Volge al termine, con l’evento programmato per il 3 Marzo prossimo il progetto di prevenzione e contrasto al bullismo cyberbullismo, “Non è una scuola per Bulli”, promosso per l’anno scolastico 2025/2026 dall’Ente di Formazione professionale Centro Studi Teorema. Presso l’Aula consiliare di Palazzo di Città, a Cerignola, a partire dalle ore 16.00, si terrà l’evento conclusivo di restituzione dei laboratori di educazione emotiva che hanno coinvolto oltre 300 alunni delle classi terze, quarte e quinte della Scuola primaria “G. Marconi” di Cerignola, alla presenza delle famiglie dei giovani protagonisti, degli insegnanti coinvolti nell’iniziativa e della Dirigente scolastica Luisa Damato. Per l’occasione interverranno i docenti esperti del team “Teorema” che hanno condotto i laboratori, Antonella Chieti e Valentina Gneo per i percorsi di introspezione psicologica, Annarita Fiorenti e Marialuisa Tufariello per i laboratori pedagogico-educativi, e Francesco Ruocco, in qualità di esperto di cyberbullismo e componente dell’osservatorio pugliese in seno al Social Warning, Movimento Etico Digitale a diramazione internazionale.
“La scuola rappresenta il primo presidio educativo nella prevenzione dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo, che negli ultimi anni si sta imponendo come una delle sfide educative più rilevanti per l’intera società”, commenta Roberta Fiorenti, referente dell’Ente di Formazione del comune ofantino. “L’accesso sempre più precoce ai dispositivi digitali e ai social network – aggiunge -, unito alla loro disponibilità costante, ha modificato profondamente le dinamiche relazionali tra bambini e adolescenti con conseguenze che possono essere contrastate, riconoscendo e gestendo tempestivamente le situazioni di prevaricazione, per promuovere una cultura del rispetto, dell’empatia e dell’inclusione”.
Articolato in laboratori esperienziali, giochi di ruolo, circle time e attività creative, il progetto, avviato lo scorso gennaio, ha stimolato riflessioni spontanee nei piccoli alunni, invitati a drammatizzare situazioni tipiche di prevaricazione per riconoscere emozioni proprie e altrui, ideare cartelloni delle “parole gentili”. Nell’occasione dell’evento conclusivo, saranno presentati i lavori realizzati dagli alunni, coinvolgendo l’intera comunità scolastica in un momento di condivisione e celebrazione dei risultati raggiunti.



