Un fiume da tre miliardi: la raccolta sulle partite di Serie A 2024-25

La stagione di Serie A appena archiviata (17 agosto 2024-25 maggio 2025) ha confermato il campionato italiano come uno dei catalizzatori principali per il betting nazionale. Incrociando i dati ufficiali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) con i bilanci federali e i report degli operatori, emerge che, su un totale di circa 19,7 miliardi di euro giocati dagli scommettitori italiani su tutti gli sport nel 2024, il calcio assorbe poco meno del 75% (14,8 miliardi). Applicando ai numeri 2024 la crescita evidenziata nella prima parte del 2025 (+28,8% online e +5,9% retail), la raccolta stimata sulle sole 380 gare di Serie A 2024-25 si colloca in una forbice di 2,5-3 miliardi di euro, cioè poco più di un quinto del volume investito complessivamente sul calcio italiano.

Quote, performance dei club e flussi di gioco

Le scommesse calcio risentono in tempo reale dell’andamento delle squadre: la rimonta estiva del Napoli e il calo dell’Inter hanno ribaltato la quota scudetto che è passata in poche settimane da 3,50 a 1,33 per i partenopei, con i nerazzurri risaliti a 3,50. Ogni variazione di forma, gli infortuni, il mercato, il percorso europeo, si riflette su migliaia di micro-aggiustamenti. Nel giro di 48 ore prima dell’ultimo scontro diretto, il book domestico ha registrato un +18% di puntate live sulla vittoria del Napoli e un corrispondente incremento del payout medio dell’Inter, segnalato dagli analisti di AGIMEG. Il fenomeno conferma la correlazione diretta fra la performance sportiva e l’oscillazione delle quote calcio, un parametro che orienta tanto le strategie di rischio dei bookmaker quanto le scelte degli scommettitori abituali.

Ritmo di crescita e canali di gioco

Il 2024 ha segnato per il betting italiano un nuovo record di raccolta: 14,3 miliardi di euro online (+28,8% su base annua) e 5,4 miliardi tramite le 6.800 agenzie fisiche distribuite sul territorio. Quasi nove scommesse su dieci in rete riguardano il calcio e, in particolare, la Serie A, grazie alla copertura streaming integrata sui siti dei concessionari e alla spinta social dei club di vertice. Napoli, Roma e Milano guidano la classifica provinciale con quasi 1,7 miliardi di raccolta complessiva.

Come si sta muovendo il governo

Dal lato erariale, il comparto delle scommesse sportive è ormai un capitolo strutturale del bilancio pubblico. Il Rapporto sulle entrate tributarie della Ragioneria Generale dello Stato indica che nei primi tre mesi del 2025 la voce “lotterie e altre attività di gioco”, dove confluisce il prelievo sulle scommesse, ha garantito 1,764 miliardi di euro, pari a +14,1% su base annua. Il nuovo prelievo del 2% sul margine lordo, introdotto dall’art. 96 della legge di bilancio 2025 (L. 207/2024), dovrebbe incrementare di circa 90 milioni il gettito di fine esercizio, secondo le stime del Quadro di classificazione delle entrate 2025. A ciò si somma il riordino normativo dei giochi varato con il decreto legislativo 41/2024, che impone ai concessionari un fondo di garanzia pari al 3% della raccolta e rafforza i controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Proprio ADM, con la circolare PSQF 4.2 del 25 marzo 2025, ha definito un protocollo unico di tracciabilità delle giocate, operativo dal 2 aprile, per ridurre il rischio di frodi e assicurare flussi erariali certi. La legge delega per la riforma fiscale, pubblicata sul portale del MEF, conferma la centralità del settore giochi negli equilibri di finanza pubblica e annuncia ulteriori strette tecnologiche nel triennio 2025-27.

Il peso del calcio italiano nel betting

Secondo il Bilancio 2023 della FIGC, la raccolta nazionale sulle scommesse calcistiche ha toccato 14,8 miliardi di euro, mentre la sola Serie A ha superato in Italia la soglia dei 2 miliardi già nel 2022. L’incidenza del nostro campionato cresce anche all’estero: la Lega Serie A genera un turnover globale da 36-37 miliardi a stagione, il 73% dei quali proviene dall’area Asia-Oceania. La stagione 2024-25 ha visto gli appassionati italiani investire fra i 2,5 e i 3 miliardi di euro sulle gare di Serie A, dentro un mercato calcistico che vale ormai il 75% delle scommesse sportive nazionali. La traiettoria di crescita è trainata dall’online, dall’internazionalizzazione del prodotto-Serie A e da flussi di gioco sempre più sensibili alle vicende tecniche dei club.

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