«Piazza Duomo merita rispetto, non superficialità e mancanza di buon gusto»

Sul profilo Facebook "Santuario Diocesano Maria SS di Ripalta Cerignola" una dura presa di posizione sull'evento di beach soccer in programma nel weekend

Pubblichiamo di seguito e integralmente, una nota apparsa sul profilo Facebook “Santuario Diocesano Maria SS di Ripalta Cerignola”, nella quale si prende una dura posizione contro la manifestazione di beach soccer in programma nel weekend in piazza Duomo. Si chiede di non rendere uno dei luoghi iconici della città in spiaggia artificiale, impedendo la fruizione quale luogo di culto e di memoria storica.
Questa mattina i cittadini di Cerignola hanno assistito ancora una volta con sconcerto all’allestimento della sabbia nella storica Piazza Duomo, trasformata in una sorta di spiaggia artificiale. Un’iniziativa discutibile, che ha suscitato non poche perplessità e indignazione tra chi riconosce in quel luogo non solo il cuore religioso della città, ma anche uno dei suoi simboli artistici e culturali più significativi. Piazza Duomo non è un luogo qualunque. È lo spazio che accoglie la maestosa Cattedrale di San Pietro Apostolo, opera architettonica di rara bellezza e riferimento identitario per l’intera comunità. È il centro vivo della memoria collettiva, dove storia, fede e arte si intrecciano in un equilibrio delicato che merita rispetto, non superficialità. Eppure, proprio su quello spazio sacro e monumentale, il Comune ha scelto di riversare tonnellate di sabbia, come se si trattasse di una piazzetta qualunque da animare con effetti vacanzieri. Si è parlato di “eventi estivi”, di “vivacizzare il centro”, ma a quale prezzo? È lecito sacrificare il decoro e la dignità di un luogo simbolico solo per inseguire logiche di spettacolarizzazione o intrattenimento facile? Questa scelta non è solo una mancanza di buon gusto. È una ferita inflitta a un’opera d’arte che andrebbe custodita, valorizzata e non ridotta a scenografia di plastica. È una mancanza di rispetto verso la Cattedrale, che non è un semplice edificio ma un luogo di culto, frequentato quotidianamente da fedeli, sacerdoti e visitatori che vi riconoscono un riferimento spirituale e culturale. Non è conservatorismo, è senso civico. È amore per la propria città. Cerignola non ha bisogno di travestimenti estivi, ha bisogno di consapevolezza e di visione. Le sue bellezze non vanno coperte di sabbia, vanno esaltate con dignità. Chiediamo al Comune di riflettere su quanto è stato fatto e di restituire alla piazza la sua funzione originaria, il suo volto autentico. Non è troppo tardi per ammettere un errore e rimediare. Perché il rispetto per un luogo non è solo questione di estetica, ma di identità.

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2 COMMENTS

  1. va benissimo il contenuto del testo ma detto francamente non riconosco nel sacerdote, rettore del santuario, l’autore del testo. Perché non è suo questo modo di scrivere, così esatto e ben argomentato. Dietro c’è la mano di un autore diverso, probabilmente di un intenditore di cose d’arte. Sicuro al 100mila per cento non è scritto di pugno del rettore- Il contenuto resta tuttavia condivisibile. Dovrebbe farsi una denuncia alla Soprintendenza dei Beni culturali di Bari e Foggia. Le persone serie ci mettono la faccia. Dovrebbe farsi sentire il vescovo piuttosto. Che sembra imbambolato di fronte a queste cose. Parla parla parla ma non conclude nulla

  2. La curia dovrebbe prendere posizione di fronte a questo oltraggio. Si perché di oltraggio si tratta , alla sensibilità di tanti credenti che vedono nel Duomo il fulcro ed il centro della Fede. Quindi un appello al vescovo o al neo parroco del duomo: fate sentire la vs. voce assieme ai tanti cristiani che non concepiscono un simile scempio davanti ad un luogo sacro.

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