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    Cerignola, nasce comitato elettorale per Michele Emiliano Presidente della Regione

    Pubblicato il

    Si è insediato a Cerignola il Comitato elettorale per le primarie del Centrosinistra “per Michele Emiliano candidato Presidente della Regione Puglia”. Riceviamo e pubblichiamo, di seguito, il comunicato stampa di presentazione del nascente Comitato, a firma del Presidente, l’Avv. Francesco Rubino, e del Segretario Michele Dercole.

    Crediamo che lo strumento democratico delle primarie sia un passaggio obbligato per un partito non arroccato su stesso ma aperto a tutte le componenti della società civile e dell’associazionismo in generale. E’ opportuno che il Partito Democratico da subito si attivi per porre le basi per la costruzione di un progetto politico per la Regione Puglia che possa coinvolgere e trovare il maggior consenso possibile da parte di tutte le forze politiche e dell’associazionismo, che si ispirano ai principi del centro-sinistra, ma che non si riconoscano in ogni caso nel progetto politico del centro-destra o che trovino nella figura di Michele Emiliano la sintesi e l’immagine della persona capace a tutelare i deboli, e privilegiare la meritocrazia». Si rende necessario che «il Partito Democratico dia impulso a questa attività politica che metta in condizioni l’intera costituenda futura coalizione di avere al massimo entro ottobre 2014 individuato il candidato Presidente della Regione Puglia e che si possa così iniziare attivamente già da settembre prossimo la campagna elettorale e la eventuale disponibilità dei candidati alla regione da scegliersi non indiscriminatamente, ma con i criteri etico-politici che lo stesso Partito Democratico individuerà». Noi  sottoscrittori di questo comitato crediamo in Michele Emiliano e la Puglia che vorrebbe, intesa come Regione aperta, accogliente, dinamica e partecipata. Pensiamo che amministrare significhi operare scelte concrete avendo come obiettivo di fondo la qualità della vita, dell’ambiente e dell’abitare dei cittadini. Solo una Regione bella e sostenibile può essere attrattiva, produrre occupazione e vincere la sfida della modernità. Per noi la pulizia, la qualità dell’aria e dell’acqua, il risparmio del suolo, l’efficienza e il risparmio energetico, la gestione razionale e efficiente dell’igiene della tanto vituperata puglia, la rete del trasporto pubblico e la promozione della mobilità pedonale e ciclabile sono fattori che qualificano in positivo la vita quotidiana. Una regione è però in equilibrio solo se la coesione sociale ne è un valore fondante, se le sperequazioni non producono effetti devastanti sul tessuto regionale, se le emergenze vengono prevenute e combattute. Pensiamo che la prevenzione del disagio non sia una forma di carità ma di amministrazione lungimirante e che gli “ultimi” debbano trovare le possibilità di inclusione. L’equilibrio nasce anche dalla sicurezza, un tema centrale che va affrontato non solo in termini repressivi, ma anche di promozione di tutti i fattori che producono serenità nei cittadini. La Puglia è sicura se è viva, se gli abitanti si interessano di ciò che accade intorno a loro. Gli anziani, che spesso sono le prime vittime dell’insicurezza, e i giovani devono potere riconoscere nella loro regione uno spazio in cui non si sentano ospiti tollerati ma parte di un tessuto che li renda partecipi del vivere civile. Il welfare regionale deve avvalersi di una rete diffusa di competenze e di azioni nel mondo del no profit e del volontariato, solo che lo si voglia attivare e coordinare, evitando il paternalismo dei contributi elargiti dall’alto Crediamo che vada riconosciuta pari attenzione al centro e alle periferie, che la partecipazione dei cittadini vada rivitalizzata nei quartieri e che anche l’azione di prevenzione vada lì intensificata. In una Puglia profondamente permeata dalla criminalità organizzata vogliamo che la legalità sia un valore costitutivo del governo della Regione Puglia e riteniamo ormai imprescindibile una azione di trasparenza amministrativa a tutto campo. Vogliamo che lo sviluppo della Puglia non passi attraverso la proliferazione delle sale gioco e delle slot machine. La nostra Regione non deve più essere citata sulla stampa internazionale per motivi simili. Noi crediamo che amministrare sia molto di più che asfaltare qualche strada nei sei mesi che precedono le elezioni o assumere personale nel periodo pre-elettorale. Per questo promuoviamo le elezioni primarie e con esse scegliamo Michele Emiliano. Per scegliere il candidato comune dei democratici e non solo, alla guida della regione Puglia attraverso lo strumento democratico delle primarie. La prossima amministrazione regionale dovrà affrontare tre compiti decisivi. Accompagnare l’economia nel percorso che la porti fuori dalla crisi. Ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione. Qualificare la Puglia come bella e vivibile. Noi non crediamo alle bugie delle promesse facili. Crediamo, invece, in un risveglio della fiducia, a cominciare dai giovani e dalle donne. Le scelte da compiere non sono semplici né scontate. Ma la speranza che ci muove vive tutta nella convinzione che si possano combinare cambiamento e affidabilità, uguaglianza e rigore nelle scelte. Dovremo colmare la faglia che si è scavata tra cittadini e politica. Qui non bastano le parole. Serviranno i comportamenti, le azioni, le coerenze. Faremo in modo che buona politica e riscossa civica procedano affiancate. Il traguardo è ricostruire quel patrimonio collettivo che la destra e i populismi hanno disgregato: la qualità della democrazia, la legalità, la cittadinanza, la partecipazione. La realtà è che mai come oggi nessuno si salva da solo. E nessuno può stare bene davvero, se gli altri continuano a stare male: è questo il principio a base del nostro progetto, sia nella sfera morale e civile che in quella economica e sociale. Con questa visione noi, del Comitato elettorale per le primarie per Michele Emiliano Presidente della Regione Puglia, lavoreremo per la guida della Regione Puglia.

