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    Scrivo per…raccontare il disservizio dell’Ospedale

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    All’interno della rubrica dedicata ai cittadini, vi proponiamo oggi una lettera giunta in Redazione, firmata dalla nostra lettrice Angela, la quale lamenta un disservizio presso il nosocomio Tatarella. Ecco il documento completo.

    Scrivo per raccontare lo schifo e il disservizio del nostro ospedale. Andiamo ai fatti: il 15 febbraio, nel pomeriggio, ci siamo recati in ospedale per fare una Tac di controllo a mio suocero di 85 anni essendo reduce di un’emorragia celebrale 20 giorni fa, che l’ha lasciato non autosufficente specialmente nel camminare e nel reggersi da solo in piedi…e sorpresa siamo giunti davanti ai cancelli e li abbiamo trovati con il catenaccio quindi non potevamo arrivare all’entrata principale…allora abbiamo deciso di passare dal Pronto soccorso ma abbiamo ricevuto un rifiuto perchè non si deve passare da lì per andare ai reparti, allora dopo molta insistenza ci hanno dato una sedia a rotelle e ci hanno fatto passare per andare a fare la Tac. ora mi domando e dico i malati come mio suocero e gli handicappati per andare in ospedale devono mettere le ali? possibile che il direttore sanitario non si sia reso conto di questa grave situazione?? oltre alla chiusura dei reparti ora ci sono le chiusure dei cancelli??Posso solo dire che nel nostro ospedale la vergogna non ha limiti..e con questo vi saluto.

    Angela

    8 COMMENTS

    1. purtroppo in questo paese c’è il malcostume di parcheggiare il SUV vicino la fontana dell’ospedale perchè il parcheggio riservato è troppo distante dall’ingresso.
      e a subirne le spese sono le persone che effettivamente hanno bisogno di arrivare con la macchina fino all’ingresso

    2. purtroppo in questa malasanità non siamo soli. Guardiamo quanto accaduto a Roma. In questi casi l’Italia è tutta uguale. nord e sud. ………Solitastoria

    3. Verissimo.. se all’ospedale fai notare al custode che ci sono macchine parcheggiate da schifo… ti risponde che non è un vigile urbano. WOW
      se fosse un vigile urbano non starebbe li…

    4. Gentilissima Angela
      ha ragione jhon , quando in un paese c’è molta gente che crede di essere il padrone ovunque succede anche questo. Frequento spesso l’ospedale, e tantissime volte ho visto le macchine parcheggiate sui marciapiedi e nelle aiuole, per non andare nel parcheggio dell’ospedale. Chi purtroppo paga le conseguenze del divieto di entrare con le macchine, sono solo i cittadini che soffrono ed non hanno la possibilità di deambulare. Se molta gente fosse più civile staremmo molto meglio ed in special modo i malati.
      I custodi non voglio difenderli ma alcune volte hanno affrontato litigi con concittadini maleducati. Deve cambiare la mentalità di questo paese, altrimenti le cose andranno sempre peggio. Posso dire che non è tutta colpa dei dirigenti dell’ospedale, se succedono queste cose.

    5. Purtroppo capita con frequenza settimanale anche a me di dover accompagnare un familare non perfettamente deambulante, ed ho verificato anche io lo stesso disservizio. Credo che si debba impedire con dissuasori il parcheggio sulla rotonda, ma lasciare libero il passaggio per poter accompagnare fino all’ingresso chi non può sostenere il percorso, in salita…. Tra l’altro, dovrebbero attrezzare l’esterno con qualche panchina, per consentire ai non autosufficienti di sostare fino a che non arriva il parente (che intanto ha parcheggiato) per aiutarlo (io ho il terrore che possa cadere, frattanto io non ci sono!). Al Pronto Soccorso, poi, non ne parliamo..RIDICOLI!! Bloccano!! Certo, è un genio chi ha progettato un ingresso simile!!

    6. Angela sai la cosa peggiore qualè ,gli stessi che parcheggiano in modo barbaro e fanno pagare noi della loro inciviltà,quando si trovano fuori paese bari, foggia, canosa sono i primi a comportarsi civilmente,per questo motivo bisognerebbe punirli il doppio.

    7. Scusate dimenticavo ,il parcheggio dell’ospedale se fossi stato io a proggettarlo facevo di meglio con la mia umile licenza media.

    8. Anch’io frequento l’ospedale per diversi motivi e conosco persone che ci lavorano in direzione e che purtroppo sono scoraggiate dalla incivilta’ di questo territorio, so per certo che stanno lavorando per creare un percorso all’interno del Tatarella che tenga conto dei disabili, e’ solo questione di pochi giorni e con l’ausilio di nuovi dissuasori l’ingresso del Tatarella dovrebbe essere riaperto, purtroppo quella della chiusura dei cancelli era una soluzione che per forza di cose doveva essere adottata, lo scempio era TOTALE. I Pazienti che avevano la possibilita’ di deambulare e scendere a prendere una boccata d’aria a ridosso della fontana non ne avevano la possibilita’ visto il traffico e caos totale che a tutte le ore si verificava, invece ora anche dalle finestre dei reparti che si affacciano sull’ingresso principale c’e un aria piu respirabile e consona a quelle che sono le condizioni che ogni paziente ricoverato deve avere.

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