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    Cerignola, arrestato per tentata estorsione e stalking

    Pubblicato il

    E’ stato svolto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia un capillare servizio di controllo del territorio nel Capoluogo ed in provincia con l’ausilio di personale della Compagnia di Intervento Operativo, un velivolo del NEC di Bari ed unità cinofile. Svolta un’intensa attività preventiva volta a contrastare forme di criminalità predatoria e diffusa, illeciti amministrativi inerenti violazioni del codice della strada e repressione dei reati in violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti. Gli oltre 90 i Carabinieri impiegati hanno eseguito: 16 arresti in flagranza di reato; controllati 190 mezzi, identificate 370 persone, controllati 26 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o a misure i prevenzione.

    S. GIOVANNI ROTONDO: RUBANO LE OFFERTE PER SAN PIO ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE MANFREDONIANI.

    I Carabinieri di San Giovanni Rotondo hanno arrestato VIVOLO Antonio, 39enne, e ALBRIZIO Antonio, 33enne, entrambi manfredoniani e già noti alle Forze di Polizia poiché responsabili di tentato furto. I due all’interno della Nuova Chiesa di San Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo hanno forzato una cassetta per le offerte sita nella Sala del Pellegrino. Il personale di vigilanza si è accorto dello strano modo di girare dei due “pellegrini” ed ha richiesto l’intervento dei Carabinieri con i quali, ancor prima che potessero impossessarsi delle offerte, li hanno bloccati. A suffragare l’ipotesi delittuosa a carico dei due le riprese del circuito interno di videosorveglianza oltre al ritrovamento, nelle loro disponibilità, di un coltello a serramanico ed arnesi atti allo scasso.

    CERIGNOLA: TENTA DI ESTORCERE DENARO AI GENITORI E LI MINACCIA CON UNA SPADA GIAPPONESE (KATANA), ARRESTATO DAI CARABINIERI.

    I Carabinieri di Cerignola hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, BONAVITA Domenico, classe 1976, per tentata estorsione e stalking. Una richiesta sul 112 ha segnalato una lite all’interno di un’abitazione nel centro abitato di Cerignola I Carabinieri sul posto hanno trovato il BONAVITA che inveiva e minacciava i familiari e, riportata la calma tra i presenti, hanno ricostruito l’accaduto. L’uomo da un po’ di tempo, trovandosi in difficoltà economica, pretendeva, sempre con maggiore insistenza, denaro dai genitori ed al rifiuto di questi aveva iniziato a minacciarli. I litigi si erano fatti sempre più intensi e frequenti ed in un’occasione aveva danneggiato i mobili e minacciato di morte i familiari. Nell’ultimo litigio, quello interrotto dall’arrivo dei Carabinieri, BONAVITA era arrivato a brandire una “Katana giapponese”, una sciabola utilizzata nelle arti marziali.

    POGGIO IMPERIALE: SEQUESTRATI 10 KG. DI SIGARETTE DI CONTRABBANDO, DENUNCIATI DUE CITTADINI COMUNITARI.

    I Carabinieri di San Severo, in due distinte operazioni, hanno denunciato in stato di libertà due stranieri e sequestrati 10 Kg TLE. Le attività sono frutto di controllo del territorio condotto dalla Stazione Carabinieri di Poggio Imperiale con il Nucleo Radiomobile della Compagnia di San Severo espletato sulla SS16, arteria stradale trafficata e spesso teatro di attività illecite. Oggetto del controllo nel primo caso un furgone per trasporto passeggeri proveniente dalla Romania destinazione Brindisi. Il mezzo era fermo in un’area di servizio in località “Ripalta”. Durante le verifiche all’interno del veicolo, condotto da S.P.C. 43enne rumeno, sono state trovate 34 stecche di sigarette estere “Marlboro” e “Kent” del peso complessivo di quasi 7 Kg, occultate in alcuni sacchi neri tra i bagagli dei 7 passeggeri a bordo del veicolo, tutti rumeni. L’autista è stato deferito in stato di libertà per il reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri e sanzionato con una contravvenzione di oltre 3.500 euro. Il secondo sequestro è l’esito di un controllo ad un mezzo furgonato con targa bulgara al cui interno i Carabinieri hanno rinvenuto 18 stecche di sigarette estere, del peso di circa 3,6 kg, nascoste sotto una coperta nel vano portabagagli del veicolo. I.T., 30enne bulgaro, è stato denunciato in stato di libertà ed al medesimo è stata comminata una sanzione pecuniaria di 1.800 euro circa. Le sigarette sequestrate dai Carabinieri sono state affidate alla Guardia di Finanza per le incombenze di legge.

