Amministratore dell’azienda vitivinicola Errico, 45enne, l’imprenditore cerignolano Vincenzo Errico dal 1° luglio è il nuovo Presidente del Rotary Club Cerignola e Reali Siti e lo sarà fino al 30 giugno del 2027. È nel Club ofantino dal 1° luglio del 2013. La cerimonia dello Scambio del Martelletto tra il Presidente uscente Matteo Falco e il neo Presidente Vincenzo Errico si è svolta il 26 giugno scorso nella Locanda del Carrubo di Mattinata. Il direttivo è composto da Mimmo Guercia (Vicepresidente), Paolo Ricci (Segretario), Daniele Carducci (Prefetto), Valerio Caira (Tesoriere) e i Consiglieri Antonio Russo, Egidio Cifaldi, Berardo Graziano, Gabriella Sardella. Alla cerimonia era presente anche Francesco Dibiase, Assistente del Governatore Antonio Livio Tarentini, e il precedente Assistente del Governatore Renato Clemente Martino. «La timidezza non mi ha fatto vivere appieno, all’inizio, la vita del Rotary. L’esperienza da Prefetto e la delicatezza di alcuni soci che purtroppo oggi non ci sono più mi hanno aiutato a sbloccarmi. Da qui ho capito che il Rotary non è solo uno strumento utile per aiutare il prossimo, ma è un’esperienza che ti porta a sperimentare il senso di coesione. Il Rotary è una famiglia, ma se non siamo uniti come Club non riusciremo a confezionare iniziative che puntano alla perfezione. Il mio obiettivo è fare bene quello che si riuscirà a mettere in pratica», ha affermato il presidente Vincenzo Errico.
Idee o programma già in cantiere?
«Per non farmi trovare impreparato, ho “fatto i compiti” – con tutta la squadra – prima di arrivare a questo punto. Ci siamo riuniti sin da metà maggio per progettare delle iniziative, ma anche per trovare dei punti su cui imbastire poi tutto il nostro percorso. Il primo punto è valorizzare il territorio, dunque partire da Cerignola: dai nostri palazzi, dalle nostre piazze, dare seguito a iniziative che riguardano edifici scolastici, intitolare eventuali opere. L’obiettivo è aprire le porte alla comunità, nel senso di farci conoscere meglio e di più. Il secondo punto è provare ad arricchire le serate del Club con argomenti trattati dai soci. Lavoriamo, quindi, su Cerignola e i Cinque Reali Siti, in modo tale che il Rotary possa essere utile alla comunità in maniera concreta, dando risposte alle esigenze del territorio. Il terzo punto è incrementare i service: abbiamo già calendarizzato, ad oggi, serate fino a novembre. Nella programmazione, penso, mi aiuta la mia forma mentis da imprenditore. Il quarto punto, infine, è di riprendere il discorso della cosiddetta “Informazione rotariana”: incontri con la sola presenza dei soci per parlare del Club».
Come è stata scelta la squadra al suo fianco?
«La mia idea è stata affiancare soci con più esperienza a soci che non hanno ricoperto ruoli o sono all’interno del Club da meno tempo. Ben venga che una persona che ne sa di più può correggere un errore e aiutare il direttivo, ma allo stesso tempo c’è bisogno anche della freschezza delle nuove leve e di stare al passo con i tempi. La commistione dei due gruppi sta permettendo di lavorare bene».
Chi è Vincenzo Errico al di fuori del Rotary?
«Trascorro 18 ore al lavoro, credo nella famiglia come istituzione, sono maturato soprattutto negli ultimi 10 anni. Non mi piace apparire, ho raggiunto un equilibrio in cui penso che bisogna lottare e impegnarsi per vivere bene e in tranquillità. Cerco di trasmettere ai miei figli i valori che i miei genitori hanno insegnato a me».
Cosa diresti se dovessi spiegare a qualcuno che non fa parte del Club cosa è il Rotary?
«Essere un socio del Rotary è una bellissima esperienza, se vissuta con l’animo da rotariano. Non ci vuole tanto: fare del bene è molto semplice, è nei piccoli gesti, in primis, e poi nell’aiuto più condiviso. Mi piace ricordare l’insegnamento ricevuto durante uno dei tanti corsi di aggiornamento e formazione che ho seguito. Il relatore disse, in pratica, che nulla è dovuto alle persone e che tutti hanno – chi più piccoli, chi più grandi – dei problemi o delle difficoltà. Ovviamente, esistono persone che si adoperano per il bene altrui anche al di fuori del nostro gruppo, chi è perbene, lo è anche al di fuori del Club. Il Rotary ti aiuta perché l’unione fa la forza e si può investire di più. Sostenere chi è in difficoltà e vedere che si può dare una mano agli altri, ti appaga, ti fa stare bene: è questo lo spirito del Rotary».



