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    Rapina ad Ascoli Satriano. Arrestato un 18enne di Cerignola

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    I militari della Compagnia Carabinieri di Cerignola hanno individuato uno dei presunti autori, M. A., classe 1993 incensurato di Cerignola, della rapina ai danni della BPM di Ascoli Satriano risalente al 14 novembre 2011. Il giovane dal volto travisato, aveva fatto irruzione nell’Istituto di credito e con mossa fulminea, aveva scavalcato il bancone e si era fatto consegnare il denaro, circa 2.500 Euro. Mentre il rapinatore prendeva il denaro, un altro complice cercava inutilmente di entrare all’interno della banca battendo con pugni e calci contro la porta all’ingresso bloccata. Acquisite le immagini, gli investigatori le hanno confrontate e sono arrivati ad identificare uno dei presunti autori della rapina in M.A., diciottenne cerignolano. Fermato presso la sua abitazione, in caserma i militari dell’arma hanno confrontato nuovamente le immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza con il ragazzo fermato, che è stato poi sottoposto a fermo. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia non ha convalidato il fermo ma ha emesso contestualmente, considerati i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del giovane. Sono in corso ulteriori indagini per identificare gli altri complici.

    12 COMMENTS

    1. Ma sti ragazzetti che si sentono Al Pacino e Vallanzasca perchè non vengono puniti a cinghiate?? Un detto del nostro paese recita cosi:” L’albero che non frutta va tagliato da sotto”. Puliamo Cerignola iniziando col punire severamente tutti i piccoli ganzi.. MANDIAMOLI IN MINIERA E RETRIBUIAMOLI CON 45 CINGHIATE ALL’ORA!! Scusate la brutalità…

    2. Quando la giustizia comincerà a fare il suo dovere è sempre tardi. Mandare un giovane a casa ai domiciliari, dove sarà accudito e coccolato dalla famiglia, la quale è incapace di contrastare qualunque “azione delittuosa” del figlio in genere, oltre al fatto che il danno per la comunità è enorme, se si considerano i costi attuali: Impiego di uomini e mezzi, avvocato con il gratuito patrocinio perchè la famiglia apparirà indigente, il costo di mantenimento in carcere o ai domiciliari (controlli quotidiani), spese processuali e di cancelleria, psicologo, educatore, guardie penitenziarie. A questo si aggiunga il danno arrecato all’ente presso il quale ha consumato il reato, la somma sottratta quasi mai recuperata. Allora cari giudici non sarebbe il caso che questo/i signori “borsalino” in erba non siano condannati a lavorare presso una azienda del comparto territoriale a spalare escrementi animali per 12 ore al giorno, dopo riportare il detenuto in una colonia penale, dove sarà libero di stare al suo interno, senza altre distrazioni e domani si ricomincia……………..
      Dopo un semestre o un anno di questo trattamento rigido, impegnato presso le coop che devono ripulire le strade di campagna o complanari, canali per la raccolta di acque reflue e forse non si allagheranno più campagne o periferie di città.

    3. Forse era meglio che se lo portavano proprio. Ora, la famiglia, oltre all’onta e alla vergogna deve pure gestirselo e tenerselo davanti tutto il giorno, per anni!! Un delinquente del genere, 24 ore su 24 in casa, è un macello.

    4. Piuttosto perchè non ci interroghiamo sul perchè un giovane diciottenne arriva a far ciò.
      La televisione, i cattivi esempi in esso rappresentati siano essi cartoon, soap,serie televisive ecc… l’esaltazione del crimine a tutti i livelli.
      Tempo fà leggendo su un giornale il giornalista faceva notare come durante i periodi di proieizione di film , tipo “scarface “Toni Montana,romanzo criminale, vallanzasca, ecc i livelli di ascolto erano ai massimi livelli, ( è diventato un fenomeno sociale ) l’esaltazione del male nella finzione e nella vita reale.
      Sono finiti i miti dei film tipo indiani e cowboy o sceriffi, adesso il lattante vuole già la pistola giocattolo che modificherà per prova e la sperimenterà insieme al gregge della sua comitiva.
      Allora tornando al diciottenne, magari non va più a scuola se mai c’è andato , e in questo colpa dei genitori, delle istituzioni e chi più ne ha più ne metta.
      Il mondo va a rotoli, la politica pure e si perdono i riferimenti , la chiesa poi ( sentendo il programma mi manda rai 3 di ieri sera, senti dire che a Potenza la chiesa ha peccato in omissione………….) allora che ci resta da fare.
      Andiamo tutti nella colonia penale ognuno con il proprio piccolo o grande carico di responsabilità sociale.
      Piango per il futuro e non vedo soluzione immediata.
      Buona serata a tutti.