    1 COMMENT

    1. Sono basito nel constatare il silenzio religioso del Partito Democratico
      di Cerignola, riguardo alla candidatura
      dell’ex Sindaco di Bari ed attuale assessore al Comune di San Severo Michele Emiliano per le “primarie”, le quali , a mio avviso, costituisco di per sé la nuova moda da
      seguire al fine di non essere considerati retrogradi, a costo di acuirne le fratture già esistenti.

      I suoi Dirigenti
      tacciono non si capisce per quali
      ragioni. Nessuno ha finora espresso un proprio o collettivo parere sulla
      costituzione di un comitato elettorale di cui all’articolo. Come è noto ai signori
      lettori, attenti osservatori della politica, il PD locale è suddiviso in tre
      fazioni o correnti: renziani, civatiani e cuperliani. Il Segretario del PD regionale Michele
      Emiliano, per quanto in mia conoscenza,
      egli ha una posizione più tendente verso la sinistra del medesimo Partito che
      verso il Primo Ministro Matteo Renzi e questo lo penalizza non poco. Nel senso che “chi tocca i fili, muore”,(avviso
      affisso sui principali tralicci ENEL dell’alta tensione) , ovvero, chi osa mettersi contro il “dittatore” Renzi,
      con iniziative che non sostengano un suo beniamino, rischia in politica di finire emarginato rasentando l’oblio. Ciò, a mio avviso, può essere la vera ragione
      che giustifica l’assordante silenzio dei
      Dirigenti del Partito Democratico di Cerignola, a partire dal suo Segretario l’effervescente
      Tommaso Sgarro. Questa assenza di
      autorevolezza e di personalità non fa
      onore agli stessi Dirigenti e fa perdere
      ancor più la credibilità verso Partito
      Democratico. Io credo che una attenta riflessione in merito, possa giovare a modificare atteggiamento e quindi, trarne i corrispettivi benefici.

      Per il movomento politico CERIGNOLA LIBERA

      Giuseppe Bruno

      12-7-2014

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