Una bomba d’acqua improvvisa ha rischiato di compromettere il momento più atteso della XVIII edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli. Il maltempo abbattutosi su Cerignola sulle note della sigla della serata ha infatti reso impraticabile l’area esterna di Palazzo Fornari, allestita per accogliere autori, ospiti e pubblico. La cultura, però, quando è sostenuta dalla passione e dalla determinazione, trova sempre una strada. O meglio, una stanza. In pochi minuti organizzatori, tecnici e collaboratori hanno trasformato la sala conferenze di Palazzo Fornari in un teatro della parola, consentendo alla manifestazione di svolgersi regolarmente e senza rinunciare ad alcuno dei suoi momenti più significativi. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo la sala e accompagnando con lunghi applausi ogni fase della serata, in un clima che ha trasformato l’imprevisto in un’occasione di maggiore vicinanza e partecipazione.
Ad aprire la manifestazione sono stati la Banda Musicale “V. Di Savino” di Cerignola e il Coro di Voci Bianche “Don Puglisi-Pavoncelli”, che nonostante gli spazi ridotti hanno offerto un’esibizione intensa e coinvolgente, mettendo ancora più in evidenza il talento dei musicisti e dei giovani coristi. Pubblico in piedi, fotocamere dei cellulari accese, sulle note dell’Inno di Mameli, intonate tutti insieme, danno allora il via alla serata condotta da Rosaria Albanese, giornalista della locale web-tv www.ranews.tv. Particolarmente apprezzate le interpretazioni teatrali curate da Antonella Cirillo, Daniele Cifaldi e dai ragazzi del Laboratorio Teatrale di Cerignola, che hanno saputo trasformare le opere premiate in emozioni vissute, dando corpo e voce alle parole degli autori. Presentata dalla stessa autrice anche la tesi di laurea di Laura Amoroso dedicata a Zingarelli e realizzata anche col contributo storico-scientifico della Motus. Tra i momenti più applauditi della serata anche gli interventi del musicomico Antonello Vannucci, che con la sua ironia tipicamente pugliese ha alleggerito la tensione accumulata dagli organizzatori nei momenti precedenti e conquistato il pubblico con uno spettacolo brillante, intelligente e profondamente legato al territorio.
La serata ha rappresentato il culmine di una giornata già ricca di contenuti culturali, aperta in mattinata dal dibattito dedicato al tema dell’edizione, “San Francesco, il linguaggio dell’anima”, che ha visto confrontarsi autorevoli esponenti del mondo della cultura, della scuola e della spiritualità. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell’Associazione Motus, Antonio Daddario, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, sottolineando come il Premio Zingarelli continui a rappresentare un luogo di incontro tra generazioni, sensibilità e visioni differenti unite dall’amore per la cultura e per la lingua italiana. La XVIII edizione si chiude così con un’immagine simbolica: una pioggia torrenziale che non è riuscita a spegnere l’entusiasmo di autori, artisti, organizzatori e pubblico. Anzi, lo ha reso ancora più evidente.
I PREMIATI DELLA XVIII ED. DEL PREMIO LETTERARIO NAZIONALE ‘NICOLA ZINGARELLI’
SEZIONE POESIA INEDITA
Primo classificato: Teresa Tabone, “La voce della terra”
Motivazione: L’autrice costruisce un messaggio di fiducia e speranza capace di generare una forza invisibile che invita il lettore a guardare con fiducia al futuro e alle possibilità del cambiamento.
Secondo classificato: Emilio Rega, “Erbacce”
Motivazione: Attraverso un linguaggio sobrio e immediato, l’autore costruisce una poesia originale e intensa. Particolarmente efficace la metafora delle erbacce, utilizzata per rappresentare tutto ciò che sfugge al controllo e ai canoni prestabiliti.
Terzo classificato: Roberto Bray, “Grazie”
Motivazione: Le immagini elencate sono ben incastrate tra loro e, sebbene semplici e apparentemente quotidiane, risultano autentiche e profondamente condivisibili. L’anafora “Grazie” lega le strofe con efficacia, conferendo musicalità e ritmo alla composizione.