    5. ma quale “responsabilità sociale”…tutti ‘sti ladri, spezzati di gambe!!! Andate a lavorare, miserabili!!

    6. Io leggo spesso gialli, sono appassionato di criminologia e storie di serial killer… Non ho ammazzato nessuno perchè tratto l’argomento come INTRATTENIMENTO… se poi uno è talmente cogl**ne da emulare tutto ció che vede in tv allora siamo fregati… O meglio… lui é proprio cogl**ne… E SE NEI PROSSIMI GIORNI TRASMETTESSERO PRETTY WOMAN?? Non immagino il via vai di gente ai puttan tour… Ahahah

    7. Questa notizia è preoccupante perché mette in evidenza come già le giovani leve sono pronte a tutto. 18 anni già una rapina in banca e forse non è neanche il primo reato che compie.
      La situzaione è allarmante e ci deve far riflettere tutti. Non aspettiamo che queste nuovi miseri criminali domani compiano atti violenti ed estremi.
      Mettiamo da parte il problema delle carceri , il sovraffollamento, la fitiscenza degli immobili e quant’altro Il carcere, prima di rieducare deve essere anche una pena per coloro che consapevolmente ci finiscono all’interno.

    8. -Le rivoluzioni trovano il tempo che trovano, visto quello che avviene in nazioni che oggettivamente stanno “peggio di noi”, il valore umano è sotto zero, non c’è rispetto sul nulla. Morte tua, vita mia.
      – I cattivi esempi, quelli che ci vengono propinati con la tv e con gli stereotip falsi delle fiction, reality, etc. dove l’individuo deve prevaricare comunque sull’altro, a qualunque costo.
      – le donne (senza criminalizzarle) hanno un ruolo fondamentale, che nessuno accetta, ma ricordatevi che i più grossi conflitti della terra sono stati provocati da donne.
      – Noi maschi quando vogliamo “mostrarci” per ottenere seguiamo le caratteristiche di tutti gli esseri viventi sulla terra, anche se non attendiamo il momento del corteggiamento come altri esseri viventi, in quanto il “corteggiamento è perpetuo” senza sosta.
      – in questo tratto della nostra vita siamo determinati a compiere le più grosse pirl…te.
      Per seguire le mode, gli status symbol, (auto, moto, abito griffato, vizi e stravizi,) perchè nessuno di loro possa considerarti non alla moda e magari posto fuori dal branco ecco allora ostentare e mostrarsi per quello che non si è; scatta la molla per la rapina, lo scippo, lo spaccio, l’estorsione…………… considerando anche le pene che vengono comminate, è una passeggiata.
      Le detenzione deve essere costruttiva, dura, operativa, nessuno deve oziare solo perchè la famiglia mi mantiene “bene” anche dentro:
      gli educatori devono essere concreti e pratici se si vogliono recuperare quanti più “sfigati” si lasciano abbindolare da questi falsi della società civile.

