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    La Castellano Udas si spegne all’ultimo quarto, il Nardò viola per la prima volta il “Dileo”

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    Gara di altissimo livello al PalaDiLeo di Cerignola dove la Castellano Udas, reduce da un periodo pieno di alti e bassi, ospita la capolista Nardò, già battuta a domicilio nella gara di andata. I padroni di casa erano chiamati a riscattare le bruttissima prestazione di Brindisi, e, nonostante la sconfitta che è costata un’imbattibilità interna che durava da novembre 2011, hanno retto alla grande il confronto con gli avversari, almeno fino agli ultimissimi minuti del match. I coachs biancazzurri Bufo e Totaro hanno qualche problema da gestire, con molti titolari afflitti da guai fisici, ma riescono a mandare sul parquet la formazione tipo (Susbielles, V. D’Arrissi, Sierra, Dinanni e F. D’Arrissi) schierata a zona. Coach Manfreda ha invece il roster (e che roster!) al completo, e parte con Dell’Anna, Colella, Manca, Bjelic e Spada, anch’essi inizialmente a zona. Lo start-up lascia intuire quanto sarà bella la partita. I neretini sono venuti qui senza timore e lo dimostrano con una partenza decisa, sfruttando senza lesinare le infinite risorse del loro centro slavo Bjelic. Ma anche la Castellano Udas mostra tutto il suo valore, e pur con qualche difficoltà, tiene botta ai granata con una grande circolazione di palla che apre buone opportunità per tutti i suoi uomini. Dopo un parziale chiuso in favore del Nardò, colmato prima della sirena, il periodo si chiude con gli ospiti in vantaggio di due punti. La seconda frazione mostra due volti. Ancora avanti il Nardò con un minibreak, ma i biancazzurri rientrano in gara al 15° pareggiando i conti. Poi inizia lo show. Aggredendo maggiormente gli avversari, i locali iniziano a martellare dalla distanza, mentre i lunghi, che ormai hanno preso le misure su Bjelic con costanti raddoppi di marcatura, fanno sentire tutto il loro peso sotto le plance, sia in attacco che in fase difensiva. Al 18°, però, con dodici punti di vantaggio, gli udassini cercano di gestire, ma la scelta non paga. Colella, Spada e Bjelic approfittano del calo di tensione e riportano in gara i granata che a metà gara sono a meno sei.

    La ripresa ha contenuti tecnici di rara bellezza ed intensità. Sospinti dal galvanizzante incitamento dei supporters, i biancazzurri mettono letteralmente sotto i neretini, mostrando tutta l’enorme potenzialità di cui sono in possesso. Con una circolazione di palla al limite della frenesia, Sierra letteralmente schianta i suoi due marcatori, assistito da un Susbielles per nulla timoroso, e va a concludere, anche da sotto, tutte le volte che se ne presenta l’opportunità. Vincenzo D’Arrissi approfitta di qualche libertà in più per scatenare la sua precisione dalla distanza, mentre i lunghi Dinanni e F. D’Arrissi, reggono bene il confronto con il fuoriclasse avversario, mostrando a loro volta il loro talento in fase realizzativa. Anche stavolta, però, il finale di quarto è a favore dei salentini che, grazie al superlavoro di Bjelic e di Manca, chiudono la terza frazione a meno dieci. Il vantaggio sembra rassicurante, ma non è così. La Castellano Udas gioca solo i primi cinque minuti della frazione, poi esce letteralmente dal campo, un po’ per aver esaurito le risorse, un po’ peccando di inesperienza. I granata hanno gente che occasioni come questa non se la lascerebbe scappare mai, e di fronte ad un avversario improvvisamente divenuto statico e confusionario, distruggono letteralmente la zona avversaria mettendo a segno un parziale di 23-5 che da solo dà la dimensione del tracollo udassino. Si chiude sul 74-82, ma la sensazione è che si sia letteralmente buttata alle ortiche un’occasione gigantesca per rilanciarsi nel difficilissimo campionato di C2. Nulla è però compromesso in ottica play-off. La possibilità dell’immediato riscatto si presenta già domenica prossima, quando la Castellano Udas andrà a sfidare a domicilio la formazione dell’Adria Bari, che, approfittando della doppia sconfitta biancazzurra, ha scalzato dal 4° posto in classifica proprio gli udassini.

    TABELLINI
    Parziali: 1° quarto 18-20; 2° quarto 23-15; 3° quarto 22-18; 4° quarto 11-29.

