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    La ZTL divide la città. Perplessità tra commercianti e cittadini

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    L’ormai prossima attivazione della Zona a Traffico Limitato a Cerignola divide la città, per modi, tempi e “regolamentazione”. Un provvedimento che dopo il fermento dell’estate scorsa era caduto nel dimenticatoio, da dove, nel periodo natalizio, lo ha ripreso il dirigente del settore Francesco Delvino per darne opportuno seguito.

    Nessuna concertazione con i commercianti e i residenti, lamentano questi ultimi, e nessuna risposta alle reali esigenze di viabilità della cittadinanza, secondo molti cittadini.

    Domenica scorsa, in un incontro aperto a commercianti e associazioni di categoria, i consiglieri di centrosinistra hanno esposto le proprie perplessità circa i “modi” di realizzazione di un simile atto, ma soprattutto raccolto le esigenze delle associazioni di categoria, quasi tutte contrarie a “questa” Ztl.

    Al consigliere Mario Rendine, che aveva definito nelle scorse settimane «capestro» il provvedimento, perché orientato esclusivamente a «sanzionare i cerignolani», si aggiungono le argomentazioni del neo consigliere provinciale Tommaso Sgarro. «Non si può pensare ad un provvedimento di chiusura a tappeto dell’intero corso cittadino, senza tener presente la stagionalità, gli orari delle attività commerciali, la differenza tra giorni festivi e feriali. Ma ancor di più, non si può evitare di ascoltare i commercianti e i residenti. Una Ztl deve essere una scelta partecipata e condivisa il più possibile – chiosa il segretario cittadino del PD -, mediando le ragioni politiche con le istanze dei cittadini».

    In accordo con Sgarro molti dei commercianti intervenuti all’incontro, per i quali una zona a traffico limitato così organizzata rappresenterebbe un ostacolo alle proprie attività.

    E dello stesso avviso sono anche le associazioni di categoria. Per Carlo Simone, presidente provinciale di Confesercenti «le aree pedonali devono essere attrattive e accoglienti, senza ridursi a semplici strade chiuse». Infatti «dovrebbero essere conciliate con le esigenze di sviluppo delle aree del commercio, ma anche con quelle del traffico e dei trasporti».

    La pioggia di sanzioni rilevate dalla videosorveglianza e piovute sulla testa dei cerignolani, unite alle modalità con cui la “zona” sta prendendo forma spaventano non poco la cittadinanza, ma soprattutto alimentano anche certe “fantasie”. Infatti nel bilancio di previsione si passa repentinamente, da un anno all’altro, da 300 mila euro di multe a 6 milioni di euro. Diventa così difficile non pensare che la Ztl sia un modo per mettere le mani nelle tasche dei cittadini ad ogni costo.

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