    9. scusate se mi intrometto, ma i commenti letti in tutta onestà non mi piacciono. In qualità di genitore mi interrogo se quello che oggi è successo a questo ragazzo, domani possa succedere a mio figlio. E nel caso in cui la risposta sia affermativa come mi sentirei? in questi ultimi tempi molti ragazzi di buona famiglia hanno abbracciato questi stili di vita contorti e pericolosi, sarà solo colpa loro? cosa abbiamo sbagliato come genitori? so per certo che il ragazzo proviene da una famiglia che, sicuramente, non gli ha mai fatto mancare nulla e allora, perchè un diciottenne oggi decide di appiattirsi su soluzioni che il nucleo familiare di appartenenza non penserebbe neanche per errore? Se pensassimo di calarci, solo per un istante, nei panni dei genitori potremmo capire quanto è grande la vergogna ed il dolore per un progetto fallito. Si perchè un figlio che delinque è un progetto fallito; e dico fallito, e non abortito, perchè quel genitore oggi è nella condizione di dover affrontare non solo il recupero del figlio ma anche le critiche della gente. A quel genitore dico soltanto che, un ragazzo cresciuto in una famiglia in cui albergano sani principi, può e deve essere recuperato. Se così non fosse ciò vuol dire che cerignola dovrebbe essere circondata da filo spinato e dichiarata off limits. Così non è, conosco tanti ragazzi che danno lustro al nostro territorio e conosco anche tanti ragazzi con un passato non proprio cristallino che oggi sono dei genitori esemplari. Interroghiamoci come comunità su cosa possiamo fare, tutti insieme, per dare ed infondere stimoli nelle giovani generazioni, senza colpevolizzarli.

    10. Quello che il signor Santoro dice non farebbe una grinza, ma mi permetto dire allo stesso che forse per una parte del commento di può convenire con quanto da lui affermato, che la responsabilità alberga in una distrazione della famiglia e dello stesso ragazzo che si è lasciato “intrappolare” dal sistema. Ma mi sia consentito dire ed affermare come genitore, che il più delle volte dipende dalla esuberanza dei soggetti, dal modo di porsi nei confronti delle amicizie, da quanto la famiglia è interessata al percorso formativo dello stesso figlio, gli stereotipi a cui si fa riferimento in città non sono proprio edicativi e formativi, coloro che scelgono altre vie sig. Santoro si sono arresi o sono stati risucchiati dal sistema. Il guardare dalla finestra i cambiamenti è chiaro che si deve affermare che il progetto è “fallito”, non mi interessa di quello che la gente dice o dirà, non condivido l’esistenza della mia famiglia con la gente. Qui in città di provincia, il fenomeno che è la gente che deve “guidarmi” è molto forte e marcato, ma l’ostentare e “mantenere” una falsa immagine è il male di “questa società”. I figli crescono senza stimoli in una città che è ricurva su se stessa, le vicende amministrative sono da esempio, il “CLUB DEI FURBETTI” non chiude mai!
      Recuperare i valori: dell’onestà, del rispetto, è condividerne i principi che li hanno sostenuti è un dovere di noi esseri umani.
      Il recupero ed il reinserimento di coloro che hanno sbagliato è l’impegno base di una Società sana. In Cerignola questi principi mi duole dirlo, non albergano più quì. Grazie per l’ospitalità.

    11. Mi sembra che non far mancare mai niente ai figli, come afferma il Sig. Santoro(e lo dico da genitore), possa e debba essere interpretato come una erogazione non solo di beni materiali, ma soprattutto in termini di educazione. Probabilmente (e nessuno vuole atteggiarsi a giudice) è lì che in questo momento a Cerignola c’è carenza. Si assiste in maniera diffusa a manifestazioni di grande inciviltà che poi crescono in episodi come questo. Sembra che tutto sia dovuto. La cultura del “voglio di più” è un circolo vizioso senza fine.. I genitori devono “dare” molto, ma devono anche avere la forza di limitare e fermare se necessario tendenze arroganti e pregiudizievoli per se e per gli altri. Ma la verità è che molto spesso dietro la buona famiglia di facciata, si nascondono intolleranze o indifferenze che alimentano queste pulsioni. Mi spiace per il diciottenne in questione, ma le scorciatoie non portano da nessuna parte. Acquisire la capacità di conquistarsi con merito i propri traguardi è una cultura di cui dobbiamo ri appropriarci. Senza timore di apparire rigidi o inadeguati. Buonasera

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