    ASCOLI SATRIANO: STALKER ROMENO RIARRESTATO DAI CARABINIERI

    ROMAN Neculai, classe 1968, di origine rumena ma domiciliato ad Orta Nova, è stato arrestato dai Carabinieri per violenza privata, violazione di domicilio e stalking. Ancora una volta una segnalazione al 112 ha riferito di un uomo che, fuori di sé, stava cercando di entrare in un’abitazione in corso Vittorio Emanuele II di Ascoli Satriano. I Carabinieri sul posto hanno riscontrato la presenza del ROMAN che insultava e minacciava di morte la ex-moglie. Ricondotto l’uomo alla calma con non poche difficoltà, i Carabinieri hanno accertato che prima del loro intervento questi aveva colpito con calci e pugni la porta dell’abitazione della donna e, visto il rifiuto di questa di aprire, aveva sfondato la porta d’ingresso. Entrato nell’abitazione e raggiunta la vittima l’ha insultata ed ha reiterato le minacce. Analoga aggressione si era verificata lo scorso dicembre, anche in quell’occasione il rumeno era stato arrestato dai Carabinieri. Uscito dal carcera allo stalker era stato fatto divieto di tornare nel comune dauno. Per quanto accertato l’uomo è stato nuovamente arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia. 

    ASCOLI SATRIANO: SORPRESI DAI CARABINIERI MENTRE RUBANO RINGHIERE ALLE FERROVIE DELLO STATO.

    I Carabinieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, FRATIANNI Michele, classe 1986 e PETRILLI Salvatore, classe 1991, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. I due sono stati sorpresi mentre asportavano una ringhiera da un’abitazione di proprietà della società Rete Ferroviaria Italiana, un tempo adibita ad abitazione del casellante, ubicata nei pressi della linea ferroviaria del comune di Ascoli Satriano. A bordo dell’Alfa 147 in loro uso avevano già caricato la refurtiva. Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto un martello, un seghetto per metalli e un piede di porco, strumenti necessari per la perpetrazione del reato. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, l’autovettura e gli attrezzi per lo scasso sottoposti a sequestro, i due tradotti presso le loro abitazioni agli arresti domiciliari.

    TRINITAPOLI: 4 ARRESTI PER FURTO DI MATERIALE FERROSO DA AZIENDA AGRICOLA ED EVASIONE.

    DUTOIT Antonio, classe 1984, e PIAZZOLLA Vincenzo, classe 1993, sono stati arrestati dai Carabinieri per furto aggravato in concorso. I due erano intenti ad asportare materiale ferroso di varia natura (infissi, silos ed altre parti metalliche) dall’azienda agricola, ormai in disuso, “La Fenice”, ubicata nell’omonima contrada nel comune di Trinitapoli. La refurtiva, del valore di 50.000,00 euro circa, era stata in parte caricata a bordo di un furgone sul quale i Carabinieri hanno trovato anche due bombole per fiamma ossidrica ed il relativo cannello. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario, il furgone ed il materiale usato per commettere il furto sottoposto a sequestro, i due tradotti presso le loro abitazioni agli arresti domiciliari. A distanza di poche ore SANTARELLA Mario, classe 1979, è stato arrestato perché responsabile di furto aggravato. Anche questi è stato sorpreso dai Carabinieri intento ad asportare infissi e materiale ferroso dei silos appartenenti alla citata azienda agricola “La Fenice” per un valore di circa € 2.000,00. Anche SANTARELLA è stato tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. RUSSO Felice, classe 1949 è, sottoposto agli arresto domiciliari, è stato arrestato perché responsabile di evasione. Durante i controlli effettuati dai Carabinieri ai sottoposti a misure alternative a quella carceraria è stato trovato fuori dalla sua e pertanto arrestato.

    SAN SEVERO: ABBANDONA L’AUTO AL CENTRO DELLA S.S. 16 PER SFUGGIRE AI CARABINIERI. ARRESTATO FOGGIANO.

    ROMANO Marco, classe 1978 è stato arrestato dai Carabinieri perché responsabile di ricettazione. Sulla SP 16 in direzione San Severo i Carabinieri notavano all’altezza del bivio con la S.S. 16, una Volskwagen Golf sospetta in procinto di immettersi sulla strada in direzione Castelnuovo. Il conducente della Golf, vedendoli arrivare e ritenendo di poter essere controllato, eseguiva una repentina retromarcia al fine di allontanarsi. Non avendo lo spazio per effettuare l’inversione di marcia per avere la strada bloccata dalla “gazzella” dei Carabinieri, iniziava una fuga in retromarcia per oltre 250 metri. Il giovane foggiano, vistosi braccato, abbandonava l’auto nel centro della carreggiata tra le auto in transito e, sceso dal veicolo, continuava la fuga a piedi per le campagne. I Carabinieri lo bloccavano dopo una corsa a piedi nei campi superando le recinzioni di filo spinato poste a confine tra i poderi. Dai successivi accertamenti emergeva che il mezzo risultava rubato in Foggia lo scorso novembre mentre le targhe risultavano entrambe abbinate a due autovetture diverse dalla Golf, quella posteriore era anch’essa oggetto di furto. La Volkswagen veniva restituita al legittimo proprietario, le targhe sottoposte a sequestro, il ROMANO arrestato per ricettazione continuata di autovettura e targhe.

