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    Piano delle Fosse verso il completamento. Polemica su pulizia ed escrementi

    Metta: «si parla di degrado del Piano delle Fosse bendandosi gli occhi per non vedere i lavori in corso d'opera». Ma la questione riguarda chi sporca la parte già riqualificata

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    Monumento unico nel suo genere che con oltre 600 fosse granarie è l’ultima testimonianza dell’antico metodo di conservazione del grano in Capitanata. Corre lungo una grande arteria e racconta da secoli la vocazione e la tradizione di questa terra. Il Piano delle Fosse per anni è stato adornato di erbacce; poi nel 2011 un primo importante finanziamento regionale di oltre 1 milione di euro e l’inizio dei lavori di riqualificazione che hanno di fatto eliminato la terra – quel prato che senza manutenzione diventava distesa di erbacce – sostituendola con un manto di un particolare cemento poroso. Nel settembre 2016 l’inizio del terzo stralcio di lavori per completare l’opera. Sullo sfondo una buona parte del monumento rimesso a nuovo, ma per il quale, come denunciano i residenti, non vi è grande cura.

    LA DENUNCIA «Non è possibile vedere lì carte, vetri rotti ed escrementi di cane. Da monumento unico si rischia diventi simbolo dell’inciviltà e della mancanza di rispetto per la cosa pubblica» avevano denunciato alcuni giorni fa attraverso le colonne de La Gazzetta del Mezzogiorno residenti e cittadini. Una prima denuncia in tal senso venne formulata già nel 2014, quando sul primo pezzo realizzato, stazionavano ancora una volta escrementi di cane. La cosa fece rumore e ci fu una pulizia generale. Oggi il problema, che non ha mai conosciuto fine, ritorna nelle parole degli abitanti, che raccontano di un “piano” vittima dello scarso senso civico di alcuni da un lato e della mancata pulizia dall’altro. Proprio le fosse adiacenti via Modena così come quelle tra via Ofanto e la chiesa di San Domenico sono diventate quasi luogo riservato ai bisogni dei cani. «Se si punisce chi abbandona rifiuti – dicono i residenti -, si dovrebbero punire anche quei proprietari di cani che non raccolgono gli escrementi».

    LA POLEMICA «Si parla di degrado del Piano delle Fosse bendandosi gli occhi per non vedere i lavori in corso d’opera» replica il Sindaco di Cerignola Franco Metta tanto ai giornali quanto ai residenti che fotografano la distesa di escrementi. «I cittadini sapranno valutare, giudicare, sono i migliori osservatori» dice. Una questione che, a dirla tutta, non riguarda strettamente l’amministrazione o il primo cittadino, se non sul fronte della pulizia del Piano delle Fosse, che viene effettuata probabilmente a singhiozzo dalla Sia. Il cuore del problema è l’inciviltà di alcuni cittadini, purtroppo sostenuta da chi se la prende “solo” con chi denuncia.

    FINE LAVORI PER IL TERZO PEZZO Glissando sulla questione