della Marcegaglia.
Come tutto quello che organizza la nostra inetta amministrazione comunale. Ma
da questo non si può arguire un disinteresse della città per il problema.
La verità è che la gente ha capito che la manifestazione era inutile e
strumentale. Si manifesta quando una decisione non è stata ancora presa e si
intende segnalare alle autorità o alle istituzioni il proprio dissenso.
Manifestare quando tutto è stato già deciso è sterile e la gente lo ha capito.
E’ inutile scendere in piazza quando l’unica strada possibile è quella
giudiziaria che la nostra amministrazione ancora stenta ad imboccare.
Quel che c’è da fare è rivisitare l’iter di tutte le autorizzazioni già
concesse per verificare l’eventuale esistenza di un cavillo,un vizio,qualcosa
che è sfuggito e rimettere cosi in discussione le decisioni già prese.
Promuovendo un ricorso al TAR e non al Consiglio di Stato come qualche
ignorantone da palazzo città pretende.
Questa è la strada che noi abbiamo indicato sin dalla riunione del consiglio
comunale da noi voluta e convocata. Quelli erano i tempi in cui Giannatempo
dichiarava -a sprezzo del ridicolo- che gli agricoltori di Cerignola avrebbero
potuto trarre un qualche giovamento dalla messa in funzione dell’inceneritore.
Quelli erano i tempi in cui il sindaco tacciava la Cicogna di terrorismo
psicologico,avendo ormai accettato lo scempio di Borgo Tressanti.
Nessuno dimentichi che la sera del consiglio comunale auto-convocato la nostra
struttura tecnica comunale ammetteva di non essere in possesso della
valutazione d’impatto ambientale e nemmeno del verbale della conferenza di
servizi che aveva preceduto la concessione della VIA.
Continuiamo a credere che non tutto sia perduto.
Ma occorre lasciare da parte gli esibizionismi di qualche guitto in cerca di
pubblicità e affidarsi alla via giudiziaria,sempre che si sia ancora in tempo e
sempre che si riescano ad individuare i punti deboli delle concesse
autorizzazioni. Ad esempio quelli che il nostro gruppo evidenziò proprio nel
corso del dibattito consiliare.
Franco Metta
Movimento Politico “La Cicogna”




A conferma di quello che dice il nostro Franco Metta
potete leggere da qua
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=176961012326113&set=o.136885826344405
l’intervista all’avvocato Tommaso Esposito del comitato contro l’inceneritore di Acerra (consultato dall’Amministrazione Comunale dietro nostro “suggerimento”) uscita sul Quotidiano di Foggia del 23/12/2010
che si lamenta per non aver ricevuto tutta la documentazione e di non aver avuto un vero e proprio mandato dal Comune di Cerignola……….
Infatti a fine Settembre:
“Il Consiglio comunale di Cerignola ha deliberato all’unanimità di assumere ogni utile iniziativa giudiziaria e di mobilitazione della cittadinanza finalizzate ad impedire la costruzione dei progettati impianti di termovalorizzazione nei comuni in oggetto”
I Cittadini e sopratutto il Consiglio Comunale è stato preso per i fondelli? Chiederemo attraverso una interrogazione urgente dei nostri consiglieri comunali al Sindaco e all’assessore Palladino
cosa nel dettaglio è stato fatto e cosa intenderanno fare in relazione all’impegno preso contro l’Inceneritore.
Antonio Dilorenzo
Movimento Politico “La Cicogna”
antonio sono degli sparaqaglie e’ inutile……..