    CASTELNUOVO DELLA DAUNIA: ARRESTATO DAI CARABNIERI MENTRE TENTA DI ASPORTARE MATERIALE FERROSO

    CICCONE Mario Vittorio, classe 1988, di San Severo, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato in concorso. Il giovane, unitamente ad altro complice, si era introdotto all’interno di un terreno privato sito in agro del comune di Castelnuovo della Daunia, con l’intento di asportare materiale ferroso. I Carabinieri di Casalnuovo Monterotaro, in servizio perlustrativo, notata la presenza sospetta di due individui li hanno raggiunti per controllarli ma questi, accortisi del loro arrivo, si son dati alla fuga a bordo di un’autovettura. L’autoveicolo è stato inseguito dai militari fino a quando ha arrestato la marcia, i due sono scesi e hanno proseguito la corsa a piedi per le campagne circostanti. CICCONE è stato raggiunto e bloccato mentre l’altro è riuscito a dileguarsi, approfittando delle condizioni di scarsa visibilità dovute all’assenza di illuminazione. Perquisita l’autovettura sono state rinvenute e sequestrate una bombola di g.p.l. e una di ossigeno dotate di cannello ossidrico, materiale generalmente utilizzato per tagliare materiale ferroso che i due erano probabilmente intenzionati ad asportare. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari.

    CAGNANO VARANO: DUE CONIUGI ARRESTATI DAI CARABINIERI PER FURTO DI ENERGIA ELETTRICA.

    In Cagnano Varano i Carabinieri hanno arrestato due coniugi del posto, S. A. 42enne e  C. R., 37enne responsabili di furto aggravato di energia elettrica. Durante i controlli eseguiti dai Carabinieri con personale della società ENEL, è emerso che gli stessi, attraverso un sofisticato sistema di cavi unipolari e morsetti di alimentazione, avevano creato abusivamente un allaccio dall’impianto elettrico della loro abitazione alla rete ENEL, impedendo la misurazione della potenza e la rilevazione dell’energia elettrica prelevata per asservire il loro appartamento. Un cartone copriva l’ingegnoso sistema all’interno del contatore. I tecnici ENEL hanno provveduto all’immediata rimozione del contatore e dei sistemi di allaccio abusivo, con contestuale cessazione della fornitura elettrica. I due coniugi sono stati arrestati. Nell’ambito dello stesso servizio è stato accertato che con il medesimo modus operandi un’intera palazzina, contigua a quella dei coniugi arrestati, usufruiva di energia elettrica senza pagare i consumi. Da accertamenti è emerso che lo stabile era in uso ad altri due coniugi, parenti degli arrestati, ma residenti in altra regione. Anche in questo caso l’intero apparato elettrico è stato dismesso e sequestrato e i responsabili denunciati.

    LUCERA: “RICUSA” L’ESSERE LUCERINO E SI DICHIARA MOLISANO. ARRESTATO DAI CARABINIERI PER FALSA ATTESTAZIONE A P.U.

    I Carabinieri della Compagnia di Lucera hanno tratto in arresto in flagranza di reato BARBETTI Quirino, lucerino classe 1989, responsabile di false attestazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale. Il ragazzo fermato per un controllo alla guida di autovettura, non avendo al seguito documenti di riconoscimento, ha declinato false generalità sostenendo di non essere lucerino ma molisano, probabilmente per evitare la contestazione di violazioni a norme del codice della strada. Lo stesso era però già noto ai Carabinieri che hanno approfondito il controllo per accertare l’identità. Il BARBETTI, smascherato, ha ritrattato la prima versione confermando i sospetti dei Carabinieri che lo hanno arrestato sottoponendolo agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

    2 COMMENTS

    1. ” Analoga aggressione si era verificata lo scorso dicembre, anche in
      quell’occasione il rumeno era stato arrestato dai Carabinieri. Uscito
      dal carcera allo stalker era stato fatto divieto di tornare nel comune
      dauno. Per quanto accertato l’uomo è stato nuovamente arrestato e
      tradotto presso la Casa Circondariale di Foggia. “: questa è una delle ragioni per le quali le donne hanno diversi dubbi a denunciare. Dopo la prima denuncia con conseguente produzione in carcere dell’accusato, costui viene rilasciato, perchè la pena inflitta è davvero risibile per un reato contro la persona come questo. Quindi nella maggior parte dei casi la reiterazione dell’aggressione è quantomeno prevedibile e magari con riscontri più gravi. Ci vogliono pene più severe, ma mi raccomando donne denunciate SEMPRE solo così riusciremo ad avere leggi più giuste.

    2. Comunque non so chi lo ha scritto l’articolo ma la sciabola e la katana sono 2 cose distinte e separate

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