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    Si chiude la “Festa de l’Unità”. Resiste negli anni la kermesse del PD a Cerignola

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    E’ rimasta l’unica “festa” di Partito (non solo a Cerignola), l’immancabile momento di incontro tra dirigenti, militanti e cittadini, l’appuntamento per parlare di politica fuori dalle mura del partito, ma anche per gustare buon cibo e intrattenersi in centro città. La Festa de l’Unità è questo, un cocktail di tanti ingredienti che tiene nel tempo. E nella serata finale di ieri, domenica 4 settembre, il segretario cittadino Tommaso Sgarro ha inteso rimarcare proprio l’importanza di questo appuntamento annuale realizzato con l’impegno dei militanti PD e GD e con il supporto di tanti cittadini e imprenditori che offrono il proprio contributo.

    Una chiusura con il botto, che ha visto nello spazio dibattiti discorrere di Mezzogiorno ed Europa il viceMinistro dell’interno Filippo Bubbico, l’Onorevole Umberto D’Ottavio e l’Europarlamentare Elena Gentile. Impegno comune è stato lo sviluppo di questi territori, con un’attenzione particolare alla macro regione ionico-adriatica, sviluppo guidato però da una grande cultura della legalità, necessaria in territori che troppo spesso fanno del malaffare la propria cifra identificativa. A seguire la coverband di Lucio Battisti e l’estrazione per la consueta sottoscrizione a premi.

    Unico momento di dibattito mattutino c’è stato proprio domenica, dove si è parlato di sanità e dell’Ospedale di Cerignola. Una lucida disquisizione su cosa non si sta facendo per il Presidio cerignolano, grazie anche al contributo dei rappresentanti sindacali e dell’ex-direttore sanitario Rocco Dalessandro.

    Appuntamento altrettanto di spessore anche sabato 3 con il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per presentare il suo lavoro editoriale “Rivoluzione Socialista”. A seguire le musiche popolari garganiche e tanto buon cibo.

    Venerdì 2 al centro della discussione politica c’è stata la Legge di Stabilità, con ospite l’Onorevole Francesco Boccia, mentre nella giornata inaugurale è stata la volta del dibattito sulle questioni inerenti la città a cura del gruppo consiliare di centrosinistra con ospite il segretario regionale PD Marco Lacarra. In entrambe le serate altri due appuntamenti musicali con il Rock Stage giovedì 1 e la cover di Adriano Celentano venerdì 2.

    «Cerignola per quattro giorni non è più una città aliena, chiusa, isolata, ma può sentirsi parte del Paese, dell’Europa», scriveva Sgarro a poche ore dall’inizio della kermesse dem. A sentire i dibattiti e a guardare le presenze, nel day after non si può che esser d’accordo.

    5 COMMENTS

    1. Un fallimento in tutte le Città della nazione!
      Contestazioni e fughe dei p a r a s s i t i dai palchi.

      Qui a Cerignola, la gente in modo molto ignorante, ancora se ne infischia della politica.
      E’ questa la fortuna dei p a r a s s i t i. Rubare ancora tempo e futuro alle giovani generazioni.