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    Benedetto XVI lascerà il soglio pontificio il 28 febbraio

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    La notizia fa in poco tempo il giro del mondo, è clamorosa ma allo stesso tempo di portata storica. Papa Benedetto XVI lascia l’incarico papale il prossimo 28 febbraio: l’annuncio è arrivato dallo stesso Pontefice poco prima di mezzogiorno, durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Una decisione ponderata bene, come lui stesso ha detto nel corso del breve annuncio: «Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005. Vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti». Il tutto ascoltato in una sala in cui si è avvertito un senso di smarrimento e sorpresa: subito dopo ha preso la parola il Cardinale Angelo Sodano, il quale visibilmente commosso, ha ringraziato Papa Ratzinger per l’enorme contributo dato alla Chiesa, stringendolo in un affettuoso abbraccio. Il portavoce della sala stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi, in una conferenza stampa organizzata in tutta fretta ha messo in evidenza come negli ultimi giorni si era notato il senso di stanchezza ed affaticamento del Pontefice, maggiori rispetto al passato. Inoltre ha chiarito che il conclave per l’elezione del nuovo Papa comincerà a fine mese e per il suo successore si dovrà attendere Pasqua. Finisce così uno straordinario pontificato durato sette anni, durante il quale Benedetto XVI ha effettuato molti viaggi in Italia ed all’estero: recentemente ha aperto la Chiesa al mondo del web, con una pagina ufficiale su Twitter. Proprio al mondo internettiano, lo scorso 24 gennaio, Sua Santità aveva lanciato una sorta di benedizione con le dovute cautele, ricordando anche che occorre privilegiare il dibattito ragionato con argomentazioni logiche, rifiutando l’aggressività.

    Le Reazioni nel mondo

    Un coro unanime di profondo rispetto per la decisione del Papa di rinunciare al suo incarico, nelle dichiarazioni dei principali esponenti politici italiani e internazionali. Il Capo dello Stato Napolitano parla di scelta coraggiosa e di straordinario senso di responsabilità; in Germania, la patria di Joseph Ratzinger, la cancelliera Merkel sottolinea la sua emozione ed il rispetto per questa decisione, sulla stessa linea il capo di stato francese Hollande. In Medio Oriente si ricorda come il Papa abbia contribuito in maniera assai importante nel dialogo con gli ebrei, sui media mondiali sono partite le dirette dei grandi network internazionali presi in contropiede dalla notizia, che sicuramente nel corso dei prossimi giorni, verrà seguita con grande attenzione.