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    “Progetto Neet”, opportunità per giovani laureati e imprese locali

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    Appena 6 persone su 10 hanno un lavoro nell’età attiva per eccellenza: è quanto emerge dai dati dell’Istat riferiti al secondo trimestre 2013 e dai quali affiora la difficoltà di trovare un’occupazione per coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni, fascia d’età nella quale in passato si cominciava a lavorare e in molti casi ci si formava una famiglia. E se al Nord la situazione è ancora accettabile, al Sud è drammatica. La Capitanata ovviamente non è estranea a questa recessione impietosa che ha colpito tutti i settori, da quello industriale a quello agricolo sino al terziario, facendo registrare sul territorio i livelli storici di disoccupazione giovanile e femminile, addirittura agli ultimi posti nel panorama lavorativo europeo. Come anche evidenziato nell’ultimo incontro del Coordinamento dell’Associazione, sugli aspetti complessivi dell’emergenza sviluppo e lavoro necessita uno scatto d’orgoglio degli attori del territorio per imprimere una svolta e dare il dovuto risalto alle eccezionali risorse di cui disponiamo. Nei prossimi giorni affronteremo più specificamente questo tema con l’obiettivo di rilanciare le iniziative adeguate. Lavoro&Welfare di Capitanata nutre forte preoccupazione per le condizioni vissute dalla generazione definita “NEET”, ovvero per i giovani che non lavorano, non studiano e non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale.

    Una forza lavoro che sarebbe molto utile alle imprese in un momento come questo di sforzo per l’uscita dalla crisi, afferma la sociologa del lavoro Luisa Buonpane, del Coordinamento provinciale dell’Associazione Lavoro&Welfare”.  A tal proposito, prosegue Buonpane, anche a titolo divulgativo, riteniamo particolarmente interessante evidenziare quanto propone il «Progetto Neet» di Italia Lavoro, società per azioni interamente partecipata dal ministero dell’Economia, che prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro per tirocini a giovani Neet (not in education, employment or training) tra i 25 e i 35 anni, laureati e residenti nel Mezzogiorno. L’iniziativa, che ha effetti certamente parziali, intende avvicinare questi giovani al mondo del lavoro, attraverso un percorso di tirocinio della durata di sei mesi, che consenta di arricchire il curriculum con una concreta esperienza professionale”. Si tratta di un bando pubblicato recentemente da Italia Lavoro rivolto ai laureati residenti delle regioni del Sud (Campania, Sicilia, Puglia e Calabria), ove il fenomeno è piuttosto grave.  Per utilità informativa, riportiamo di seguito i dettagli del bando:

    REQUISITI
    Al bando Neet possono candidarsi i giovani in possesso dei seguenti requisiti:

    – età compresa tra i 24 anni compiuti e i 35 anni non compiuti;
    – residenza in una delle seguenti regioni:
     Calabria, Campania, Puglia o Sicilia;
    – devono essere
     disoccupati e non frequentare percorsi formativi;
    – devono avere un titolo di
     laurea (vecchio o nuovo ordinamento) appartenente a uno dei seguenti gruppi disciplinari: Geo-biologico, Letterario, Psicologico, Giuridico, Linguistico, Agrario, Politico–sociale.

    Questi ambiti di studio sono stati scelti perchè in base ai dati Istat risultano essere quelli caratterizzati da maggiore difficoltà nell’inserimento nel mondo del lavoro.

    RETRIBUZIONE BORSA DI TIROCINIO, DURATA, SEDE
    Il Bando Neet prevede che ogni stagista riceva uno stipendio sotto forma di borsa mensile che verrà erogata se il tirocinante avrà maturato almeno il 70% delle ore di lavoro. Le borse hanno un valore di:
     500 euro lordi mensili per i tirocini in loco, con sede in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria);
     1300 euro lordi mensili per i tirocini in mobilità (in tutte le altre regioni).
    Dei 3.000 tirocini,