“Non ti pago”, la compagnia de ‘I commedianti’ porta in scena De Filippo

Il gruppo di attori amatoriali cerignolani, con la regia di Leonardo Lavecchia, sarà impegnato nelle serate del 14, 15 e 16 marzo sul palco del ‘Roma-Teatro, Cinema E…’

«Non ti pago!» è una commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo e portata in scena per la prima volta l’8 dicembre 1940, al Teatro Quirino di Roma. Ad interpretarla fu la compagnia del ‘Teatro Umoristico I De Filippo’, con Eduardo nel ruolo di Ferdinando Quagliuolo e Peppino nella parte dell’antagonista Mario Bertolini. L’opera riscosse un notevole successo, di pubblico e critica, con quest’ultima che iniziò a dare la giusta importanza ai fratelli De Filippo in quanto autori, dopo averli a lungo sottovalutati. Uno dei grandi classici della tradizione teatrale napoletana sarà prossimamente portato in scena a Cerignola dalla locale compagnia de ‘I Commedianti’, nata nel 2012 e con un importante percorso fin qui maturato.

A comporla sono: Giuseppe Lattanzio, che interpreterà Ferdinando Quagliuolo; Angela Dibiase, nel ruolo di sua moglie Concetta; Cinzia Busco, che sarà la loro figlia Stella; Matteo Pelullo, il manovale Aglietiello; Serafina Vasciaveo, la cameriera Margherita; Daniele Cifaldi, l’antagonista Mario Bertolini; Francesca Fasano, sua zia Erminia; Francesco Lenoci e Giancarlo Strafezza, che saranno Vittorio e Luigi Frungillo; Teodora Faccenda, la popolana Carmela; Vincenzo Lucino, il prete Don Raffaele Console; Vincenzo Clori, l’avvocato Lorenzo Strumillo. La regia e le musiche sono affidate a Leonardo Lavecchia, audio, luci e scenografie a Francesco Chiappinelli, mentre ad occuparsi di hair & make-up è Lucia Laforgia. Il giorno del debutto si avvicina, venerdì 14 marzo per la prima di tre serate consecutive al ‘Roma-Teatro, Cinema E…’, e la compagnia è impegnatissima nelle prove.

Siamo andati a trovarla nei giorni scorsi, e a raccontarcene un po’ origini e aspirazioni è colei che vestirà i panni di Concetta, Angela Dibiase: «Siamo una compagnia nata quasi 13 anni fa, nella Parrocchia Buon Consiglio, grazie a Don Michele de Nittis. Ha cominciato convocandoci quasi per scherzo, quando all’inizio eravamo scettici sulle nostre capacità. Ricordo a questo proposito una sua frase, una massima evangelica che mi piace ripetere: “Dio non sceglie chi è capace, ma rende capace chi sceglie”. Siamo quindi partiti, se non con la convinzione di avere successo, almeno con quella di fare una bella esperienza. Abbiamo fatto quindi ‘Natale in casa Cupiello’, ‘Miseria e Nobiltà’, ‘Napoli milionaria’». Sulla passione per la tradizione napoletana, l’attrice illustra come «Eduardo sia sempre stato un idolo. Amo la cultura napoletana, tanto da definirmi una pugliese con un cuore a metà partenopeo. E nella compagnia siamo tutti amanti di questa cultura, soprattutto per i messaggi che l’opera di De Filippo lancia». Si giunge quindi all’incontro con Leonardo Lavecchia: «È avvenuto dopo che don Michele de Nittis è andato via. Con Leonardo siamo andati ad affinare un po’ il nostro modo di fare teatro, nella recitazione, nelle movenze: siamo certamente cresciuti e di questo non possiamo che essergliene grati. Va sottolineato inoltre che Leonardo fa tutto questo assolutamente senza scopi di lucro. Ha con noi davvero tanta pazienza, di questo lo ringraziamo e vorremmo che non ci lasciasse mai. Ha composto anche una canzone, che ascolterete alla fine della commedia».

Su cosa il pubblico dovrà aspettarsi ha voluto dire la sua lo stesso regista: «Innanzitutto, confido nel successo che la compagnia ha ottenuto sia prima del mio arrivo sia dopo il mio ingresso – esordisce Lavecchia -. Due anni fa abbiamo portato in scena ‘Filumena Marturano’ ed ha riscosso molto consenso, una rappresentazione straordinaria. Quest’anno, sul palcoscenico del ‘Roma-Teatro, Cinema E…’, portiamo ‘Non ti pago!’, che ha un senso ben chiaro. È una commedia che parla della figura profonda del padre, un padre che finisce per essere messo da parte in alcune situazioni familiari, come quella dell’innamoramento di Mario Bertolini per sua figlia Stella. Ferdinando Quagliuolo per questo s’infuria, cerca di disseminare dissidi in questa coppia. Le cose però finiranno diversamente. Portiamo in scena il senso e l’importanza di un padre che non serve solo a risolvere i problemi, come ad esempio pagare le bollette, ma che è parte veramente integrante di una famiglia. Andiamo in scena con la speranza che la gente esca da teatro col sorriso, ma anche portandola a meditare su tutto questo».

In conclusione, Lavecchia spiega qual è il suo rapporto con la compagnia: «Lavorare con ‘I Commedianti’ è fortemente straordinario. La tensione c’è sempre, ma non si è mai perso il sorriso e l’entusiasmo. Dico sempre che sul palco portiamo i problemi di tutti noi, e posso garantire che sono davvero problemi che ognuno di noi ha. Ma una volta che si alza il sipario tutto questo svanisce, lasciando spazio al sorriso e alla leggerezza».

Gioacchino Matrella
Gioacchino Matrella
Classe '86. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Letterature e Storia presso l'Università degli Studi di Foggia. Amante del cinema d'autore, in particolare italiano. Collabora con lanotiziaweb.it dal 2016.

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