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    Nuovi enotecnici all’Istituto Agrario Pavoncelli di Cerignola

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    Concluso per il secondo anno consecutivo l’anno formativo del corso post-diploma di specializzazione Enotecnico, venerdì 5 luglio seduta d’esame, alla presenza del rappresentante delle categorie professionali, dott. Riccardo Lonigro dell’AssoEnologi di Milano, durante la quale i diplomandi hanno discusso le tesi di lavoro, frutto di un anno di studio e di esperienze pratiche e laboratoriali condotte in reali contesti operativi aziendali.

    Il Corso professionalizzante, della durata di un anno, permette di approfondire competenze richieste dal mondo del lavoro (inglese tecnico, informatica), ma anche di perfezionare la preparazione scientifica indispensabile in ambito professionale, oltre che per un possibile percorso universitario successivo con gli insegnamenti di enologia, chimica, viticoltura, microbiologia, meccanica, storia della viticoltura e marketing. Le attività didattiche si sono svolte in coincidenza con l’intero anno scolastico per complessive 1056 ore articolate in attività d’aula, in laboratorio e in alternanza scuola lavoro presso aziende vitivinicole convenzionate con l’Istituto, ma anche nella stessa azienda agraria annessa e nella cantina di istituto.

    Particolare è l’attenzione del MIUR per il corso di specializzazione Enotecnico, infatti nel Piano Nazionale Scuola Digitale, promosso dalla legge “Buona scuola”, è stato emanato l’Avviso Pubblico n.20770 del 21/06/2019, per promuovere l’innovazione digitale in favore degli istituti agrari che abbiano attivato il corso di Enotecnico. Il Pavoncelli si è candidato al bando che prevede un contributo di 85.000,00 euro per la realizzazione di ambienti innvovativi nella convinzione che la digitalizzazione delle aziende vitivinicole, dice Pio Mirra dirigente del Pavoncelli, debba partire con l’adozione di piattaforme gestionali in modo che le informazioni e i dati diventino condivisibili e tramandabili. Digitalizzazione, organizzazione e controllo, strategia, tracciabilità/rintracciabilità, sostenibilità sono i punti di forza grazie all’adozione di software dedicati.

    Il corso di specializzazione Enotecnico, giunto quest’anno alla seconda esperienza formativa, arricchisce la ultrasecolare esperienza dell’istituto, nato dal lascito del 1868 di Anna Maria Raffaella Manfredi, vedova Pignatari come Scuola pratica di agricoltura, trasformatasi nel 1933 in Regia Scuola Tecnica ad indirizzo agrario, per diventare nel 1941 I.T.A.S. “Istituto Tecnico Agrario Statale”, intitolato all’onorevole Giuseppe Pavoncelli.

    “E’ davvero un traguardo importante per la nostra città e per il suo vasto territorio, basti considerare che, dei 50.000 ettari coltivati nel nostro agro, ben 17.000 producono uva da vino che immettono sul mercato nazionale ben 3 milioni di ettolitri, impegnando circa 10.000 aziende agricole che producono il 50% di vino dell’intera Puglia”, ha affermato il dirigente scolastico, Pio Mirra. La nuova specializzazione è capace di fornire ai numerosi imprenditori vitivinicoli di Cerignola e delle città limitrofe nuove professionalità per realizzare, finalmente, l’allungamento della filiera produttiva ed ottenere il prodotto finito ed imbottigliato direttamente sul territorio invece di limitarsi a fornire ottime uve o mosto ad altre aziende del nord che poi raccolgono gli utili più cospicui del settore. E’ soprattutto un traguardo per i tanti giovani studenti alla ricerca di una formazione tecnica superiore specializzata capace di determinare una pronta e concreta prospettiva di lavoro.