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    Dibisceglia sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica: «Perché non vengono pubblicate le graduatorie?»

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    Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte di Maria Dibisceglia, consigliere comunale del Pd, in cui si affronta il tema dell’emergenza abitativa e della mancata pubblicazione della graduatoria degli aventi diritto ad alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ecco la nota completa.

    L’emergenza abitativa era stata presentata come una priorità da affrontare nel più breve tempo possibile, ma anche questo resta un altro spot da campagna elettorale dell’Amministrazione Metta! È, infatti, scaduto il termine di 90 giorni imposto dalla L.R. n. 10/2014 per la pubblicazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ma da Palazzo di Città tutto tace. Ho chiesto al dott. Delvino, dirigente del Settore Servizi Sociali e Politiche abitative, per quali motivi la graduatoria non sia ancora stata pubblicata ed entro quando si intende provvedere alla pubblicazione della stessa. Nel maggio 2016 la Regione Puglia ha modificato il limite reddituale per l’assegnazione di tali alloggi, elevandolo da 13.000€ a 15.250€. E’ stato un provvedimento importante, che ha permesso un ampliamento della platea dei richiedenti. La Giunta Comunale nel mese di ottobre ha prorogato il termine di presentazione delle istanze al 30/12/2016. Da allora cosa si è mosso? Il Dirigente preposto ha messo in atto le procedure necessarie a garantire nel più breve tempo possibile una risposta alle necessità di coloro che hanno presentato richiesta?

    Il vicesindaco di Cerignola, con delega ai Servizi sociali, Lavoro e Formazione, dr. Pezzano, ha a più riprese sottolineato l’importanza e la necessità di accelerare i tempi di assegnazione, assicurando l’impegno dell’Amministrazione alla tutela degli interessi dei più deboli. Ci chiediamo, dunque, per quali motivi il Dirigente Delvino ritardi così tanto i tempi per pubblicare la graduatoria provvisoria. Soprattutto perché il procedimento per l’assegnazione prevede ancora diversi passaggi. Probabilmente il Dr. Delvino ritiene che “l’ottimizzazione del rapporto tra amministrazione e cittadino” (frase frequentemente utilizzata nelle determine dirigenziali da lui firmate) si persegua spendendo soldi pubblici per le app su smartphone, e non occupandosi dei problemi reali del territorio. Saranno forse i troppi incarichi affidatigli che gli stanno facendo perdere di vista le priorità e le funzioni che dovrebbe assolvere? Dimostra ogni giorno la sua inadeguatezza rispetto al ruolo che ricopre.