La seconda vita delle sale cinematografiche: da cinema a palestre, supermercati e sale giochi

Il trend negativo in essere oramai da molti anni, almeno dagli anni ‘90, ossia la sparizione progressiva delle sale cinematografiche è una tendenza che stringe il cuore di molti appassionati, ma che risponde a dinamiche economiche e sociali molto concrete. Il passaggio dal grande schermo a luci di tutt’altro tipo è ormai un fenomeno globale.

Perché i cinema si spengono?

La crisi dei cinema, in particolare delle monosala storiche di quartiere, è il risultato di una vera e propria tempesta perfetta generata da tutta una serie di concause:

  • La concorrenza dello streaming: piattaforme come Netflix, Prime Video e Disney+ hanno ridotto drasticamente le “finestre temporali” ossia il tempo che passa tra l’uscita del film al cinema e la sua disponibilità a casa. Il divano di casa è diventato il concorrente più spietato della sala.
  • Costi di gestione insostenibili: mantenere strutture d’epoca in centro città comporta costi fissi notevoli: riscaldamento, climatizzazione, affitti e tasse. Senza un flusso costante di spettatori, il bilancio non è più sostenibile.
  • Il monopolio delle multisale: i grandi cinema multisala, spesso situati in periferia o nei centri commerciali, offrono parcheggi facili, decine di schermi e un’esperienza totale che include anche ristorazione e shopping. Contro una simile offerta le piccole sale cittadine non possono competere.
  • Deregolamentazione urbanistica: le normative sui vincoli culturali delle sale dismesse si sono molto ammorbidite. Questo permette ai proprietari delle mura, spesso grandi gruppi immobiliari, di cambiare facilmente la destinazione d’uso della struttura per renderla più redditizia.
Che fine fanno le sale chiuse?

Le sale cinematografiche possiedono caratteristiche architettoniche uniche, come soffitti altissimi, ampie metrature prive di pilastri centrali e posizioni geografiche spesso centralissime e strategiche. Proprio per questa loro conformazione, una volta dismesse, diventano prede golose per mercati completamente diversi da quello dell’intrattenimento. Uno dei destini più comuni è la trasformazione in supermercati o discount di quartiere, dove la vecchia platea si presta perfettamente a ospitare corsie, casse e scaffali. In altri casi, i grandi marchi della moda internazionale scelgono di rilevare questi spazi storici per farne store di tendenza, svuotandone l’interno ma conservando talvolta le affascinanti facciate liberty o i dettagli originali come raffinato elemento di design. Non è raro, inoltre, che i volumi dei vecchi cinema vengano riconvertiti per ospitare palestre e centri fitness, oppure luoghi di culto per diverse confessioni religiose. Fortunatamente, non tutto il patrimonio storico va perduto. Esistono infatti casi virtuosi in cui associazioni culturali o fondazioni lungimiranti riescono a riscattare le vecchie sale, restituendole alla comunità sotto forma di spazi polifunzionali, arene culturali o librerie. Ne sono un esempio eccellente il Cinema Troisi a Roma o il Modernissimo a Bologna, che sono riusciti a mantenere intatta l’anima culturale del luogo pur rinnovandone la funzione sociale.

Il caso delle Sale Bingo e delle Sale Giochi

La trasformazione di vecchi cinema in sale Bingo rappresenta uno dei trend di riconversione più imponenti dagli anni 2000, favorito da ragioni squisitamente strutturali e arginato solo in parte dall’innovazione tecnologica nel mondo dei giochi come nel caso del bingo online. La platea a pianta aperta è infatti ideale per disporre i tavoli dei giocatori senza barriere visive, mentre il tabellone elettronico delle estrazioni trova la sua perfetta collocazione proprio dove un tempo risplendeva il grande schermo. Inoltre, queste strutture nascono già dotate di uscite di sicurezza e impianti di aerazione progettati per ospitare centinaia di persone. Esempi emblematici di questa metamorfosi si registrano a Roma, dove sale storiche e centralissime come l’Aventino, il Cola di Rienzo, l’Astor o il Garden sono state nel tempo convertite in veri e propri templi del gioco. Naturalmente il bingo online non nasce certo con l’intento di salvare le sale cinematografiche, tuttavia, rispetto a quello tradizionale, che impiega anche le vecchie sale cinematografiche, la versione online presenta numerosi vantaggi di cui il più evidente è la totale libertà. Il bingo online non è sottoposto a limitazioni derivanti da orari di apertura o chiusura: le sale virtuali sono attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Si può giocare comodamente dal divano di casa o in mobilità tramite smartphone e tablet, eliminando i tempi di spostamento e la ricerca di parcheggio. Infine, questa evoluzione dimostra come le nostre abitudini di intrattenimento si siano progressivamente spostate dal grande schermo condiviso al piccolo schermo individuale. Che si tratti di un film o di una cartella del bingo, la comodità del digitale ha ridefinito i confini del tempo libero, trasformando la vecchia esperienza collettiva della sala in un rito intimo, domestico e a portata di click.

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