Si stava sottoponendo ad un trattamento di dialisi quando è stata derubata del portafogli contenente il bancomat riportante il codice pin. E’ accaduto l’altro giorno nel reparto di emodialisi degli ospedali Riuniti di Foggia, dove gli agenti delle volanti hanno arrestato Donato Dell’Erba e Vincenzo Papagni, cerignolani, accusati di furto in concorso. L’altra mattina la donna si stava sottoponendo alla terapia; con lei in stanza tre giovani: un paziente di 25 anni, suo fratello gemello ed un altro amico. Questi ultimi due, approfittando di un momento di distrazione della donna, hanno frugato nella sua borsetta, portandole via il portafogli. Dopo il colpo si sono allontanati. All’interno del borsellino, oltre alla somma in contanti di 30 euro, i due hanno trovato anche il bancomat con relativo codice pin annotato su di un fogliettino. A quel punto hanno effettuato due prelevamenti bancari da 250 euro l’uno, presso lo sportello dell’agenzia Unicredit, filiale di via Vittime Civili. Poi sono tornati in ospedale a riprendere l’amico. Nel frattempo, però, la vittima si è accorta del furto, accusando i due ragazzi. Ha chiesto con insistenza la restituzione del suo portafogli; ne è nata una discussione alla quale ha assistito un dipendente del soccorso pubblico che prontamente ha allertato il 113. Sul posto è giunta una volante che ha recuperato addosso ai due parte della somma asportata dal conto della donna, mentre nelle tasche Papagni nascondeva ancora il bancomat della vittima. Inoltre i ragazzi sono stati riconosciuti anche nei filmati della videosorveglianza posizionati in corrispondenza dello sportello automatico dell’istituto di credito. (da teleradioerre)




Un’altro esempio di “percorso sbagliato”? No! Questi due scellerati sono il frutto dei vizi (droga e divertimenti a gogò), che questi due scellerati hanno voluto procurarsi alle spalle di una ammalata oltretutto. Questi signori che ci pregiamo di avere come concittadini, come sempre sostengo dovrebbero andare a pulire gli escrementi di maiali. La Giustizia è cieca, lì dove deve usare un metro di valutazione e dovute considerazioni, si ostina a voler applicare la legge. L’art. 3 coniuga che: La legge è uguale per tutti, ma non tutti sono uguali. Ai giudici bisogna impedire di applicare solo la prima parte, ma di vedere ben bene anche la seconda. Quindi questi Arsenio Lupin dei disperati e scoppiati vanno mandati a fare qualcosa per i loro simili.
salve a tutti.
Serpico sei un grande!!!!
mi hai tolto le parole……………
più che due scellerati, direi che sono due merde!!!!! almeno è finita bene questa volta!!!!!
Rubare ad un ammalato e come rubare a un bambino. Rubare è nell’indole di molti compaesani, non meravigliamoci se nel mondo tutti ci temono.
VERGOGNATEVI. LA PENA SPALARE MERDA E RIFUTI OSPEDALIERI RADIOATTIVI.
Ps. questi grandissimi s…. ora che sono in carcere peseranno sulle nostre tasche, come mi dispiace scriverlo il fratello dializzato che va arrestato per favoreggiamento.
VERGOGNA, VERGOGNA.
Ma Vincenzo Papagni non è il ragazzo del parrucchiere di Via Corsica?