“Il punto di non ritorno”, Domenico Farina ha presentato il suo nuovo libro alla città

Una nuova opera in cui autore e protagonista si sovrappongono, riavvolgendo il nastro di una vita per dare testimonianza dell’involuzione di una grande città del Sud (in cui è facile riconoscere Cerignola): «C’è ancora speranza, ma occorre rimboccarsi le maniche e dare il buon esempio»

Avvocato di professione e «scrittore per diletto», com’è solito definirsi, Domenico Farina torna in libreria con la sua ultima opera. «Il punto di non ritorno», edito da Youcanprint, è un racconto che vede al centro una grande città del Sud Italia e i suoi cambiamenti nel corso degli anni. Cambiamenti che spingono un uomo a lasciarla, nonostante vi sia nato e l’abbia molto amata. È un viaggio nella memoria del protagonista, attraverso lo sguardo lucido di chi ha visto il proprio contesto trasformarsi, prima da bambino, poi da studente di legge e infine come avvocato. Ne vien fuori un quadro inquietante di una realtà ferita da reati come omicidi, sequestri di persona, caporalato, infiltrazioni mafiose, che generano paura, sfiducia e omertà, e Istituzioni che non riescono ad arginare questi fenomeni, perché hanno smarrito la propria funzione sociale. Il libro è stato presentato nel tardo pomeriggio di sabato 18 aprile a Cerignola, presso Palazzo Fornari, in un evento che ha visto il sostegno dell’associazione Art&Fatti e della libreria ‘L’Albero dei fichi’, condotto dal giornalista Natale Labia.

Pur non essendo mai nominata, non è difficile riconoscere quale sia il riferimento della città narrata: «Nel libro c’è tutto quello che è successo a Cerignola da almeno una sessantina d’anni a questa parte – afferma Farina a lanotiziaweb.it -. Qualcuno potrebbe pensare che sia un libro votato al pessimismo, ma così non è. Passo in carrellata una serie di eventi politici e di malaffare, che partono da quando avevo 5 o 6 anni. Sono ricordi che mi hanno tramandato i miei genitori, comunque fatti realmente accaduti. Ricostruisco quella che ritengo essere l’involuzione di questa città. Ci sono città che crescono e città che decrescono, città che evolvono e città che involvono. Noi purtroppo assistiamo a un’involuzione che non sembra avere freno, le cose di giorno in giorno vanno peggio. Cerco di individuare i responsabili: sono nelle Istituzioni, a tutti livelli, da quelle statali a quelle locali. Ma sono anche nella Chiesa, nella scuola, e soprattutto nella società. Sì, la responsabilità è anche nostra tutte le volte che ci giriamo dall’altra parte, che non denunciamo, in cui pensiamo che se una cosa non ci tocca direttamente allora non ci riguarda. Paghiamo oggi lo scotto di un atteggiamento molto comune, che non ci ha portato e non ci porterà mai da nessuna parte».

L’opera viene indicata anche come un saggio narrativo: «Non ho mai dato una definizione ai miei libri – confessa l’autore – ma credo che, chi ha detto che è un saggio narrativo, intendesse che è un ‘saggio’ perché mette a nudo i problemi della città, cercando delle soluzioni, e che è ‘narrativo’ perché viene messa in fila una serie di fatti realmente accaduti. Nell’ultimo capitolo, ad esempio, può apparire una sorta di barlume di speranza». L’incontro ha suscitato un appassionato dibattito fra gli astanti. In conclusione, interrogato su un eventuale superamento del punto di non ritorno da parte di Cerignola, Farina risponde: «Credo che lo abbia superato. Temo, e non solo per questa città, che non esista un fondo del barile da raschiare perché si può andare sempre più giù. Occorre quindi che tutte le Istituzioni facciano la propria parte, che diano il buon esempio. Sulla scorta di questo buon esempio, credo che la città debba necessariamente conformarsi. Se è vero che da cosa nasce cosa, si potrebbe ancora coltivare un po’ di speranza. Risalire la china è difficile, mentre è molto più facile scivolare giù. Ci vorrà del tempo, ma mi auguro davvero che ci sia chi si rimbocca le maniche per fare qualcosa».

Gioacchino Matrella
Gioacchino Matrella
Classe '86. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Letterature e Storia presso l'Università degli Studi di Foggia. Amante del cinema d'autore, in particolare italiano. Collabora con lanotiziaweb.it dal 2016.

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