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    Italtecno, Giannatempo: «Chiesto al Prefetto un incontro per discutere della crisi dell’azienda»

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    L’Amministrazione Comunale di Cerignola farà tutto quanto è nelle sue possibilità per sostenere le rivendicazioni dell’azienda locale Italtecno, che ha ricevuto recentemente da Equitalia una cartella esattoriale per tasse non pagate a causa di una grave crisi di liquidità imputabile ai ritardati e mancati pagamenti di lavori eseguiti per diversi Enti, tra cui, in primis, il ministero delle Infrastrutture ed il Comune di Foggia. Il Sindaco Antonio Giannatempo ha assicurato il suo impegno in tal senso durante il Consiglio Comunale di ieri, alla presenza del titolare dell’azienda cerignolana, Agostino Debenedictis, e di diversi suoi dipendenti, esasperati da una situazione difficilissima che si protrae da anni. La loro legittima protesta si è consumata proprio nell’aula consiliare, determinando un ritardo nell’inizio dei lavori e, successivamente, una breve interruzione della riunione. Nel chiedere la parola, Debenedictis ha rimarcato come la situazione della sua azienda sia paradigmatica delle conseguenze, per le imprese del territorio, dei ritardi della pubblica amministrazione nei pagamenti dei lavori commissionati alle stesse aziende. «Aspettiamo di incassare cifre iperboliche – ha detto l’imprenditore –. Lo Stato si comporta da bandito ma poi, per Equitalia, i banditi sono le imprese. Cinquanta famiglie, quelle dei miei dipendenti, potrebbero perdere l’unica fonte di reddito a loro disposizione. Noi, infatti, rischiamo seriamente di chiudere per via dell’ingiunzione di pagamento di Equitalia. Tutto ciò avviene a causa del mancato rispetto dei contratti da parte dei committenti».

    Giannatempo ha risposto dicendo di conoscere bene la situazione dell’azienda: «Ho chiesto al Prefetto di Foggia di mettere intorno a un tavolo i responsabili di questo stato di cose. Garantiamo all’Italtecno anche un sostegno tecnico, nel caso di una richiesta dell’azienda ad Equitalia di rateizzazione dei pagamenti dovuti». Il Sindaco, allo stesso tempo, ha chiesto a tutti i diretti interessati di mantenere la calma: «so che è complicato riuscire a tenere i nervi saldi in un contesto così difficile, ma non è rivolgendosi con aggressività ad una Giunta comunale o ai consiglieri, che siano di maggioranza o di opposizione, che si risolvono situazioni come questa. Il nostro impegno è cercare di trovare soluzioni al problema, ma in uno spirito di reciproca collaborazione, perché tutti insieme, maggioranza e minoranza, siamo chiamati ad affrontare una tragica emergenza come quella della mancanza di lavoro nella nostra città. Invito tutti, per l’ennesima volta, a creare un clima più sereno».

    Rimanendo in tema, il primo cittadino ha anche comunicato l’intenzione della Publisys di procedere alla stabilizzazione occupazionale dei sei lavoratori cerignolani finora impiegati a tempo determinato. Giannatempo ha infine comunicato di essere stato convocato per oggi pomeriggio a Bari in Prefettura: alle 15.30, infatti, una delegazione della Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sul fenomeno delle intimidazioni contro gli amministratori locali incontrerà sindaci, ex sindaci e commissari straordinari di Cellino San Marco (Brindisi), Lizzano (Taranto), Ugento (Lecce), Toritto (Ba), Rodi Garganico, Monte Sant’Angelo e appunto Cerignola, evidentemente i comuni, o tra i comuni, in cui non si contano minacce ad aggressioni agli amministratori pubblici. La Commissione rimarrà oggi e domani in Puglia, in questo senso una delle regioni più colpite. In altre audizioni, i membri della Commissione discuteranno della situazione dell’ordine pubblico con i prefetti ed i questori delle sei province, i procuratori della Repubblica ed i Comandanti regionale e provinciali dell’Arma dei Carabinieri.