Non si ferma la ‘dialettica’ politica tra i diversi schieramenti di maggioranza e opposizione. Non si arresta il dibattito politico-culturale-personale tra leader e giovani rampolli. Non hanno fine le spaccature interne alla politica. Mentre Giannatempo prova a riequilibrare le mille anime in maggioranza, oggi apparentemente paghe (fino a data imprecisata), a sinistra l’ex-sindaco Matteo Valentino prova a rimettere insieme i cocci, da arbitro. La cosa, ovviamente, non è differente ovunque ci sia aria di politica (buona o cattiva che sia).
L’urgenza però è mettere al sicuro le casse comunali. «I soldi pubblici – scrive Marco Travaglio su il Fatto Quotidiano l’1 giugno – ci sarebbero se non finissero sempre nelle tasche di qualcuno: soldi pubblici, tasche private». Sembra scritta pensando al caso Gema. Intanto qualche crociato di maggioranza sta anche pensando di abbandonare la nave. E nel mare magnum degli scenari, in pubblico comizio, viene offerta l’ancora a “chi non è contento”, con la (realistica) certezza che “nessuno avrà il coraggio” di mandare a casa l’attuale maggioranza. Sono tanti i pezzi da mettere insieme, in ogni dove. Anche ciò che sembra saldo e stabile è a rischio. Prepariamoci agli imprevisti!