    Realizzatori:
    per la CASTELLANO UDAS: Sierra 30, Di Nanni 15, Susbielles 12, D’Arrissi F. 9, V. D’Arrissi 8.
    Per la N. P. ‘Andrea Pasca’ Nardò: Bjelic 31, Colella 15, Spada 13, Manca 10, Durante 5, Dell’Anna 4, Ferilli D. e Ferilli G. 2.

    Falli: out per la Castellano Udas, Dinanni al 36°. Out per la N.P. ‘Andrea Pasca’ Nardò, Manca al 39°.

    21 COMMENTS

    1. ieri abbiamo assistito a una gran bella partita……..peccato che la nostra STAR non passa mai la palla a compagni liberi sotto canestro….egoismo puro , però ha fatto 30 punti, che non sono serviti a niente ,il saldo è quello che conta ,ditegli che la pallacanestro è un gioco di squadra e non una vetrina personale.

      • CHE VI PIACCIA O NO SENZA DI SIERRA LO SAPPIAMO TUTTI NON SI VA DA NESSUNA PARTE .E POI FORSE DIMENTICATE CHE TUTTO è NATO GRAZIE A SIERRA E POI A TUTTO IL RESTO DELLA SQUADRA.SIERRA é COME BERLUSCONI NESSUNO LO VUOLE MA TUTTI LO VOTANO.CARO SIERRA NON TI CURAR DI LORO CONTINUA A FARE COME SEMPRE IL TUO DOVERE DI PROFESSIONISTA TANTO PARLANO SOLO PER INVIDIA O PERCHè NON TI HANNO NELLA LORO SQUADRA. P.S. A BRINDISI NONOSTANTE ABBIAMO FATTO PIETA’ SIERRA HA FATTO 40 PUNTI SU 67 CAPITE A ME.

        • E ti sembra una cosa da sottolineare aver fatto 40 punti su 67? Chiunque capisca un poco poco di basket leggerebbe questa cosa come negativa molto negativa. Indice di una squadra non equilibrata …avra preso 50 tiri. E indifendibile perche fa perdere la squadra

    2. […] La Castellano Udas si spegne all'ultimo quarto, il Nardò viola per la prima volta il … La Corte di Cassazione, Sezione V, con sentenza n. 44126 del 29.11.2011, nega la possibilità di estendere alle pubblicazioni on-line la disciplina penale prevista per le pubblicazioni cartacee. Nello specifico le testate giornalistiche online (e i … Read more on lanotiziaweb.it […]

      • Gentile utente, le classifiche vengono da noi inserite nell’articolo di Mimmo Siena, in cui parla di entrambe le squadre cittadine. Se vuole, può consultarlo e vi troverà le classifiche di entrambi i campionati. Grazie, Redazione.

    3. Sono daccordo con udassino sierra gioca solo per se. E fastidiosissimo vederlo da parte mentre i compagni fanno la riunione tecnica alla panchina. Lui fa perdere le partite.

      • TUTTO SEMBRI TRANNE UNA DELL’UDAS VISTO CHE FINGI DI SAPERE CHE SIERRA è IL PERNO PRINCIPALE DELLA SQUADRA.LO DIMOSTRANO I FATTI E I PUNTI FATTI.E POI CHI AMA I PROPRI BENIAMINI NON LI CRITICA IN QUESTA MANIERA.

    4. Nonostante veleggi verso i quarant’anni, Hugo Sierra resta oggettivamente alcune spanne al di sopra del resto del quintetto. Trovo che sia un lottatore, uno che odia perdere e dà l’anima. Ma interpreta il basket – salvo rare eccezioni – come se si trattasse di uno sport individuale e tende a non fare gruppo: gioca spesso e volentieri da solo; si isola dagli altri durante i time-out, come se non fossero affar suo; non si unisce ai compagni nel classico saluto alla “curva” a fine-gara.

      Con il suo protagonismo, è capace di prendersi la squadra sulle spalle e di risolvere le partite da sé, ma i suoi modi da primadonna possono anche contribuire ad una sconfitta. Resta il fatto che stiamo parlando di un giocatore di categoria superiore. Sierra è così, prendere o lasciare.

