In una conferenza stampa appositamente convocata e con la sala conferenze del Grieco Hotel Spa & Business gremita anche da tifosi, si è consumato il saluto alla città della proprietà uscente del Cerignola, cui seguirà nei prossimi giorni la presentazione invece dei nuovi gestori. L’occasione è stata utile per ripercorrere i dodici anni della famiglia Grieco alla guida della squadra, in una ascesa partita dai campi polverosi della Prima Categoria sino a giungere alle vette della serie C. Un sentitamente emozionato Nicola Grieco ha preso la parola, esordendo così davanti ai presenti, con la partecipazione anche del sindaco, Francesco Bonito: «Non è facile parlare in questo momento, dopo un pezzo di storia scritto. Avevo preparato un discorso, ma ho deciso di esprimermi a braccio. Mi sembrava doveroso ringraziare tutti quanti, mi scuso per essermi negato a volte ma ciò fa parte del mio carattere, non voglio apparire. Grazie a coloro che hanno lavorato al mio fianco, a Francesco Di Biase, ogni persona spesasi per il successo della società».
Il cassetto dei ricordi
«Alcuni tifosi mi convinsero a prendere le redini dei gialloblù partendo dalla Prima Categoria. È stato lì il segreto – evidenzia Grieco – perché dal basso si è conosciuto meglio come funzionasse il calcio, limitando progressivamente gli errori. Lo scorso anno abbiamo mancato per poco qualcosa di storico, ma è stato straordinario crederci e insistere verso quel sogno. Un altro ricordo stavolta più doloroso è la sfida playoff col Foggia e la rimonta dei rossoneri, assieme al Pescara i due maggiori rimpianti. La più grande gioia è stata la sfida decisiva per il ritorno in serie D, il 6-1 al Bitonto in un ‘Monterisi’ davvero stracolmo».
I ringraziamenti
Poi l’imprenditore ha continuato: «Grazie al direttore sportivo Elio Di Toro, col quale abbiamo condiviso le tante gioie di questi anni recenti; all’Amministrazione comunale per la vicinanza sempre dimostrata. I nostri tifosi sono stati fantastici, supportandoci sempre e mai contestandoci, dimostrando anche maturità di comportamento e attaccamento ovunque si andasse. Grazie alla mia famiglia, ai miei genitori e ciascuno che mi ha sostenuto, sono stati anni difficili ma allo stesso tempo entusiasmanti, grazie anche agli sponsor. Resterò sempre il primo tifoso dell’Audace, dobbiamo sostenere i nuovi proprietari e invito ad accompagnare la nuova proprietà, cui auguro sinceramente il meglio. La mia famiglia resterà come main sponsor, continueremo a dare una mano». Si chiude così un’epoca caratterizzata da sfolgoranti successi e da notevoli soddisfazioni: quattro campionati vinti, due Coppe regionali, la serie B sfiorata nella scorsa annata e il confronto di agosto contro il Verona nei trentaduesimi di Coppa Italia Frecciarossa. Per un capitolo in archivio, è pronto ad aprirsene un altro: lunedì nel tardo pomeriggio (intorno alle ore 18.30), la nuova compagine societaria si presenterà a Palazzo di Città e renderà noti volti, programmi e prospettive future del pallone ofantino.



