Il Cerignola esce con onore dai playoff, pareggiando 1-1 a Pescara

Salvemini risponde a Merola, anche stasera la sorte poco amica dei gialloblù. Applausi e complimenti per tutti, per la migliore stagione mai vissuta dal calcio cittadino

Esce di scena l’Audace Cerignola, ma lo fa a testa alta e con una prestazione (l’ennesima dell’andata) di coraggio, grinta e orgoglio, come chiedevano società e dirigenza. In finale playoff per la serie B accede il Pescara, finisce 1-1 allo stadio “Adriatico-Cornacchia” don i biancazzurri che nell’ultimo atto sfideranno la Ternana. Cinque i cambi di Raffaele rispetto alla sfida di andata: Ligi al posto di Gonnelli, con Martinelli piazzato al centro della retroguardia; Tascone e McJannet in mediana, Achik largo a sinistra per una sorta di tridente assieme al tandem Cuppone-Salvemini in attacco. Le novità proposte da Baldini sono tre: Valzania e Kraja a centrocampo, Tonin dopo la doppietta dell’andata guida l’attacco. Appena tre giri di lancette e il Cerignola è subito pericoloso, ma Plizzari sbarra la strada a McJannet, arrivato a tu per tu e in posizione invitante. Non si fa attendere la reazione dei padroni di casa: Merola serve Valzania, sul cui diagonale è provvidenziale la deviazione in corner di Greco. Cuppone è molto attivo: il suo mancino prende una traiettoria alta su traversone dalla sinistra, mentre molto più importante è l’occasione al 17′, quando Ligi rimette al centro e Tascone da due passi centra una clamorosa traversa di testa. Ancora una volta, gli abruzzesi si dimostrano cinici: Moruzzi dalla corsia mancina centra, Merola prende alle spalle Martinelli arrivando in velocità e deposita alle spalle di Greco (23′). Il divario nel risultato aggregato si allarga, ma gli ofantini non difettano in determinazione: Plizzari devia in angolo la zuccata di Cuppone, al 36′ arriva il pareggio a firma Salvemini, grazie ad una precisa incornata in tuffo sullo spiovente preciso di Tascone. Nonostante cerchi ancora la pressione, l’Audace non crea altre occasioni e si va all’intervallo sul punteggio di 1-1.

Russo al posto di Coccia al rientro dagli spogliatoi, anche Meazzi e Squizzato fra i padroni di casa. Al 47′ McJannet non inquadra lo specchio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, poi c’è il subentro di Volpe per Cuppone. Una staffilata di Russo trova un tocco avversario per ottenere solo un angolo, la parola fine sulle speranze di possibile rimonta per le ‘cicogne’ al 64′, quando Ligi viene espulso (dopo revisione dell’azione alla Var) per un fallo con piede a martello ai danni di Valzania. Gonnelli per Tascone cambio per riequilibrare i numeri in difesa, Tonin al 73′ si insinua fra due e col sinistro manda il pallone a lambire il palo alla sinistra di Greco. Successivamente Greco si disimpegna con estrema bravura su Crialese e Squizzato, nel mezzo sostituzioni esaurite con gli innesti di D’Andrea e Sainz-Maza. All’81’ Volpe supera Plizzari con un colpo sotto, allontanato però nei pressi della linea di porta da Lancini. Nel finale, ancora Greco protagonista su Tonin, D’Andrea sfiora la gioia personale di testa e Meazzi piazza col destro, a far la barba al montante.

Finisce così una stagione che resterà negli annali del calcio locale, la migliore mai vissuta: se il Cerignola è arrivato alla final four e prima ancora a duellare per la vittoria del campionato non si è trattato del caso, ma di un progetto concepito e svolto in maniera molto seria e prolifica. Gli episodi e la fortuna non sono stati d’aiuto in questi 180′ appena andati in archivio, ma l’Audace merita indubbiamente applausi e tantissimi complimenti per quanto prodotto, lottando a viso aperto contro qualsiasi rivale.

PESCARA-AUDACE CERIGNOLA 1-1

Pescara (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Letizia, Lancini (82’ Lonardi), Moruzzi (68’ Crialese); Valzania, Kraja (46’ Squizzato), Dagasso (68’ De Marco); Merola, Tonin, Bentivegna (46’ Meazzi). A disposizione: Saio, Profeta, Alberti, Cangiano, Brosco, Ferraris, Pellacani, Staver, Saccomanni, Berardi. Allenatore: Silvio Baldini.

Audace Cerignola (3-5-2): Greco; Romano, Martinelli, Ligi; Coccia (46’ Russo), Tascone (68’ Gonnelli), Bianchini (77’ Sainz-Maza), McJannet, Achik; Cuppone (55’ Volpe), Salvemini (77’ D’Andrea). A disposizione: Saracco, Fares, Visentin, Velasquez, Nicolao, Ianzano, Carrozza. Allenatore: Giuseppe Raffaele.

Reti: 23’ Merola (P), 36’ Salvemini (AC).

Ammoniti: Letizia (P). Espulso: Ligi (AC) al 64’ per fallo grave di gioco.

Angoli: 5-7. Fuorigioco: 2-3. Recuperi: 1’ pt, 5’ st.

Arbitro: Mastrodomenico (Matera). Assistenti: Santarossa (Pordenone)-Laghezza (Mestre). Quarto ufficiale: Silvestri (Roma 1). Var: Nasca (Bari). Avar: Cerbasi (Arezzo).

Emanuele Parlati
Emanuele Parlati
Giornalista, laureato in Comunicazione istituzionale e relazioni pubbliche. Corrispondente sport per diversi quotidiani pugliesi

Articoli correlati

Segui i nostri social

27,321FansLike
7,609FollowersFollow
1,742SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Ultime news