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    La Cicogna: rivitalizziamo l’Interporto. Ecco le proposte

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    Riportiamo di seguito un documento del Movimento Politico La Cicogna circa l’Interporto e la sua possibile funzione per la nostra città.

    Eravamo fortemente favorevoli al fatto che l’investimento effettuato per realizzare l’Interporto desse finalmente i suoi frutti, lo eravamo in quanto lo vedevamo calato in una esigenza forte per quanto riguarda la nostra comunità, soprattutto per quanto riguarda l’area produttiva di Cerignola, lo eravamo perché convinti che i soldi messi a disposizione dall’Unione Europea devono essere utilizzati al meglio con tutte le forze a disposizione. Quei soldi sono stati invece sperperati, sono stati buttati via e oggi ci troviamo a leggere una relazione di un advisor che, a nostro parere, ha voluto molto bene a questa amministrazione al punto tale da valutare l’Interporto (immobile fatiscente, attrezzature e macchinari obsoleti) quasi 12 milioni di Euro. Noi abbiamo realizzato questa struttura, insieme al Comune di San Ferdinando, che fu definita il volano dello sviluppo e che è invece facile, oggi, definire una classica cattedrale nel deserto. Anche questa volta stiamo rivedendo un film che è stato proiettato tante volte, cambiano solo gli attori, per il resto la trama è: assoluta incapacità amministrativa! assoluta mancanza di un piano industriale! Senza un piano industriale una struttura del genere non va da nessuna parte. Abbiamo un qualcosa che è costato la bellezza di 23 milioni di Euro e altri spiccioli, quasi 45 miliardi delle vecchie lire, che produce ogni anno un bilancio pari a zero e che è in poche parole totalmente improduttivo! È’ veramente una cosa che sta fuori da qualsiasi logica, sta fuori da qualsiasi ragionamento. E in più, beffa nella beffa, non riusciamo a capire come si faccia a pagare 80.000,00 Euro per quelle che l’ottimo avvocato Licia Morra ha chiamato spese generali: elettricità, telefoni e quant’altro. Scusate, ci sorge spontanea una domanda: chi e a chi si telefona? Non è bastato tuonare in Aula Consiliare: guai a dismetterlo! guai a dismetterlo in questo momento! guai a cederlo! Caro Sindaco, è stato come rimettere le lancette dell’orologio indietro di 15 anni. Tutto inutile, hanno deciso di venderlo. A chi? Non si sa! Allora, non ce ne voglia l’avvocato Morra, lei sà quanto le siamo affezionati e non vorremmo sostenere che non è la persona adatta a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ofanto Sviluppo s.r.l., società proprietaria dell’Interporto, lo sarebbe anche, ma se qualcuno, smantellando quelle impalcature mentali, le desse la possibilità di:

    • Adoperarsi nella ricerca di personale preparato ed esperto nella logistica, che ogni giorno lavora in questo settore e che ne trae il proprio pane quotidiano,

    • Adoperarsi per l’apertura dell’Interporto (che tanto è costato alle casse comunali di questa città) beneficiando in questo modo di una sensibile diminuzione del tasso di disoccupazione,

    • Adoperarsi perché il 1° Gennaio 2011 ha rappresentato una scadenza per gli enti locali che segna l’orizzonte temporale entro cui dovevano essere espletati gli adempimenti prescritti dall’articolo 3, commi 27 e seguenti della legge 244/2007.

    Trattasi di un insieme di norme che pongono a carico degli enti locali l’obbligo di eseguire, entro la scadenza indicata, una ricognizione formale delle rispettive partecipazioni societarie, mediante delibera motivata dell’organo consiliare con il doppio fine di autorizzare il mantenimento delle partecipazioni ammesse e di cedere a terzi (non svendere) quelle vietate. Tanti Comuni in Italia fra cui il Comune di Salerno e il Comune di Battipaglia come pure la Provincia di Salerno, hanno deliberato il mantenimento delle loro partecipazioni nelle società proprietarie dell’Interporto locale, in seguito alla valutazione che l’attività che vi si svolge rientra fra quelle definite di pubblico interesse. Signor Sindaco, in questo modo, l’Interporto, molto probabilmente, funzionerebbe! Signor Sindaco, non è questo il modo di favorire il bilancio comunale! Signor Sindaco, la nostra Città è piena di imprenditori che potrebbero darle una mano! Signor Sindaco, faccia finalmente qualcosa per questa Città!

    2 COMMENTS

    1. Certo vendere e buttare tutto all’aria è semplice e il sindaco ha preferito questa soluzione. Questa amministrazione non sarebbe infatti capace di cimentarsi nel tentare di avviare finalmente l’interporto, troppo complicato e impegnativo.
      E i 23 milioni di euro spesi?
      Davvero credono che ci sia qualche sconsiderato pronto a spendere 12 milioni di euro per l’interporto nelle condizioni in cui si trova?
      Seppur lo si voleva vendere, occorreva prima renderelo appetibile. Rifletteteci sopra!!!

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