Il Consiglio comunale ha deliberato la cessione delle quote dell’interporto

Il Consiglio Comunale ha deliberato ieri la cessione delle sue quote di partecipazione alla società “Ofanto Sviluppo”, che gestisce l’Interporto. La dismissione avverrà con procedura ad evidenza pubblica. Un provvedimento che è la conseguenza della delibera di C.C. del 13 maggio 2008, la quale stabiliva unicamente di quantificare il valore economico della società al fine di “mettere il Consiglio Comunale nelle migliori condizioni per adempiere alle incombenze previste dal comma 28 dell’art..3 L.244/07”,che prevede la cessione a terzi delle società partecipate vietate ai sensi del comma 27 dello stesso articolo. “Non abbiamo fatto altro che attenerci alle disposizioni della legge – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo – questa stabilisce che i comuni non possano mantenere partecipazioni, anche di minoranza, di società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”. La normativa esclude dall’obbligo di dismissione sono i servizi pubblici locali privi di rilevanza economica (culturali e sociali); quelli invece rilevanti economicamente (sanità, istruzione, servizi sociali, igiene pubblica, trasporto pubblico locale, distribuzione del gas), e ancora i servizi centrali di committenza e quelli strettamente necessari. Il divieto vale invece, come hanno stabilito alcune sentenze di Corte dei Conti, per le società che si prefiggono scopi prettamente industriali e commerciali (come progettazione, costruzione e gestione di scali ferroviari, aree logistiche e poli merci sul territorio nazionale, trasporto e noleggio di mezzi stradali e ferroviari.

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