SEZIONE NARRATIVA EDITA
Primo classificato: Maria Rosa D’Alia, “Nodi di vetro” – Bookabook
Motivazione: Un intenso romanzo di rinascita che affronta temi delicati quali violenza domestica, lutto, solitudine e speranza. La credibilità dei personaggi e la forza della scrittura restituiscono al lettore una storia profonda e autentica.
Secondo classificato: Gianmarco Lamberti, “Risvegliarsi a centonove anni” – Youcanprint
Motivazione: Un romanzo fantascientifico ben costruito, caratterizzato da una narrazione scorrevole e da una trama avvincente che affronta con semplicità temi complessi e scenari che potrebbero non essere più soltanto immaginazione.
Terzo classificato: Claudio Giovanardi, “Voci da casa Pascoli” – La Lepre Edizioni
Motivazione: Una scrittura coinvolgente e raffinata che accompagna il lettore in un viaggio di riflessione e consapevolezza, come una barca lanciata verso l’orizzonte alla ricerca di nuove prospettive.
Premio della Critica: Fernando Cannito, “La mia ultima stella cadente” – CSA Editrice
Motivazione: Attraverso metafore e riflessioni filosofiche di grande efficacia narrativa, l’autore affronta temi universali quali l’amore, la perdita, il lutto e la memoria, trasformando la scrittura in uno strumento di elaborazione e conoscenza.
RICONOSCIMENTO “IO FACCIO CULTURA”
Fra Antonio Belpiede
Paolo Saggese
Martino Cazzorla
Rita Librandi
Il Premio Zingarelli ha voluto riconoscere il loro impegno nella diffusione della cultura, della formazione e della conoscenza, premiando percorsi professionali che hanno contribuito a costruire opportunità di crescita per le nuove generazioni e per la società civile.
PREMIO SPECIALE “INGENIUM ET LABOR”
Marcello Raffaeli
Motivazione: Per aver trasformato talento, intuizione e visione imprenditoriale in un progetto innovativo capace di valorizzare le eccellenze produttive del territorio.
NON OMNIA POSSUMUS OMNES
Maria Teresa Infante
Motivazione: Per aver reso il linguaggio dell’anima più diretto e vicino alle persone, dando alla parola la forza e l’efficacia della semplicità.
La XVIII edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli si conferma così non soltanto un concorso letterario, ma un laboratorio di cultura, partecipazione e comunità, capace di resistere persino al maltempo e di trasformare un imprevisto in una serata indimenticabile. L’edizione 2026 del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” si inserisce nell’ambito di “Distese di Grano-Venti di Opportunità“, l’articolato programma triennale di eventi e attività finanziato dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027-Priorità 5 “Servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale”, promosso dal Comune di Cerignola quale ente attuatore e realizzato grazie alla sinergia tra le associazioni e realtà del territorio Oltre Babele, Arci Travel Stornara, Art&Fatti, Motus, Pro Loco Cerignola, Sud Music e SUD-Solo Uguali Diritti. L’Associazione Motus rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: ai relatori, agli autori, ai poeti, ai dirigenti scolastici, agli studenti, alla giuria composta da scrittori, docenti e lettori provenienti da tutta Italia, ai tecnici che hanno reso possibile lo svolgimento dell’evento nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Un particolare ringraziamento va inoltre agli sponsor che hanno scelto di sostenere la cultura e il Premio Zingarelli: Fondazione Casillo, Zanichelli, La Bella di Cerignola, BetonCifaldi, Il Federiciano, R.A. News, Mondadori Point Cerignola, Dasti Beverange&Food nonché agli enti patrocinanti che hanno conferito prestigio e autorevolezza all’iniziativa: Regione Puglia, Comune di Cerignola, Accademia della Crusca, Università di Bari e Foggia, Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano.



