Nella mattinata di sabato 21 il Sindaco, Antonio Giannatempo, riceverà la visita al Palazzo di Città di Ettore De Conciliis e Rocco Falciano, due degli artisti del Centro di Arte Pubblica Popolare di Fiano Romano che, nel 1975, realizzarono il murale dedicato a Giuseppe Di Vittorio, che a metà degli anni ’80 venne rimosso a causa dei lavori di ristrutturazione della piazza in cui era collocata, la vecchia piazza della stazione, e che ora è depositato nei magazzini comunali di viale Sant’Antonio.
L’incontro tra il primo cittadino e i due artisti, promosso dal presidente della Consulta comunale per la Cultura, Franco Conte, precederà un dibattito incentrato proprio sul destino del murale, che si terrà alle 10.45 nei locali di Ex Opera, organizzato dal “Circolo del Manifesto” di Avellino e dal gruppo spontaneo pugliese “Salviamo il Murale Giuseppe Di Vittorio”, in collaborazione con l’Archivio Storico della Cgil di Avellino e la Camera del Lavoro della Cgil di Cerignola. All’incontro pubblico prenderanno parte gli stessi De Conciliis e Falciano, il Sindaco Giannatempo, la restauratrice Natalia Gurgone, lo scrittore e storico Giovanni Rinaldi, il responsabile dell’Archivio Storico della Cgil, Gianni Marino, e il coordinatore della Camera del Lavoro della Cgil di Cerignola, Luigi Vinciguerra. Modererà Michele Fumagallo, giornalista de “il manifesto”. Presente anche una delegazione di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, seguita da Salvatore Lovaglio. Il dibattito, affermano gli organizzatori, “è il primo tassello di un lavoro che intende recuperare, in termini di riscoperta storica e artistica, questa importante ed unica opera, per restituirla, restaurata ed in una sede appropriata, alla fruizione dei tanti che vorranno visitarla in futuro”.




A prescidere dalle ideologie politiche, quel murale rappresenta un pezzo della storia di Cerignola ed andrebbe collocato in modo da dare la possibilità a tutti i cittadini di goderne la sua bellezza
Uno dei pochi politici di Cerignola con veri ideali ,e uomo vero di lotta per i diritti dei lavoratori di cui ora usufruiscono migliaia di persone, non puo non essere rappresentato nel miglior modo possibile.E un delitto alla storia del, mondo intero.Certo per qualcuno dei nostri politici sarà tempo sprecato e soldi sprecati ,ma il vero spreco è il loro lavoro inutile sul palazzo di Città.Consegnate le targhe che non vi si puo nemmeno sentire siete obsoleti grande Giuseppe Divittorio bracciante agricolo, politico,orgoglio di Cerignola e di tutti i Cergnolani.