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    Sospeso Curiello: pronto Franco Paradiso

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    Dopo la notizia della revoca dei domiciliari al Presidente del Consiglio comunale Natale Curiello, mutano, seppur provvisoriamente, gli scenari politici. Infatti, in attesa di conferme, il Prefetto ha sospeso dalla carica Curiello, e in Consiglio comunale subentrerà Franco Paradiso, il primo dei non eletti dopo Borraccino, già presente in Consiglio, nelle fila dell’UdC. La situazione, al momento, non sembra ancora chiara, anche perché bisognerà capire se il nuovo entrato sarà anch’esso a titolo provvisorio o definitivo. E le parole delle forze di maggioranza non aiutano a fare chiarezza. «Siamo convinti della estraneità di Natale ai fatti contestatigli – scrivono i 12 consiglieri del Pdl – ed auspichiamo un pronto epilogo della questione, con immutata e crescente fiducia nella persona e nelle istituzioni. Sia nella magistratura che nel Consiglio comunale, che Curiello, dimettendosi con estrema eleganza, ha evitato fosse ingiustamente coinvolto nella querelle. Siamo pronti – afferma il capogruppo Paolo Vitullo – a rivotarlo, appena ce ne saranno le condizioni».

    Stando a queste dichiarazioni, e all’immutata fiducia dimostrata dal Primo cittadino Giannatempo, all’indomani della notizia degli arresti domiciliari, quando dichiarava: «desidero manifestare la mia più totale vicinanza umana e solidarietà al Presidente del Consiglio Comunale Natale Curiello. Sono assolutamente convinto della sua totale estraneità ai reati a lui contestati, così come del fatto che saprà dimostrare la sua innocenza», sarà difficile ricostruire il quadro politico cerignolano nel breve periodo. Infatti, l’impressione è che se dovesse dimostrarsi definitivamente l’assoluta estraneità dai fatti di Curiello, tutti dalla maggioranza a una buona parte delle opposizioni (ricordiamo che il comunicato di Giannatempo era sottoscritto anche a nome del Pd e dei Moderati per Tonti, ndr) sarebbero pronte a riabbracciare il collega e reintegrarlo al proprio posto. L’unico elemento certo, al momento, è dato dalla rappresentanza in Consiglio che potrebbe essere logicamente demandata al vice Presidente, Loredana Lepore, Consigliere del Movimento Politico la Cicogna, in attesa di conferme provenienti dalle indagini sull’operazione Pegaso.