      Sbaglierebbe, comunque, chi volesse attribuirgli ogni colpa. Contro il Nardò, l’UDAS ha perso perché, arrivati a sei-sette minuti dalla fine, non ne aveva più. Ha perso perché è una squadra distratta a rimbalzo, e non si possono concedere così tanti second chance shots ad una compagine tosta come quella neretina. La conseguenza di tanta disattenzione sotto i tabelloni è quella di rendere nullo ciò che di buono si riesce a costruire nella fase offensiva. In altre parole, pur segnando canestri su canestri, non riesci mai a dare uno strappo decisivo, in termini di punteggio. E basta qualche minuto di black-out perché l’avversario ti stia di nuovo addosso. Mi pare che sia andata così, con il Nardò.

      A livello di quintetto, l’UDAS non mi è sembrata inferiore a loro. Ma la panchina biancazzurra è troppo corta, qualitativamente parlando. Non ci sono rincalzi all’altezza dei titolari, ed è un gran limite. Al di là di questo, l’UDAS sta affrontando un campionato duro, e lo sta facendo egregiamente. Non c’è che da esserne orgogliosi.

      • Guest non capisci unamazpza di basket. Ma lo vedi sierra in una societa di serie superiore, una società seria, secondo te prenderebbe uno che gioca da solo? Ma lo vedi un allenatore serio chiamare il timeout e un giocatorr non di avvicina? Quello in una piazza seria verrebbe cacciato. Non osannato

        • E tu non capisci l’italiano, bello mio, oppure ti piace fare polemica tanto per. Ho solo scritto che, quanto a talento, Sierra è un giocatore di categoria superiore a quella in cui gioca. Datti una calmata.

          • Il problema è che bisogna vedere con che percentuali tira. Perchè prende veramente TROPPI tiri e perde troppe palle. Poi potete definirlo come volete, anche un giocatore da NBA, ma se è dannoso per la squadra, il concetto non cambia. Non vengo più a vedere le partite perchè il gioco dell’UDAS mi annoiava, ma quando venivo a vederle vedevo sempre lo stesso gioco. Lui contro 5, quando proprio non ce la faceva, tentava scarichi improbabili con tanto di palla persa. Non mi pronuncio sui Time Out, perchè in un altra squadra sarebbe stato mandato a casa. Buon Basket!

    5. E evidente che tutti quelli che parlano si sono avvicinati quest anno a vedere le partite. Io che seguo la squadra gia dallo scorso anno vi dico che sierra giocava allo stesdo modo anche se la squadra ha sempre dato l impressione di grande compattezza lo scorso anno.quest anno e serie C e sierra da solo non puo farcela. Sono cinque giocatori buoni e basta.per rimanere a livelli alti i giocatori buoni devono essere alneno otto. Prendetevela con chi hs fatto la squadra non con sierra

      • Mi sa proprio di averlo scritto, che il problema più grande dell’UDAS è quello di non avere rincalzi all’altezza dei cinque titolari. Quelli che se la prendono (solo) con Sierra sono altri, non io.

        Senza di lui, dubito che la squadra avrebbe anche solo la metà degli attuali punti in classifica. Allo stesso tempo, però, è verissimo che gioca da solo e che, come ha scritto Gaetano, prende troppi tiri e perde troppi palloni. Quando si innervosisce, non la passa più e comincia a tirare con due cristiani addosso o ad entrare schiantandosi contro un muro di avversari. E ‘ste cose non si possono vedere.

    6. ma come si fà ad essere cosi ciechi??non vedete che gli schemi dell’udas sono solo a portare sierra a tirare???ma non perchè gli altri non sono bravi ma perchè oramai sierra per tanti è proprio come berlusconi,tanto fumo ma niente arrosto…..fare tanti punti personali ,e perdere le partite,non avendo più di 3/4 schemi ,è sintomo di mancanza di idee ,vuol dire che gli altri uomini della squadra non vengono presi in considerazione da nessuno.fidatevi che di tiratori in squadra ne abbiamo,la società deve avere il coraggio di mettere a sedere ogni tanto anche sierra,e di fargli capire che le partite si vincono insieme ai compagni. poi non vedete che neanche il time out va ad ascoltare ??? incominciamo a far giocare tutta la squadra e vedrete che altri sanno tirare da tre ,adesso non lo fanno perchè glielo vietano…….ha fatto 40 punti????si è vero ma abbiamo perso…

      • E secondo te e la società che deve far sedere sierra? O la panchina? Allora. Non eil vaso di aprire un altro aspetto sconclusionato della squadra

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