Torna la rubrica “Scrivo per…”, dedicata alla segnalazioni dei cittadini: oggi diamo spazio ad una breve nota riguardante la situazione della sanità pubblica. La lettrice Antonella racconta di aver bisogno di una visita urgente ginecologica, ma la prima data utile risulta ad ottobre: fra carenze di personale ed una attività ridotta, la lettera si chiude con la constatazione che chi non può permettersi di rivolgersi al privato deve attendere così a lungo per questioni anche da affrontare velocemente. Nulla di nuovo per un problema rimasto irrisolto, ma che speriamo pubblicando tale testimonianza serva a sbloccare qualcosa.
Buongiorno, vi scrivo in quanto ho un problema per quanto riguarda le prenotazioni di esami sanitari: magari direte è sempre la vecchia storia, ma lo racconto. Sono andata al Cup di Cerignola per una prenotazione con tanto di urgenza di una visita ginecologica: prima data disponibile il 24 ottobre, gentilmente il signore alla cassa mi dice di andare direttamente al reparto e spiegare la situazione, cosa che ho fatto. La risposta dell’infermiera è stata «ci dispiace signora, noi non prendiamo prenotazioni fino al 31 agosto. Dottori non ce ne sono, siamo pochi, aiuti non ne abbiamo: facciamo solo tracciati, visite alle partorienti ecc, come giusto che sia. Se può si rivolga esternamente». E’ proprio là il problema, se una persona non può permettersi di pagarsi una visita, come fa?