
Giornalista, laureato in Comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche. Corrispondente sport per diversi quotidiani pugliesi

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