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    La Cicogna incontra l’imprenditoria

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    Una iniziativa, “Il fattore C: L’imprenditoria a Cerignola”, promossa dal Movimento Politico la Cicogna, interessante e dove, così come enunciato nella nota stampa di presentazione, si voleva «approfondire con gli ospiti le problematiche che affliggono e frenano l’attività d’impresa, volano essenziale dello sviluppo economico, propedeutico a generare nuova occupazione, particolarmente quella giovanile».

    Interessanti gli interventi degli ospiti, con Onofrio Giuliano (Presidente Confagricoltura Puglia) che ha sottolineato l’importanza di rivalutare il prodotto locale, e la sue caratteristiche, in modo da creare l’esclusività di alcune produzioni tutte nostre, come la “Bella di Cerignola”: «Dovremmo cercare di fare come accaduto nella zona di Corato, un agro che è la metà del nostro, con la metà delle aziende, e sicuramente con meno prodotti tipici di noi, ma che oggi è un esempio di come fare impresa nel settore agricolo e come crescere in un periodo di crisi. In questo la politica deve essere assolutamente collaborativa». Gli fanno eco De Sortis e Masiello, i due imprenditori ospiti della serata, che hanno sottolineato alcuni esempi di rilievo dai quali trarre spunto, come la Pasta di Gragnano, e le enormi difficoltà di chi opera nella zona industriale di Cerignola. Monterisi (MP La Cicogna) evidenzia la possibilità, con un governo guidato dal gruppo civico mettiano, di tessere il rapporto con i grandi imprenditori locali e, magari, l’istituzione di uno sportello comunale che si occupi di individuare i fondi europei ai quali le aziende possano attingere (una riproposizione dell’Uffico Europa che in passato venne istituito dal primo governo Tatarella a Cerignola, ndr). Dopo le sollecitazioni che hanno dato linfa alla discussione, Elio Specchio (MP la Cicogna) affida a Piero Paciello, direttore de L’Attacco, la conclusione. «Alla luce di quello che abbiamo fin qui ascoltato è chiaro che a Cerignola avete una classe politica locale tra le più scarse. Unica alternativa è o un movimento dal basso, come la cicogna, o fare come accaduto vent’anni fa a Vieste quando, agli esordi della seconda Repubblica, con una forte crisi politica, un gruppo di imprenditori si presero il governo della città e furono amministratori efficienti per più di dieci anni».

    Fattore-C

    28 COMMENTS

    1. Certo che alla luce di quanto è successo negli ultimi anni, avere a capo della città una squadra con nominativi come un Franco Metta, Onofrio Giuliano, Desortis, Masiello, non sarebbe per niente male un Mimmo Farina, un altra bella lista civica con il sig.Pinuccio Bruno, un Michele Grieco pure non sarebbe per niente male grosso imprenditore, ecc.ecc.siamo convinti che CERIGNOLA RISORGERA’.
      E allora cari cittadidi di Cerignola, come vedete le risorse ce le abbiamo, l’importante e non farsi FREGARE di nuovo durante la prossima campagna elettorale…altrimenti è INUTILE stare sempre a lamentarsi.
      SPAZZIAMO VIA LA MUNNEZZA….CA LA PO’ZZ E’ FORT.
      CERIGNOLA NON MERITA TUTTO QUESTO…….OH POI LI CONOSCIAMO UN PO TUTTI, vi ricordate quando si parlava male di tatarella? E poi?
      Intanto si cominciava a respirare un po d’aria pulita..e allora diamoci davvero una mossa, con persone qualificate sicuramente vedremo miglioramenti, ma con sti personaggi……. che ci governano non andremo da nessuna parte…la stragrande maggioranza sono ignoranti e presuntuosi…e lo stiamo vedendo.