E’ questo l’orientamento dei sindaci, riunitisi a Cerignola. Il Sindaco Giannatempo: “Necessario adottare linee di indirizzo in grado di responsabilizzare i comuni che usufruiscono dei servizi di Sia, e che troppo spesso non rispettano i termini del contratto”.I Comuni facenti parte dell’Ato Fg/4 pagheranno una tariffa unica per il conferimento dei rifiuti nell’impianto complesso di Forcone Cafiero. E’ questo l’orientamento emerso dalla riunione dei sindaci dei nove comuni facenti parte del Consorzio, riunitisi a Cerignola, a Palazzo di Città. “Riteniamo di dover agire in questo modo – spiega il Sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo, che è anche presidente del Consorzio – perché vanno adottate linee di indirizzo in grado di responsabilizzare i comuni che usufruiscono dei servizi di Sia, e che troppo spesso non rispettano i termini del contratto di servizio, mettendo così in grave difficoltà la società che gestisce il ciclo dei rifiuti per conto del Consorzio”. Un tema, questo, sottolineato a chiare lettere da Francesco Vasciaveo, amministratore unico di Sia, che ai sindaci ha consegnato una relazione in cui descrive le principali criticità presenti negli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, oltre che nei servizi comunali di igiene urbana. Vasciaveo ha chiesto ai suoi interlocutori di avviare una seria pianificazione tecnico-economica dei servizi, del contratto di servizio; della regolazione, gestione e controllo delle diverse attività. “Tutte le convenzioni con i comuni sono in perdita per Sia – ha detto Vasciaveo – sono insostenibili poiché non prevedono investimenti né adeguamenti contrattuali. I servizi di raccolta differenziata sono privi di corrispettivo da parte dei comuni, ma si finanziano attraverso la tariffa di conferimento in discarica. Un corto circuito, in quanto se è vero che le migliori performances della differenziata si ottengono disincentivando il conferimento in discarica, noi invece abbiamo bisogno proprio di questo per finanziarci i servizi di raccolta differenziata”. Un grido di allarme raccolto da Giannatempo, che ha intenzione di intervenire in tempi brevi per migliorare la raccolta differenziata: “Introdurremo il servizio di raccolta porta a porta, e lo renderemo operativo all’inizio del prossimo anno. Uno degli obiettivi che ci siamo posti è di ridurre gradualmente prima, ed eliminare completamente poi, il numero dei cassonetti in città. Vogliamo far sì che Cerignola diventi sempre più pulita”. Vasciaveo ha fatto il punto della situazione anche sulla situazione dell’impianto di Forcone-Cafiero, dopo il sequestro preventivo da parte della magistratura del piazzale asfaltato e della viabilità di servizio in seguito al mancato adeguamento alla normativa del sistema di gestione delle acque meteoriche di dilavamento. “Stiamo predisponendo gli atti per l’appalto del progetto stralcio e le procedure per l’acquisto di circa due ettari di terreni indispensabili al funzionamento del sistema di trattamento e smaltimento delle acque – ha detto Vasciaveo – la realizzazione dell’impianto è condizione necessaria per ottenere il dissequestro totale delle aree”. Giannatempo ha garantito all’amministratore unico della Sia il massimo sostegno del Comune di Cerignola e del Consorzio in questa fase delicata, “perché la responsabilità di quanto avvenuto è di tutti e non può essere scaricata sulla Sia, che peraltro è riconosciuta come una tra le aziende più competenti in materia di gestione dei rifiuti in tutta la Puglia”. Nei prossimi mesi potrebbero esserci infine alcune importanti novità riguardo ai compiti assegnati alla Sia, oberata da un numero di attività considerate eccessive: I servizi aggiuntivi previsti dal contratto, come la manutenzione del verde pubblico e delle fontane ornamentali e la distribuzione di acqua potabile potrebbero essere riacquisiti dal Comune e la loro gestione potrebbe essere affidata in economia o tramite gare pubbliche.
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Rifiuti, una tariffa unica per i comuni del consorzio
By Redazione
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