Giuseppe Raffaele è il nuovo allenatore della Salernitana: apposta la firma su un contratto biennale, il punto di partenza della nuova e blasonata avventura. Il via libera è arrivato ieri sera, quando allo stadio “Monterisi” la dirigenza e il tecnico siciliano si sono incontrati, procedendo alla risoluzione anticipata e consensuale del contratto in essere fino al 2026. Un saluto nella massima concordia, nel rispetto e assoluta stima reciproca: troppo allettante la proposta ricevuta da Raffaele, comprensiva e coscienziosa la società ofantina, che ha concesso il lasciapassare. L’allenatore di Barcellona Pozzo di Gotto resterà nella storia dell’Audace, perché capace di portare la squadra gialloblù – con il contributo dei calciatori sotto la sua guida – fin dove non si era mai spinta: il secondo posto in regular season duellando a lungo con l’Avellino per la vittoria finale (con svariate settimane passate al comando della classifica) e l’eliminazione nella semifinale playoff per mano del Pescara (poi promosso in B) solo i vertici di un progetto costruito rapidamente e con altissimo profitto.
Arrivato sulla panchina del Cerignola quasi a metà marzo del 2024, Raffaele ha saputo subito invertire una rotta che pareva senza sbocchi: ereditata da Tisci una formazione a metà classifica, arrivò la qualificazione ai playoff e l’uscita al secondo turno di girone con la Casertana, solo per il piazzamento sfavorevole. Il capolavoro nella stagione conclusa il 28 maggio scorso, con le ‘cicogne’ sempre nelle posizioni altissime della classifica: degna di nota la serie utile di sedici risultati fra ottobre e marzo, un sogno B cullato anche nella fase degli spareggi promozione. In 48 partite, il bilancio recita: 23 vittorie, 16 pareggi e solo 9 sconfitte, con una media punti di 1.77, altissima per un campionato combattuto quale la serie C. Il 3-5-2 solo apparentemente schema difensivo, anzi tutt’altro: spinta sugli esterni, inserimento delle mezzali e produttività offensiva i marchi di fabbrica, oltre ad un temperamento di gruppo tenace e mai domo, alla ricerca del dominio del gioco su ogni campo e contro qualunque avversario.
Si chiude così un capitolo intenso, quindici mesi per far innamorare una piazza che ha lottato per un obiettivo decisamente storico e con indubbio merito: a mister Raffaele l’in bocca al lupo per il nuovo incarico. Il ds Di Toro intanto è già al lavoro per individuare il successore: Bertotto fra i primi nomi accostati all’Audace, ma il novero dei candidati può essere ampio e comprendere anche profili abituati a lavorare con i giovani, secondo le intenzioni della società in vista del quarto anno consecutivo fra i professionisti.



