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    Simone Marinelli: “Ancora silenzio dall’Amministrazione sull’assistenza ad personam”

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    Tutto tace ancora per i fondi che il Comune deve reperire per l’assistenza ad personam: lo afferma Simone Marinelli, presidente dell’associazione Superamento Handicap. La questione è entrata nell’agenda politica locale per la porta principale, durante il Consiglio comunale dello scorso 15 luglio, quando una delegazione di genitori di ragazzi diversabili e di operatori del Centro di connettività sociale si presentò nell’aula Di Vittorio, ottenendo un incontro con Giannatempo e con alcuni consiglieri ed assessori. Il primo cittadino si impegnò a reperire al più presto le risorse per i diciotto operatori (fissando il termine del 1° agosto), i quali hanno percepito solamente le spettanze relative al primo mese dell’anno scolastico 2010/2011.

    Il 2 agosto invece, è stato Gianni Ruocco a tenere alta l’attenzione sul tema, visto che alla scadenza indicata la somma non era stata corrisposta: con una lettera aperta indirizzata al sindaco, il consigliere dei Moderati per Tonti sollecitava a dare soddisfazione agli accordi così come deciso nell’incontro di quindici giorni prima. A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, la situazione è ancora in fase di stallo; così si registra lo sfogo e il malcontento di Simone Marinelli, il quale afferma rivolgendosi al farmacista: «Gentilissimo dott. Ruocco, dal 1° Agosto ad oggi, è passato quasi un mese e della promessa e l’impegno, fatta il 15 luglio u.s. dal nostro primo cittadino, è rimasto solo una ennesima illusione. Se iniziasse lui per primo a rinunciare al pagamento di una sola mensilità del suo stipendio, per poi accodarsi altri Assessori, Consiglieri Comunali e Dirigenti, credo che nell’arco di un solo mese si risolverebbe tutto, purtroppo la mia e la sua proposta è solo pura UTOPIA. A pensare che fra circa 15 giorni inizia un nuovo anno scolastico…e noi stiamo ancora discutendo dell’anno scolastico trascorso. Che dire…non ho parole! anzi le avrei, ma sono solo brutte parole». Giannatempo sottolineò che si dovesse aspettare settembre ed attendere i finanziamenti per il Piano sociale di Zona; epperò il tempo stringe, ed i genitori così come gli operatori rischiano di essere gravemente in difficoltà per il ritorno nelle aule. Bisogna trovare una soluzione al più presto per non privare di un diritto fondamentale i più di venti ragazzi bisognosi di assistenza nell’apprendimento e nel percorso della loro crescita. Le istituzioni tutte di governo, maggioranza ed opposizione, sono chiamate a risolvere la questione: la palla passa a loro per non mortificare le aspettative di cittadini tutt’altro che “diversi”.